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lunedì 1 marzo 2021

La Juventus perde altri due punti dall'Inter: analisi tattica dei problemi in rosa, la panchina lunga funziona?

Mi ricordo che quando ero ragazzo e (facevo finta) giocavo a calcio, si cominciava a discutere del concetto di panchina lunga e panchina corta.

Io in questi giorni ho avuto vari appunti di lavoro e sabato un meeting di lavoro è finito per oltre le 21 di sera, impedendomi di fatto di seguire la partita dei bianconeri.

Che in campionato incocciano nuovamente in uno sterile pareggio e vedono l'Inter (e con essa lo scudetto) allontanarsi sempre più. 
Ora i punti di distacco sono ben 10. E sebbene ci sia sempre una partita da recuperare, che con una vittoria, ridurrebbe il distacco a 7 punti, ciò non toglie che ora il distacco sia effettivamente in doppia cifra.

Una enormità da recuperare. Una distanza talmente grande che si può immaginare che solo la squadra milanese di proprietà cinese possa perdere lo scudetto. Se loro continuano a macinare vittorie, la rimonta sarà impossibile.

Perchè abbiamo iniziato a parlare di panchina lunga e panchina corta? Perchè non avendo visto la partita possiamo fare solo delle considerazioni sulle assenze di sabato scorso e quindi anche dei sostituti all'altezza.

Il dibattito panchina lunga e panchina corta, nei decenni precedenti non esisteva nel calcio. Le squadre scendevano in campo in 16, di cui 11 titolari e 5 riserve. Fino agli anni '80 vi era la possibilità di fare 2 sostituzioni (+ eventualmente il portiere), dopo questo numero salì a 3 ma rimaneva sempre la forma mentale che fosse la squadra che scendeva in campo a decidere sull'andamento della partita.

Avere tanti giocatori in rosa ha un fondamentale problema: i giocatori vogliono sempre giocare.
E quando non giocano diventano irrequieti e portano disturbo nella squadra. Questo accade sempre a meno di 2 possibilità ben specifiche e note. Ovvero:

1. Il giocatore che va in panchina o tribuna è un giovane di belle speranze che accetta di buon grado la panchina perchè sta facendo gavetta. Sa che per lui ci sarà uno scampolo di partita e quindi cerca di massimizzare la sua esperienza. Sapendo che è già un ottimo traguardo entrare in prima squadra e giocare, ringrazia e non crea turbamenti.

2. Il giocatore che va in panchina o tribuna è un gregario a cui è stato spiegato fin da subito quale sia il suo ruolo. Può essere un giocatore con qualità sufficienti ma consapevole di non essere una prima scelta. O per fattori fisici o più spesso per età o per qualità complessiva. Il giocatore sa quale è il suo apporto, gioca quando questo serve alla squadra, ringrazia e non crea turbamenti.

In questi due casi, avere una panchina lunga è una buona cosa. Perchè è un valore aggiunto. Ma quando chi va in panchina non ricade in una di queste 2 categorie, sorgono i problemi.

Problemi che infatti si sono acuiti con il passare degli anni e la continua richiesta, soprattutto alle squadre di prima fascia, di giocare una quantità di partite sempre maggiori e a distanze ravvicinate. Con conseguente aumento degli infortuni. Per stanchezza e per mancanza di corretto allenamento.
Ecco perchè nascono le panchine lunghe fatte di ottimi giocatori. Si sente dire in giro che chi aspira a vincere lo scudetto e le coppe, deve avere 2 squadre potenzialmente vincente e non più UNA BUONA SQUADRA CON CAMPIONI CHE GIOCANO E BUONE RISERVE.

Nessuno dice che i campioni debbano essere 11 contati. Possono anche essere 12 o 13 o giù di li. Ma avere 20-22 giocatori potenzialmente titolari come si può pensare che non crei un problema ad un allenatore?
E anche qui, il solito luogo comune "E' meglio per un allenatore avere un problema di abbondanza di scelte che di scarsità di giocatori fra cui scegliere". Io non sono d'accordo. Non completamente. Perchè quello è il ruolo di un selezionatore. Come ad esempio di una nazionale. Sceglie i giocatori e deve avere una pluralità di scelte.
Ma un conto è allenare e un conto è selezionare. Quando hai un continuo cambiamento dell'intelaiatura della squadra e quindi non c'è quello zoccolo duro che sai essere la squadra titolare (su cui poi eventualmente apporti delle varianti con i dovuti innesti.....), chi ne soffre è proprio l'identità di squadra. Sono gli automatismi che si creano con la continuità di gioco.

Cosa sono i famosi schemi di cui spesso di parla indicando i bravi allenatori? Cosa sono? Formule matematiche? Intuizioni geniali del coach? Macchè.
Sono gli automatismi che diventano sempre più perfetti fra giocatori che imparano a giocare insieme partita dopo partita. Ovviamente su delle indicazioni di gioco ma solo su accenni tattici.

Il calcio è in se molto semplice.

