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martedì 9 febbraio 2021

IL PAGELLONE: Juventus - Inter 0:0 (coppa Italia)

E arriviamo al ritorno delle semifinali di coppa Italia fra le 2 squadre più forti in questo momento nella terra di Dante (non ce ne vogliano i milanisti...).

Una partita sentita, non solo per la possibilità di accesso alla finale (che alla fine porta sempre ad un possibile titolo da mettere in bacheca) ma soprattutto per la rivalità che si accesa fra i bianconeri e i neroazzurri.

Forti del risultato dell'andata in una prestazione corsara a San Siro, la Juventus schiera una formazione per certi versi inaspettata.

Secondo me Pirlo sta sfruttando una qualità della Vecchia Signora ovvero l'estensione della rosa. L'allenatore bresciano sa che le competizioni sono tante, le partite ravvicinate e molto dispendiose. Sia atleticamente che mentalmente. E quindi la strategia sembra quasi quella di fare delle rotazioni programmate.

La partita è sentita da tutti i 22 in campo e dalle panchine e fin dall'inizio si vede che nessuno vuole giocare al risparmio. Alla fine una partita godibile anche se non spettacolare. Ma entriamo nel dettaglio delle pagelle.

PARTITA: 6,5
Gara intensa come era prevedibile in una semifinale. I giocatori corrono e pressano tantissimo. Nel primo tempo tutti vanno ad aggredire tutti. La Juve inizia tenendo il gioco con l'Inter che cerca di capire in che modo affrontare l'incontro. Le occasioni da goal non sono tantissime e per molti tratti i rispettivi schieramenti annullano gli avversari. Di sicuro è una partita in cui le difese hanno prevalso sugli attacchi. E la differenza è stata tutta qui, perchè era l'Inter che doveva fare goal (almeno 2). E non avendoli fatti, sono i neroazzurri ad andare a casa. MA QUANTO HANNO CORSO TUTTI I GIOCATORI?

JUVENTUS: 7
Il volto è alto perchè alla fine neutralizzare senza correre veri grandi rischi una squadra fortissima come l'Inter è sicuramente un grande risultato che non si ottiene senza essere ben messi in campo e metterci tecnica e aggressività. Continuo a pensare che, Pirlo e il suo staff, sedendosi a tavolino abbiamo fatto i conti della serva. Il calendario fitto di impegni e di continue gare difficili richiedeva un approccio generale che andasse oltre la singola partita. Ecco che questa scelta di giocare con rotazioni dei giocatori (e conseguente perdita di alcuni meccanismi di fluidità di manovra) e in misura più coperta e meno esposta.
Alla fine ciò che rimane è una finale da giocare mentre ancora si continua a cercare gli equilibri giusti.
QUANDO SI VINCE DIFENDENSOSI

INTER: 5,5
L'inter ha giocato così così. Forse sia i tifosi che lo stesso Conte si aspettavano qualcosa di più. Soprattutto da parte degli attaccanti. Ma una super prestazione da parte dei centrali bianconeri ha costretto i neroazzurri a non cambiare ritmo e continuare ad infrangersi contro il muro juventino. Nel complesso l'Inter è sempre una grane squadra anche se in alcuni elementi si riscontra un atteggiamento non di totale coinvolgimento nel progetto contiano. E ogni riferimento a giocatori come Eriksen e in parte anche Perisic non è casuale. SARA' PER UN'ALTRA VOLTA.

BUFFON: 6,5 
Il nonno della serie A sfodera una grande prestazione. Non è chiamato ad interventi decisivi ma proprio per questo super Gigi era il giocatore giusto per questa semifinale. Guida la difesa, da carisma a chi gioca vicino a lui e non ha paura di buttarsi nelle palle sporche. SUPERMAN.

DANILO: 7
Prestazione ottima del laterale brasiliano. Molto attento e reattivo non fa un passaggio sbagliato che è uno nè un'entrata a vuoto che fosse una. Presidia la zona ed è ormai evidente che gioca la sua migliore stagione di sempre. CON L'AUTOPILOTA.

DE LIGT: 7
Il biondino si francobolla ad un centravanti che non è l'ultimo arrivato. Tutt'altro. Di fronte a se ha niente meno che mister Lukaku, un bestione di 100 kg o giù di li che è forte ma anche tecnico. Lui battaglia e di fatto annulla il belga. STOPPER VECCHIO STAMPO: CI PIACE.

DEMIRAL: 7
Anche il giovane turco sfodera una prestazione maiuscola. La sua reattività è prodigiosa per impedire all'argentino Lautato di essere minimamente pericoloso. La cosa incredibile è che se sabato sono stati i senatori Chiellini-Bonucci a farla da padroni, oggi in cattedra ci salgono i sue sbarbatelli della rosa bianconera. Il risultato non cambia. ENERGIA DA VENDERE.

ALEX SANDRO: 6,5
Come dicevamo sabato sembra che il giocatore brasiliano si stia ritrovando. Oggi qualche incertezza di posizionamento sul binario sinistro della Juventus, soprattutto ad inizio partita. Ma questo lo si può comprendere vista anche l'accoppiata abbastanza estemporanea con Bernardeschi. Difende (anche se non è la fase che fa meglio) e prova ad alleggerire. Alla fine prova positiva. OGGI CHIELLINIZZATO.

BERNARDESCHI: 4,5
Il voto è basso, molto basso. E lo è sia per demeriti tecnici che demeriti tattici. E a questi ultimi aggiungiamo anche demeriti caratteriali. Federico ha avuto negli ultimi 2 anni una quantità di occasioni per dimostrare il suo valore senza fine. Abbiamo conosciuto giocatori più forti a cui sono state concesse meno occasioni e con cui si è stati meno indulgenti. Oggi non ne azzecca veramente una. Dribling tentati e mai riusciti, zona presidiata male con giocatori avversari liberi di fare quello che volevano (nello specifico HAKIMI), errori nei passaggi e mancanza del tempo giusto per le giocate. Ci rimane negli occhi la possibilità di una apertura a pieno campo per Cristiano Ronaldo che viene sprecata con un passaggio decisamente fuori-misura. Non difende, non dribla, non tira, non pressa, non fa lanci, non fa interdizione. Non penso si debba aggiungere altro. NON E' UN GIOCATORE DA JUVE e NEMMENO DA SQUADRE DI ALTA CLASSIFICA.

RABIOT: 6,5
Oggi c'era da battagliare e lo stangono francese capisce che è la partita giusta per lui. Contrasta efficacemente e fa densità in mezzo al campo. Quando ha la palla non fa sfracelli ma non la perde. Prestazione positiva. FA LEGNA CON SOSTANZA.

BENTANCUR: 6
Per l'impegno, la garra e i risultati in fase di interdizione Rodrigo meritava un 7, forse anche più. Ma nel giudizio pesano (anche troppo) troppi palloni persi. Un errore (contro una squadra come l'Inter) ci sta, anche due. Ma nella partita sono stati troppi i palloni sanguinosi persi dall'uruguagio. E anche la giocata sbagliata in attacco in cui passa la palla anzichè tirare l'ottimo pallone fornitogli da Ronaldo. E' abbastanza evidente che il meglio di se lo da quando fa da bodyguard ad un play in mezzo al campo. LA GARRA SERVE MA NON BASTA.

RONALDO: 7
Oggi non segna ma la sua voglia di vincere è talmente evidente che meriterebbe la sufficienza solo per questa. Cristiano gioca a tutto campo e mostra una tenuta atletica maestosa. Non segna ma ci va vicinissimo in almeno in 2 occasioni in modo nitido e in altro paio in modo sporco. Una occasione in particolare grida vendetta e poteva far di più. Ma le sue percussioni tengono in apprensione tutta la difesa. E non è poca roba. LO SPETTACOLO E' SEMPRE E ANCORA LUI.

KULUSEVSKI: 6,5
Lo svedese di origini slave gioca una buona partita. Manca l'acuto e se avesse segnato in quell'azione palla al piede nel secondo tempo avrebbe fatto saltare i tifosi sulla sedia. Grane lavoro di copertura e pressing, fisicamente estenuante. GIOCA PER LA SQUADRA.

CUADRADO: 6,5
Meno brillante del solito ma è la solita storia: c'è una Juve senza Cuadrado e una Juve con Cuadrado. In campo è ormai una certezza, in entrambe le fasi. Attacca e difende e salta l'uomo. Che nel calcio di oggi è tanta roba. FIAMMATE, POLMONI E FOSFORO.

CHIESA: s.v
Entra e ci mette voglia. Sembra proprio che tutti vogliano contribuire alla causa. Questo fa piacere. TUTTI PER UNO; UNO PER TUTTI.

CHIELLINI: 6
Pochi minuti in campo per blindare il risultato. Ma il 6 è per il corpo a corpo con Lukaku in cui Giorgio mostra ai difensori di tutto il mondo come si protegge la propria porta. LO VOGLIAMO AD HARVARD.

McKENNIE: 6,5
Ottimo impatto nel secondo tempo sulla partita dell'americano. Onestamente lo avremmo voluto in campo al posto di Bernardeschi. Il paragone fra il rendimento tecnico e tattico dei due giocatori è impietoso. Con lui in campo l'Inter si spegne perchè vien meno la spinta forsennata sul lato destro del duo Barella-Hakimi. TESORO DA SFRUTTARE.

PIRLO: 7
In un certo senso anche oggi Pirlo replica il copione andato in scena sabato. Nessun tiki-taka ma una partita preparata bene. Non condividiamo la scelta di Bernardeschi al fianco di Alex Sandro, ma forse anche l'allenatore Juventino (che stupido secondo me non è proprio) lo vede e pone rimedio. Non avevamo dubbi che tatticamente ne capisse di calcio. IL MAESTRO DIVENTA PROFESSORE.

Nell'Inter citiamo la prova di Barella e Hakimi. Due giocatori fantastici che sono gli unici che prenderei ai neroazzurri. Conte invece continua a deludermi e dimostrare che per essere vincenti occorre qualche volta anche essere meno elettrici.

mercoledì 3 febbraio 2021

IL PAGELLONE: Inter-Juventus 1:2 (Coppa Italia)

Rivincita in Coppa Italia per la Vecchia Signora contro i rivali di sempre, i milanesi con la maglia neroazzurra guidati dal grande ex Antonio Conte.
Partita attesa (cosa non sempre frequente per le partite della Coppa Italia) da molti.
Il motivo principale risiede nel constatare se se il recente episodio di campionato (l'Inter che mette sotto senza scusanti la Juventus e la regola con un secco e indiscutibile 2:0) fosse semplicemente un grave passo falso della squadra di Pirlo oppure l'Inter abbia veramente raggiunto la competitività dei campioni degli ultimi 10 anni.

Ne esce fuori, quindi, una bella partita. Diremmo una serata di gala, se solo ci fosse stato il pubblico.
Ma il pubblico non c'è e quindi negli occhi ci rimane solamente (si fa per dire) una bella, bella partita.

Squadre compatte, ben registrate ed equilibrate. L'Inter mostra tutta la sua forza nonostante assenze pesanti. Non possiamo infatti trascurare che Hakimi e Lukaku insieme (i due assenti eccellenti della partita) contano bel 26 goal stagionali (fra le varie competizioni). Non giocando loro il potenziale di attacco dei neroazzurri si riduce di molto. L'Inter è ben disposta in campo e ha tra le sue fila giocatori in eccellente stato di forma. Sia fisica che mentale.
La Juventus scende in campo in modo totalmente diverso rispetto alla partita (in cui è stata sovrastata) di campionato. Anche lei quadrata e volitiva. Fin da subito.

Ne esce una partita combattuta che alla fine, come spesso succede, dice il giusto. La Juventus ha meritato di vincere. Ha tenuto il controllo del gioco e corso per tutta la partita. Ha fatto ottima circolazione di palla e tenuto il campo in modo egregio. Le occasioni da rete (da una parte e dall'altra) non sono state tantissime. Ma in partite equilibrate, giocate da squadre così forte e con tasso tecnico e tattico così alto, è proprio vero, vengono decise da particolari e da episodi. Che non sono episodi in quanto, nel calcio, quando le cose succedono, significa che qualcuno ha preparato la cosa affinchè succedesse.
La Juventus non ha "stravinto". No. Ha vinto, però. Con pieno merito. E l'Inter avesse pareggiato, allora si. Avrebbe pareggiato con merito. Ma non lo ha fatto. Perchè queste partite stanno proprio in questi dettagli. Un giocatore fa un errore oppure un giocatore tira fuori dal cilindro un colpo magico.
Ecco i voti.