Tutto questo discorso per dire che la Juventus sta perdendo punti per strada per molteplici ragioni. Ha tanti giocatori validi ma probabilmente non sono amalgamati come dovrebbero. E la carenza di allenamenti specifici non fa che peggiorare le cose. E la presenza di un virus come il covid ad aggiungersi ai numerosi infortuni completa il quadro.
Forse la Juve più di così in questa situazione non può fare.

Se aggiungi che mancano dei tasselli importanti nella rosa (due difensori laterali in più di spessore, uno a destra e uno a sinistra + un centrocampista di qualità vicino alle punte con capacità di interdizione) il quadro è veramente completo.
Questa non è una scusante per mister Pirlo, il quale ha fatto i suoi errori. Ma questo ci poteva e ci può stare. Il dito è puntato ai responsabili dell'area tecnica, che a tavolino dovevano prendere in considerazione queste cose. A nulla serve giustificarsi o nascondersi dietro le assenze.

Forza Juve, fino alla fine.

venerdì 15 gennaio 2021

Quale è il reale valore del centrocampo della Juventus di Pirlo?

Ho visto in azione mister Pirlo quando era lui il fulcro del centrocampo della Juventus, all'inizio di quella era di dominio che (in ogni caso) dura tutt'ora.

Lo ricordiamo quel centrocampo? Pirlo a dirigere, Vidal a fare il guastatore e incursionista, Marchisio a dettare equilibri e baricentri, Pogba a innestare imprevedibilità e colpi di genio.

Tasso tecnico? Spaziale.
Tasso agonistico? Totale.
Affidabilità? Come stare tra le braccia di una mamma.

Un centrocampo di qualità, che aggrediva, copriva li spazi, fungeva da barriera, inventava.
Un centrocampo come dovrebbe essere.

Oggi, se ben guardiamo, i singoli che fanno parte del centrocampo juventino non sono malvagi presi uno per uno. Anzi. Sono presenti talento e tasso tecnico oltre la media.
E' presente anche agonismo e determinazione (a Rabiot e Bentancur non gli si può certo rimproverare la grinta).

E allora?
Allora abbiamo che la somma dei singoli non sempre fa il tutto. O, più semplicemente, che un gruppo di giocatori non sempre si amalgamo alla perfezione.
Per vari motivi.

Potrebbe essere perchè inseriti in un contesto sbagliato oppure perchè contemporaneamente si trovano in un periodo di scarsa forma fisica o, peggio ancora, mentale.

Il centrocampo attuale della Juve è un'opera incompleta. E infatti non si riesce ancora a definire la struttura con esattezza. C'è l'equivoco della presenza/assenza di un playmaker di ruolo. Arthur non sembra aver ancora raccolto appieno questa investitura. E' un ottimo giocatore con la palla tra i piedi, ma (da lontano) sembra manchi di una leadership totale e soprattutto ha notevoli carenze sulla capacità di alternare gioco/corto e gioco/lungo. Inoltre la sua capacità di ordine può essere incrementare e questo è un fattore esclusivamente mentale. Mentre sono sicuro che affiancato da una buona orchestra potrebbe migliorare la fase di interdizione.

Bentancur? Stilisticamente è un giocatore che mi piace moltissimo. Elegante, sudamericano nella garra e nella grinta, ha ottime doti tecniche. In effetti non sembra avere niente che non va. Forse talvolta è troppo irruente ed è superficiale nel leggere i momenti della partita in cui affondare le entrate dure e i momenti in cui si può anche tirare su il piede dall'acceleratore. Ma non è questo il punto. Forse il suo problema è l'equivoco tattico. Si gioca a due o a tre? Sono play davanti alla difesa o mezz'ala? Secondo me in un centrocampo più definito, lui il posto se lo ritaglia.

Rabiot? Non so. Questo giocatore ancora non l'ho capito appieno. Sicuramente strapagato per quello che vale e che ha dimostrato. Sembra sempre un "tra poco vi faccio vedere cosa so fare" ma non l'ho fa mai. Non è scarso. Gli ho visto fare dei recuperi senza far fallo come mai ho visto. E' fisico ma con ottimi piedi. Eppure anche lui difetta di personalità. Sembrerebbe che possa dare il meglio all'interno di un centrocampo di personalità, in cui qualcun altro si carica sulle spalle la responsabilità.

Ramsey? Ecco qui un altro stipendio che secondo è sproporzionato rispetto ai valori. Io non l'ho mai visto giocare quando stava all'Arsenal ma in 2 anni, onestamente, mi ha deluso alquanto. A parte la fragilità fisica che è comunque eccessiva, sembra sempre che non sia in condizione. Certo, è probabilmente a livello tattico il giocatore bianconero di centrocampo con più fosforo. Quello che trova meglio la posizione in campo e che sa adattarsi alle varie situazioni della partita. Nel suo caso il problema non mi sembra essere personale quanto di tenuta atletica e quindi di continuità.