PARTITA: 7,5
Non diamo di più perchè senza la cornice di pubblico che la partita meritava non è mai la stessa cosa. C'è grande intensità, pressing a tutto campo ma anche voglia di non buttar via la palla. Il terreno di gioco non sembra proprio un tavolo da biliardo ma pazienza. Le due squadre non si risparmiano e sebbene con molta tattica, i tatticismi non rovinano lo spettacolo. Mancano i colpi tecnici favolosi in attacco ma ci si diverte lo stesso. ARENA GLADATORIA.

JUVENTUS: 7,5
Fare bene a San Siro era obbligatorio. Per dimostrare di aver imparato dagli errori, per rinforzare l'autostima, per dare un segno che la regina non ha ancora abdicato, non ancora. La Juve gioca da squadra (ottima notizia) corre e pressa, indicatore di una forma fisica accettabile. Non costruisce moltissime occasioni da rete ma neppure ne concede tante. Non va mai in totale sofferenza e sfrutta le occasioni che invece l'Inter le concede. Bene così. RIVINCITA

INTER: 6,5
Onestamente l'Inter ha fatto la sua buona partita. Dinnanzi ad una qualsiasi altra squadra, stasera, avrebbe dominato. La sensazione che danno i neroazzurri è ora di consapevolezza e forza. Tenuta atletica buona e in alcuni giocatori addirittura straripante (Martinez, Barella, Bastoni, etc..). La partita è stata persa per dettagli, ma a questi livelli sono fondamentali anche quelli. DEGNA RIVALE

BUFFON: 7
Sul primo goal è da 5 perchè un portiere come lui poteva fare di più. Ma poi, quando para su Darmian si dice "Si, vabbè, gliela ha sparata in bocca". Decidetevi. La realtà è che in quel caso fa una grande parata. Il voto comprende anche il lavoro oscuro di guida della difesa che il Gigione nazionale fa e che forse non sempre si percepisce. Ma la sua presenza fa la differenza. CARISMA TOTALE

CUADRADO: 7,5
Inutile, il colombiano è ormai IL GIOCATORE in più dei bianconeri. Se lui c'è la squadra va, se non c'è sono dolori. Sia davanti che dietro. Quando ad una squadra manca un grande giocatore, è ovvio che si soffre. La domanda è: se all'andata di campionato in campo ci fosse stato Juan, il risultato sarebbe stato lo stesso? Non sono sicuro. MONUMENTO

DEMIRAL: 6,5
Il giocatore turco ha i numeri giusti ma probabilmente, avendo giocato poco, non ha ancora il ritmo partita nelle gambe ma soprattutto nella testa. Lo si capisce dal fatto che inizia così così (gravissima la prima ammonizione, presa lontanissimo dalla propria area) per poi crescere di concentrazione minuto per minuto. Ne esce una prova più che sufficiente contro un Lautaro decisamente in palla. Deve imparare tanto ma ad avercene di combattenti così. NATO PER COMBATTERE.

DE LIGT: 7
Il biondino olandese non fa rimpiangere il nostro Giorgione nazionale. La sua prestazione è sempre sugli scudi e presidia con vigore il centro della difesa. E' evidente il senso di sicurezza che da alla squadra perchè c'è tenuta atletica (fisicamente è mostruoso) ma anche capacità di lettura e tantissima grinta. E' veramente il futuro della Juve. PREDESTINATO

ALEX SANDRO: 5,5
Che non sia la sua stagione lo si capisce. Un pò è scusato (infortuni, covid, mancanza di continuità) ma ci mette molto di suo. Non è il giocato che abbiamo ammirato negli anni. Fa il suo ma è spesso impacciato e manca di fluidità. La difesa non è mai stata la sua arma migliore ma l'errore sulla copertura di Barella nel goal dell'Inter è grave. Il voto tiene perchè la squadra tiene. ANELLO DEBOLE

McKENNIE: 7
Altra prestazione più che positiva per McKennie. In certi momenti sembra che non ci si possa neanche immaginare la squadra e il centrocampo senza di lui. Pressa con 8 polmoni, corre, ma tocca la palla sempre nel modo giusto, con velocità. Sa dove darla ancora prima di riceverla, segno di uno stato di concentrazione mentale ottimale. Per lui vale lo stesso discorso di Cuadrado. Se ci fosse stato nel precedente incontro di campionato contro l'Inter? GIOCATORE IN PIU'.

BENTANCUR: 7
Rodrigo partita dopo partita sta salendo in cattedra. E ritornando ai livelli dell'anno scorso. Più la Juventus trova gli equilibri e più lui si esprime al meglio. Più lui si esprime al meglio e più la Juventus diventa una squadra equilibrata. Fa benissimo le 2 fasi trovando la sua posizione in campo. Atleticamente è aggressivo e pressa il giusto. Il voto sarebbe stato più alto se non ci fosse la penalità di un paio di palle perse troppo pericolose. FINALMENTE IL GIOCATORE CHE CI PIACE.

RABIOT: 7
A sorpresa in campo. Il voto è di mezzo più più alto per incoraggiamento e perchè il centrocampo ieri, nel complesso è stato più forte di quello dell'Inter. Adrien ha una forza fisica incredibile e una ottima capacità di recuperare palla senza dover far fallo. Se tiene questo atteggiamento, se impara a inserirsi con i tempi giusti e far girar la palla in modo più pulito allora sarebbe una bella musica. PARTITA INCORAGGIANTE

BERNARDESCHI: 6,5
Lo si sa, non è un giocatore che apprezzo. Questa volta però fa una buona partita. Ordinata e senza sbavature. E' ovvio non possa giocare da terzino e che da laterale d'attacco dia il massimo. Ha sempre qualche ritardo nella giocata ma sembra in buona forma fisica. Da il suo apporto finchè rimane in campo. OGGI PROMOSSO.

RONALDO: 8
Quando fa una partita normale, lo massacriamo. Ci si aspetta sempre la luna da questo grande giocatore. Quando è fisiologico che non si possano giocare 100 partite su 100 straordinarie. E' anche la legge dei grandi numeri. Ma proprio quella legge ci dice che CR7 la palla in rete l'ha messa un numero spropositato di volte in carriera. Segna su rigore (per chi pensa sia facile, guardi altri grandi attaccanti - leggi IBRA) e contro Handanovic non è una passeggiata e poi inventa letteralmente un goal di rapina ai danni del povero Bastoni. Per il resto aiuta la squadra e si muove tanto. Anche in panchina incita e mostra che si è campioni prima nella testa che nelle gambe. ECCO L'ALIENO.

KULUSESVKI: 6
Gioca bene ma può fare di più, si vede che ancora sta cercando la sua dimensione. Lo aspettiamo nel corso degli anni. Ieri giochicchia e gestisce. Fa il suo senza onore nè disonore. IGNAVO

ARTHUR: 6,5
E' in palla, anche oggi da subentrato si vede che sta scalando le gerarchie. Nel traffico si muove benissimo e ieri ci mette anche un pò di garra sudamericana. Bravo. ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO.

CHIESA: 6
Anche lui porta energie fresche. Non tocca molti palloni ma la sua presenza non è da comparsa anche nei pochi minuti in cui è in campo. VOGLIOSO DI GIOCARE.

CHIELLINI: s.v.
Viene fatto entrare per dire all'Inter "non hai segnato fino ad adesso quindi ora scordati che segnate". Presenza simbolica. Ma incredibilmente pesante. SIMBOLO.

DANILO: 6,5
Anche il brasiliano entra e fa il suo. Ottimo impatto sulla partita, anche perchè mette in campo la sua freschezza atletica. Inutile, è la sua miglior stagione di sempre. MATURO.

MORATA: 6
Non è la sua serata, entra e contribuisce senza acuti. ANCHE LUI IMPORTANTE

PIRLO: 8
Chi impara dagli errori merita l'applauso. Certo, se all'andata ci fossero stati a disposizione tutti gli effettivi forse sarebbe stata un'altra cosa. La squadra scende in campo concentrata e equilibrata. Con il giusto atteggiamento. Se quando perde lo massacriamo, quando vince diamogli merito. Ottima la gestione dei cambi e anche il passaggio a cinque in difesa alla fine. Si attacca, va bene, ma poi si deve portare a casa il risultato. GENERALE VITTORIOSO.

lunedì 18 gennaio 2021

IL PAGELLONE: INTER-JUVENTUS 2:0

Anche in questo caso mi sono perso i primi minuti di questa partita. Ma è evidente che questo non cambia la sostanza della cosa.

Onestamente, non più di qualche giorno fa mi sono soffermato a valutare il valore del centrocampo dei bianconeri. E il giudizio complessivo ne è uscito non proprio favorevole.
Sollevavo delle questioni (tattiche e di mercato) che nella partita contro i rivali di sempre a tinte neroazzurre sono uscite con drammatica perentorietà.

Diciamolo francamente, l'Inter ha vinto con pieno merito. Ha vinto una partita onesta, giocando da squadra e con un senso che pervadeva le cose che faceva. Nelle giocate e nei posizionamenti dell'Inter vi era un senso, un filo conduttore mentre nelle giocate della Juve questo senso, questo filo conduttore non si è nè visto, nè intravisto e nè percepito.

Questo non significa che l'Inter abbia vinto contro una squadra scarsa o allo sfacelo. Tutt'altro. La Juve non è scarsa nè allo sfacelo. E' una buona squadra (in generale) ed è un avversario tutt'altro che facile da affrontare. Ma questo da ulteriori meriti alla squadra allenata da Conte.
Che ha vinto con pieno merito una partita contro una squadra forte.

Forte ma quanto? Qui è il punto.
La Juve è potenzialmente molto forte ma è evidente ormai anche agli occhi di qualcuno che non capisce di calcio, che manchi qualcosa. E questo qualcosa è una struttura tattica coerente.

Questa si fa con i giocatori giusti e anche mettendo in campo i giocatori giusti nella giusta posizioni. E ciò non basta. Perchè i giocatori giusti, nella giusta posizione devono giocare con uno schema tattico che sfrutti al meglio le loro caratteristiche.

Qui il punto non è che a Milano c'erano tanti assenti e questo ha complicato il lavoro di Pirlo. Gli assenti c'erano ma questa non può essere una scusa.
Se ieri ci fosse anche stato un De Ligt e un Cuadrado, le cose non sarebbero cambiate. Neppure se al posto di Frabotta ci fosse stato un esterno basso di maggior valore ed esperienza.

Ma vediamo un pò i voti.

PARTITA: 7
Bella partita, giocate da due buone squadre (in generale). Non si sono visti colpi da campione. Le serate sono fredde e si vede che i giocatori non sono al top. A parte qualcuno. Partita godibile.

JUVENTUS: 5
Non all'altezza delle aspettative. In generale sembra una squadra incompleta e senza una personalità che prevale. Non c'è un agonismo feroce ma allo stesso tempo non c'è una capacità tecnica da tiki taka. I reparti sono scollegati e onestamente si vede che la rosa è piena di doppioni mentre mancano tasselli importanti. GENETICAMENTE INCOMPLETA.

INTER7,5
I neroazzurri hanno fatto una partita impeccabile. Ma a parte il livello minimo di errori individuali, quello che ha colpito è la sensazione di una squadra ben messa in campo con un senso logico in ogni zona del campo e in ogni reparto. Con qualche giocatore di maggior qualità nei punti nevralgici (mi riferisco ad esempio ad un playmaker di valore internazionale al posto di Brozovic, la squadra decollerebbe). ASPIRANTE CAMPIONE d'ITALIA.

SZCZESNY: 6
Un portiere che prende due goal, un grande voto non lo merita. Non fa grandi parate ma neppure disastri. Voto d'affetto. TRAFITTO.

DANILO: 6
Non ho visto scempi dalle sue parti e si è permesso anche un tunnel da brasiliano. In generale, in una situazione di alta mediocrità nei rendimenti, almeno fa il suo. AFFIDABILE.

CHIELLINI: 6,5
Rientra da titolare dopo moltissimi mesi e si trova di fronte quello che al momento è il centravanti (togliamo Lewandoski perchè è un caso a se) più forte al mondo. Per niente un compito facile. Si vede che non è più un ragazzino e che tanta ruggine è ancora presente negli ingranaggi. Lukaku fa sentire la sua presenza. Il Chiello fa il suo. Onesto. Sportella e combatte. In ogni caso non si fa distruggere. E questo, se permettete, è già tanta roba. CE NE FOSSERO ALTRI COME LUI.

BONUCCI: 6
Non mi sento di dare una insufficienza neppure al Leonardo bianconero. La difesa prende due goal ma non ci sono errori macroscopici della coppia difensiva. Per di più è l'unico che cerca le imbucate. Fa più passaggi filtranti lui da solo che tutti i centrocampisti messi insieme. Ma questo non va bene. CI PROVA.

FRABOTTA: 5
Questa volta la prestazione non è sufficiente. Non lo si può crocifiggere certo. Prima partita di un certo spessore. Non spinge moltissimo ma davanti aveva Hakimi che è un cliente molto pericoloso. Lo si può capire. Pesa però l'errore di posizionamento sull'imbucata di Barrella. Non si è perso per quel goal ma forse la partita poteva girare verso un pareggio. NON ALL'ALTEZZA.

McKENNIE: 5,5
Entra per far cosa? Questo è il reale dilemma. Far rifiatare qualcuno? Immettere corsa e muscoli. Non si può chiedere a questo ragazzo di cambiare la partita. INCOLPEVOLE.

RABIOT: 4,5
Volevo mettere un voto più basso ma il motivo alla fine è sempre quello. Con un ingaggio da 7 milioni all'anno ci si aspetta qualcosa di quello spessore. La verità è che quello spessore, se c'è deve uscir fuori. E almeno nel suo caso non si può dire che giochi fuori posto. La prestazione è insufficiente. Non attacca, non filtra come dovrebbe, non costruisce niente che sia degno di noi. Sempre passaggi a qualche metro di distanza, mai una illuminazione o un inserimento. Un termine di paragone? Beh, ce l'aveva in campo tra gli avversari: Barella. DA VENDERE.

BENTANCUR: 5
Prestazione ugualmente insufficiente per l'uruguagio. A dimostrazione che la partita, la Juve, l'ha persa a centrocampo. Sovrastato in ogni senso. Non ha controbattuto come doveva ma neppure creato. La sensazione, devastante, è che i centrocampisti buttino via la palla per gli esterni e le punte, sperando che questi ultimi facciano o inventino qualcosa. Mezzo punto in più a Rodrigo solo perchè, secondo me, impiegato male come ruolo. COSI' NON FUNZIONA.

CHIESA: 5
Assente ingiustificato. Non si ricorda niente di particolare della partita di Federico. Non salta l'uomo e continua a vivere su equivoci tattici e di posizione che però non sono i suoi. Sicuramente gli manca la continuità e la solidità. A volte azzecca le partite e a volte le stecca. QUANDO SI STECCA.

RONALDO: 5,5
Continuiamo a vederlo in una forma fisica approssimativa. Sembra anche demotivato, il che è veramente la nota dolente. Il gioco è rattrapito e senza una fluidità degna di nota. Lo si capisce perchè in una paio di occasioni prende la palla e da posizioni non certo favorevoli prova il tiro da lontanissimo. FRUSTRATO.

MORATA: 5
Mezzo punto in meno rispetto a Ronaldo perchè parso ancor più pasticcione ieri sera. Parecchie palle perse o non difese come si doveva. Non ce ne abbia a male ma ieri era veramente sterile. Sicuramente c'entra il periodo di assenza ma alla fine in campo non si è visto. PILE SCARICHE.

BERNARDESCHI: 5
Fa (quasi) sempre la cosa sbagliata. Al momento sembra veramente un pesce fuor d''acqua. Completamente involuto. Vive un equivoco tattico enorme su quale sia il suo ruolo e la sua posizione. Gioca in pratica da terzino. Forse è la manifestazione più evidente di qualcosa che non funziona nella programmazione del mercato. SMARRITO NELLA FORESTA.

KULUSEVSKI: 5,5
Non si può chiedere a questo ragazzo di essere il grimaldello per cambiare le cose. Ha talento ma ancora non quella furbizia tattica. Se la squadra non lo supporta, sparisce. CERCASI BABY SITTER.

RAMSEY: 5
Anche lui, vittima di uno schema di gioco che lo porta verso gli esterni. O forse chissà. Nel centrocampo interista non ci ha capito niente. Vidal marca il territorio, Barella fa e disfa comparendo ovunque e Brozovic sembra girare indisturbato. Poco da dire, continuo a non capire che uso si vuol fare di questo ragazzo. FUORI DAGLI SCHEMI.

PIRLO: 5
Quando la tua squadra perde e si mostra così inferiore per tutta la partita rispetto all'avversario, è logico che ti prendi una insufficienza. Sono passati mesi e la quadratura del cerchio non c'è. Nel primo tempo, sotto di uno a zero, la squadra ha fatto possesso palla e ha attaccato ma il gioco è lento. Lento perchè i giocatori sono statici. Si buttano i palloni in mezzo alla vecchia maniera. Oppure si fa un tiki taka (ci si prova almeno) che non permette di fare occasioni da goal. Tiri in porta pericolosi= zero. Questo è ciò che conta. In questo caso Pirlo ci mette del suo. Anche se il vero colpevole, secondo me, è Paratici. Non ci si può più nascondere.  Lo scudetto questa volta, così, non lo possiamo vincere. E neppure la champions. GAVETTA.

BARELLA: 8
Per l'inter, voglio mettere un voto a questo ragazzo. Attualmente il centrocampista più forte del campionato. Corre, ci mette l'anima, ha buona tecnica, i tempi di inserimento giusti, onnipresente, volitivo.
Prendiamo a parametro zero Rabiot e Ramsey e spendiamo per loro 14 milioni netti più le tasse (in due anni speso quanto il cartellino di Barella). Non era forse meglio pagare 40 milioni al Cagliari e prendersi questo gioiello (tra l'altro giovanissimo) con un ingaggio da comprimario?
Chiedo......

sabato 9 gennaio 2021

Non è questo il calcio che amo

Io non so ora se la notizia lanciata da Juve Magazine sia fondata, accurata o meno.
In generale dubito di questi "lanci giornalistici" ma me prendo ora spunto solo per una rapida riflessione.
L'articolo di cui parlo è
https://www.juvemagazine.it/2021/01/09/linter-data-in-pegno-ad-alibaba-incerto-il-futuro-dei-nerazzurri/41782

E in questo articolo si gettano ombre sulla linearità della conduzione aziendale dell'Inter da parte della proprietà cinese.
Lo ripeto, non mi interessa sapere se tutto ciò è vero. Se lo fosse sarebbe immensamente triste. 

Di sicuro questo tipo di fatti non dovrebbero accadere neppure nele bugie giornalistiche.
Io non amo particolarmente l'inter. In realtà non l'ho mai avuta a simpatia. Non perché avversaria ma per altri motivi.
Eppure la cosa, fosse fondata anche in parte, sarebbe una sconfitta per tutti.
Saluti

domenica 15 settembre 2013

Il pagellone!: Inter-Juventus 1-1

Ritorna il campionato e come scoppiettante anticipo del sabato alle sei ecco il Derby d'Italia ovvero lo scontro fra le 2 squadre più scudettate dello stivale.
Che non sarebbe stata una partita semplice per i bianconeri si sapeva. Io stesso lo prevedevo nel post di introduzione alla partita.
Il concetto è semplice:
Una squadra di calcio è una squadra di calcio e non 11 giocatori sul campo!
Questo significa che non basta schierare molti giocatori forti per avere gioco e risultato. Significa inoltre che se una squadra gioca male non sempre ciò dipende unicamente dal livello qualitativo della sua rosa. La dimostrazione?
Il fatto che l'Inter di ieri abbia giocato per 9/11 con giocatori dello scorso anno. Ovvero era praticamente la stessa squadra.
Quindi si comprende che esistono fattori mentali altrettanto importanti quanto i valori tecnici che decidono la forza di una squadra.
Un nuovo allenatore (e bravo Mazzarri....), un nuovo progetto, rinnovati stimoli, qualche giocatore re-inventato e motivato et voilà ecco l'Inter 2013/2014: credo che saranno ben poche le squadre che andranno a San Siro a fare una passeggiata.
Detto questo, un piccolo commento sui campioni d'Italia. Forti, compatti e ordinati come sempre. Non hanno certo fatto una brutta partita ieri. Semplicemente qualche elemento denotava una condizione psico-fisica non ottimale (leggi Vucinic, Pirlo, Pogba, Lichsteiner, Chiellini.....) dovuta alla mole di appuntamenti in nazionale e i km percorsi nei giorni.
Io nei giorni scorsi ho viaggiato un pò per l'Italia per motivi di lavoro. Immagino cosa debba essere per la propria condizione psico-fisica giocare e spostarsi e poi allenarsi e spostarsi di nuovo, dormendo in letti diversi e respirando ambienti diversi.
Forse mi aspettavo un pò di più, ma il campionato è lungo, la Champions alle porte e si profila uno dei primi tour de force dell'anno ovvero un filotto di 7 partite in 20 giorni. In pratica una partita ogni 3 giorni. E non dimentichiamo che dall'altra parte c'è sempre un'altra squadra e l'Inter di Ieri è stata veramente brava.
Ecco i voti.

JUVENTUS - 6,5
La Juve cerca di fare la partita ma non è propriamente in giornata di grazia. Troppi suoi elementi sembrano non essere al top della condizione psico-fisica. Non tanto fisica ma proprio di concentrazione ed energia mentale. Nel primo tempo tira poco in porta ma allo stesso tempo subisce poco se non pochissimo. Ritmi di gioco decisamente al di sotto di quello a cui Pirlo e C. ci hanno abituati. Nel secondo tempo subisce un pò il pressing dell'Inter e arretra di qualche metro. Il goal è qualcosa che può capitare ma è rimarchevole che, spinta dalla rabbia agonistica, la Juve pareggi in pochissimi minuti con un'azione di sfondamento. Ci da l'idea di quello che si poteva fare con un pizzico di energia mentale in più fin dai primi minuti. Ma nell'arco di un campionato queste partite ci stanno. Anche perchè riuscire a non perdere una partita come quella di ieri, dopo aver preso goal a circa una ventina di minuti dalla fine è degno di nota. SI TIRA IL FIATO OGNI TANTO.

INTER - 7
L'Inter  è arcigna e concentrata. Specchio del suo allenatore Mazzarri. Nel primo tempo gioco di attendismo. Non difensivismo ma una posizione di difesa attiva. Pronti al raddoppio, rabbiosi e duri a centrocampo e veloci nelle ripartenze con giocatori di livello molto adatti a questo tipo di gioco (vedi Palacio e Alvarez). La squadra non è ancora pronta per vincere lo scudetto ma l'assenza di coppe europee le permetterà di essere una brutta bestia per molte squadre. La Juventus del primo anno di Conte insegna. ANCORA ADOLESCENTE.

PARTITA - 7
La partita è stata bella ma non bellissima. Il voto è giustificato da alcuni pregevoli cose che gli interpreti hanno fatto e per il generale livello di suspence che lo spettatore aveva. Si sapeva che qualcuno poteva inventare qualcosa da un momento all'altro. Forse poco spettacolare e sicuramente avara di molte occasioni da rete ma la partita si giocava anche sulla tattica e le mosse degli allenatori. E per chi ama il calcio ci sono anche questi aspetti. Incredibile il contorno dello stadio e degli spettatori.

BUFFON - 6,5
Il portierone c'è e non si distrae. Sono quelle partite in cui un portiere si giudica dalla capacità di tenere alta la concentrazione in attesa di un suo intervento. Fa il suo e dona sicurezza, come al solito alla difesa. ATTENTO

BARZAGLI - 7
Che il sottoscritto abbia un debole dichiarato per il Barzaglione non è cosa di oggi. Io considero questo giocatore un vero top player, un calciatore dal rendimento mostuoso che vale tanto oro quanto pesa, altro che qualche altro nome altisonante che siede in panchina completamente strapagato e immeritevole dei soldi spesi (se pensate che mi stia riferimento al caso Giovinco, avete perfettamente ragione.) Gioca non al top della condizione ma nonostante questo corre e cerca di arginare chi gli capita dalle sue parti. E non parliamo di clienti facili (esempio Palacio). FORTEZZA INESPUGNABILE
BONUCCI - 6,5
Leo cresce partita dopo partita. Questa volta limita i suoi lanci e si fa apprezzare per un paio di chiusure. Si fa prendere di infilata da Icardi ma in fondo il goal (a parte l'errore di Chiellini che si fa rubare palla) è completamente merito degli attaccanti piuttosto che di demeriti dei difensori. MATURO

CHIELLINI - 6
Senza l'erroraccio della palla persa su Alvarez, il voto sarebbe stato più alto. Ma Chiellini da del suo anche in questa partita e in una occasione il goal lo salva con un'entrata tempestiva e difficile. Ci viene male addossargli più responsabilità di quelle che abbia. Certo si impara dagli errori e si sa che dinnanzi a grandi squadre un pizzico di attenzione in più non guasta. INPRUDENTE

LICHSTEINER - 5
Questa volta lo svizzero non entra in partita. Forse condizionato dall'episodio della mancata espulsione dello scorso anno, va in difficoltà psicologica fin da subito. Non spinge come al solito, è poco lucido e commette qualche errore di troppo. Conte capisce che non è serata e prima che capiti qualcosa che costringa l'arbitro (anche perchè già pressato psicologicamente dai giocatori e staff dell'Inter) a buttarlo fuori lasciando la Juve in 10. Gioca solo un tempo ma palesemente insufficiente. DISTRATTO E SPREMUTO

ISLA - 4,5
Mauricio Isla è uno di quei giocatori che quando è venuto alla Juve non conoscevo bene. Ne sentivo parlare come di un esterno pratico e veloce nell'Udinese spettacolo di Guidolin. Mi aspettavo molto da lui. Poi l'anno scorso c'era il rientro dall'infortunio e la difficoltà di inserimento. E va bene. Ma in varie partite già avevo visto alcune cose che non mi piacevano. E in questo scorcio di anno, senza le scusanti della condizione fisica, rivedo le stesse cose che non mi piacevano. Che dire? Pronto ad essere smentito.... però mi sembra che il giocatore non abbia personalità (non salta l'uomo e non fa mai un centesimo più del compitino facile), sia alcune volte poco brillante nell'intuire lo sviluppo dell'azione (ieri in una circostanza non ha proprio capito che il compagno, Vidal, lo avrebbe messo in porta con un passaggio filtrante. Lui ha dato la palla e si è fermato), e soprattutto sia poco incisivo e determinato. Ogni riferimento all'occasione in cui suggellare la vittoria è palesemente corretto. Quei goal si possono fare e si possono sbagliare. Lui lo ha sbagliato. E malamente, svirgolando il pallone in modo imbarazzante non degno di giocatori di quel livello. Mezzo punto in meno per quello ma prestazione insufficiente comunque. ASPETTIAMO ANCORA IL VERO ISLA. SE C'E'!

VIDAL - 7
Abbiamo parlato tanto di un cileno, parliamo poco dell'altro: Re Arturo. Difficile trovare nuovi commenti alle sue prestazioni che non diventino stucchevoli. E' il re della Juve. Punto. Attacca e segna, contrasta, costruisce e difende. Alcuni recuperi di palla sono degli elogi al calcio ed esempi di combattività di valore. Anche lui sbaglia un goal non così difficile. Ma poi segna. Il migliore in campo. SOVRANO DEL RETTANGOLO VERDE

PIRLO - 6
In tutte queste partite Pirlo gioca bene e nessuno si sognerebbe di non schierarlo in campo. Alcuni suoi tocchi (vedi il lancio per Pogba) valgono da soli il prezzo del biglietto. Il problema è che non è al top. Non solo e non tanto fisicamente ma probabilmente come stimoli. Non sappiamo. Però manca l'acuto e manca quella leggerezza che gli abbiamo visto negli ultimi 2 anni in bianconero. Adesso qualche pallone viene perso e qualche volta il gioco è troppo lento. Non porta palla come il primo anno in cui con le sue avanzate spaccava la squadra avversaria in 2. Però è sempre un grande giocatore. INSOSTITUIBILE

POGBA - 6
Anche il francesino è sembrato non al top. E per lui di certo non si parla di atleticità, vista la debordante forza fisica e prestanza. Quando si mette in marcia è veramente forte. Ieri sembrava un pò poco sul pezzo. E l'idea che ci si fa è che i tour con la nazionale logorino più di quanto si immagini. Ieri ha giocato bene ma di certo non all'altezza delle ultime uscite. Pochi lampi e forse poca concretezza in un paio di occasioni. PROSSIMA OCCASIONE

VUCINIC - 5,5
In dubbio fino all'ultimo, Conte lo considera fondamentale nell'attacco juventino. Al punto di schierarlo non al meglio delle condizioni fisiche. Mirko si è mosso, ha fatto qualche tocco dei suoi ma ieri si vedeva che non era in condizioni di giocare al meglio questa partita. Il dubbio che fosse meglio lasciarlo in panchina è forte se non fortissimo. Rimarremo con il dubbio. ACCIACCATO

TEVEZ - 6,5
L'apache sta mostrando di che pasta è fatta. Buona partita, tutto sommato. Carlitos si muove, smista palloni, caracolla, si sbatte contro i difensori interisti che ieri erano in grande spolvero. E' mancato l'acuto, anche se sono state numerose le buone giocate tra cui un'apertura per Vidal che meritava conclusione migliore da parte del cileno. Sempre più nel progetto Juve. DURO A MORIRE

QUAGLIARELLA - 6
Il napoletano entra e si mette bene in mostra. Sembra voglioso e con il senno di poi è facile dire che forse meritava lui la maglia da titolare. Di più è difficile dire. PIMPANTE

PADOIN - S.V.
CONTE - 6
Questa volta la scelta dell'undici di Conte non è così condivisibile. E' sempre difficile dare un giudizio su queste cose perchè solo l'allenatore vede i giocatori tutti i giorni in allenamento. Schierare Vucinic non ha pagato. Anche perchè non si sarebbe perso se anche avesse giocato Quagliarella o Llorente. Sicuramente non è sua responsabilità se alcuni giocatori non hanno dato il massimo. E sicuramente gli va dato atto che i risultati sono sempre dalla sua parte. Ma qualche cambio di gioco o di ritmo, per vincere le partite, ogni tanto bisogna pur farlo. Vedi Mazzarri con Icardi. Va beh... TIMOROSO

Ecco i voti dei neroazzurri di Milano:
HANDANOVIC - 6,5 
Grande portiere. Reattivo e sicuro.
CAMPAGNARO - 7
Prestazione superlativa per il neo-difensore neroazzurro. Fisicità, concentrazione e applicazione al servizio della squadra.

RANOCCHIA - 6,5
Buona prestazione. La sua sicurezza nei propri mezzi aumenta sempre più.

JUAN JESUS - 6
Anche lui rigenerato dalla cura Mazzarri.

JONATHAN - 6
Meno bene delle ultime uscite, forse un pò emozionato dinnanzi ad una grande. Fa il suo.

GUARIN - 6
Forse ci si aspettava di più dal guerriero neroazzurro. Pochi spunti ma in definitiva una partita sufficiente.

CAMBIASSO - 6,5
Tiene a meraviglia il centrocampo interista dettanto tempi e misure. Positivo.

TAIDER - 6,5
Corre per 2 e cerca di ritagliarsi un posto nell'undici titolare. Qualche imperfezione ma grande carica agonistica.

NAGATOMO - 6,5
Il piccolo giapponese scorrazza sul out sinistro con buoni risultati.

ALVAREZ - 7
Classe e tecnica cristallina. Se accoppierà queste doti alla inaspettata cattiveria (vedi palla rubata a Chiellini) e lucidità (vedi assist ad Icardi) diventerà un grande giocatore.

PALACIO - 6,5
Il ragazzo è un giocatore con i fiocchi. Diligente, veloce, generoso. E micidiale sottoporta. Non segna ma gioca per la squadra.

ICARDI - 6,5
Entra e fa goal. Questo basta! Giustiziere.

KOVACIC - S.V.

MAZZARRI - 7
Questa Inter non è neppure lontana parente di quella dell'anno scorso. Tutti i meriti vanno senza ombra di dubbio a lui. Applausi.

ARBITRO E COLLABORATORI - 7
Nessun errore degno di nota e direzione quasi perfetta. Io il rigore su Vidal l'avrei fischiato. Ma forse avrei sbagliato.

sabato 14 settembre 2013

Anteprima Inter Juventus (3a di campionato)

Salve a tutti.
Molti i giorni di assenza dal blog. Non viviamo di blogging e quindi eravamo fuori città per un corso di formazione lavorativo che ci ha praticamente impedito di stare più di 10 minuti sul pc per scrivere qualcosa nel blog.
Sono dispiaciuto ma in mancanza del campionato (ritorna oggi) e della champions (ritorna martedi), alla fine il tempo è passato veloce.
Nella foto i 2 attaccanti simbolo delle 2 squadre in questi ultimi anni. Forse 2 protagonisti mancati ma comunque rappresentativi.
Di Milito applaudiamo la convocazione ma sappiamo che il principe non sarà degli undici titolari e difficilmente vedrà il rettangolo verde.
Del talentuoso montenegrino invece forse potremmo vedere i suoi tocchi in azione. Nelle ultime ore sono salite le sue probabilità di vederlo in campo.
Sembra che il condottiero Conte ami veder giocare i suoi giocatori migliori e, onestamente, sembra che al momento la coppia d'attacco migliore sia proprio quella fatta dall'apache Tevez e dal Mirkone Vucinic. Coppia tecnica (livello altissimo di tecnica individuale) e di movimento. 

Inter Juventus si presenta da sola e non aggiungeremo molte parole a ciò. L'Inter sembra rigenerata dal cambio allenatore e si presenta con un atteggiamento diverso da quello degli anni scorsi. Sembra una squadra. Il che la dice lunga. E questo nonostante l'anno scorso abbia violato, passeggiando sui bianconeri, in quel sabato in cui lo Juventus Stadium ha visto la prima sconfitta della sua breve storia della gestione Conte.
L'Inter di Stramaccioni era troppo l'immagine del suo allenatore. Giovane e promettente ma ancora tremendamente svagata e inconcludente. Di Mazzarri non diremo mai che è simpatico (come forse non lo è neppure Conte) o accomodante. Ma non si può negare che la partita inizi con la consapevolezza di giocare contro una squadra che in pochi mesi si è meritata il rispetto degli avversari.
Poi gli snodi della propria credibilità passano proprio da questi momenti. Se stasera la Juve pirateggia il manto del San Siro, portandosi a casa i 3 punti e maltrattando i neroazzurri, allora lo spettro delle ultime 2 stagioni ripiomberà in quel di Appiano Gentile, sede dell'Inter. E tutta questa credibilità verrà distrutta.
Se, viceversa, l'Inter fermasse la Juve, sapremmo che a livello di motivazione la compagine di Mazzarri si autocandiderà d'ufficio come una delle candidate al titolo di campione d'Italia. Considerato soprattutto che l'assenza di tornei europei garantisce un vantaggio innegabile per chiunque.
Lo fu per la Juve del primo Conte. Lo sarà per l'Inter del primo Mazzarri.

Partita ad altissimo tasso di pericolosità quindi. L'unica cosa che sappiamo è che una sconfitta distruggerà l'Inter ma non la Juve.
La quale, impegnata su più fronti e messa alla berlina partita dopo partita (il destino di chi vince l'anno prima!!!) dovrà già in partenza contemplare simili momenti e trovare il modo di metabolizzarli ancor prima che succedano.
Il tempo è bello e quindi speriamo in una bella partita.
FORZA JUVENTUS.