Per ultimo ecco il giovane McKennie. Di lui possiamo dire che è stato una piccola sorpresa e di certo è il giocatore che in tutto il reparto ha convinto di più. Qualche ovvio passaggio a vuoto dovuto al cambio di nazione e alla giovane età ma in generale è sempre stato un giocatore che ci ha messo cuore ma anche grinta. E che comunque sa buttarsi negli spazi e attaccare la profondità come solo il gallese Ramsey sa fare.

Quindi? Secondo me c'è un equivoco tattico di fondo di come la squadra doveva giocare all'inizio. Come, purtroppo spesso accade nel calcio moderno, alcuni giocatori arrivano non perchè funzionali ad un progetto tecnico ma per opportunità di mercato, per bravura degli intermediari e per motivi di bilancio (vedi scambio Arthur / Pjianic).

Questo equivoco di fondo (si gioca con un play fisso e due mezze ali oppure con due interni di centrocampo?) è deleterio alla creazione di un centrocampo solido.

La Juve gioca bene ma poi ha dei momenti in cui si vede manca la gestione della partita. Il centrocampo diventa evanescente e perde il controllo del territorio. Cosa che non deve mai accadere.

La soluzione? Non so. E' difficile perchè la squadra fa pochi allenamenti tecnici ed è sempre sulla giostra di una qualche partita oppure di una pausa per le nazionali. Se a questo ci aggiungiamo i prevedibili infortuni muscolari che nel calcio moderno sono (purtroppo) ormai la norma e non l'eccezione. Se a questo ci aggiungiamo la variabile coronavirus che incombe minacciosa sulle squadre creando problemi ulteriori di disponibilità di persona ma anche di serenità mentale, il quadro è fatto.

Di sicuro, occorrerebbe decidere bene su chi puntare. Non si sa quale è il centrocampo titolare. Arrivati a metà anno, questo occorrerebbe definirlo. La partita clou di domenica con i rivali neroazzurri ce lo dirà.

Forza Juventus.

venerdì 6 settembre 2013

Le assurdità del mercato: il passaggio di Borriello al Genoa e Gilardino alla Juve.

Assenti ingiustificati per un paio di giorni, riprendiamo un discorso che dovevamo finire mercoledì, all'indomani del giorno di chiusura del calcio mercato.
Ormai le boccie sono ferme e un giudizio completamente freddo può essere ora dato.

Magari rimaniamo alquanto straniti del fatto che per quanto il mercato si sia chiuso da poco dopo molti mesi in cui è stato oggetto di interesse, i giornali non abbiamo fondamentalmente smesso di parlare di spostamenti di giocatori.
Cioè il mercato è chiuso e già c'è qualcuno che comincia a dire su quali nomi si concentreranno gli interessi di alcune squadre a gennaio....
Ridicolo!

A questo punto la mia proposta è quella di ridurre le finestre di calcio mercato. Perchè se si parla continuamente di quali nuovi giocatori andranno da una squadra all'altra anzichè parlare dei giocatori ADESSO in rosa, a che serve avere un calcio mercato che dura tanto?
Anzi, come ha fatto osservare qualche allenatore, l'ideale per chi di calcio si occupa a livello tecnico (allenatori, preparatori e gli stessi giocatori) sarebbe quello che il mercato chiuda ben prima della prima partita di campionato. Che senso ha iniziare il campionato con il calcio mercato ancora aperto?
Si sentirebbero delle assurdità come quella di domenica sera e tutta la giornata di lunedì in cui si vociferava di una triangolazione tecnicamente assurda. Ovvero Quagliarella alla Roma, Borriello al Genoa e Gilardino alla Juve.
Ma che senso ha tutto ciò?
Poniamo il caso che Borriello sia un brocco. La Roma lo vende al Genoa perchè non lo ritiene un giocatore all'altezza. Non credo sia, come dicono, solo una questione di ingaggio. Perchè se così fosse si può fare come ha fatto il Milan, cioè si riduce il compenso al giocatore. Anche perchè se va al Genoa, come fa una squadra di seconda fascia a pagare un compenso così alto.
Ma qualcuno furbo mi dirà che metà lo paga la Roma, che si libera di una parte dei costi, e metà lo paga il Genoa. Giusto. Però ti stai sempre liberando di un giocatore che non reputi all'altezza. Ed ecco perchè lo rimpiazzi. Mettendo a pagamento un nuovo ingaggio non certo di minime proporzioni (Quagliarella...).
Ma il bello prosegue se proseguiamo l'analisi spicciola..
Ovvero il Genoa prende Borriello perchè pensa che la Roma si sbagli e il bel Marco sia un grande giocatore. O che sia adatto alla squadra del Genoa. E da via Gilardino, diventato adesso un giocatore in esubero.
E da chi va Gilardino? Alla Juve che lo prende per sostituire Quagliarella..... Cioè la Juve ritiene più forte di Quagliarella, il Gilardino che il Genoa ritiene meno forte di Borriello che è stato mandato via dalla Roma perchè meno forte di Quagliarella.
Ah, ah, ah, ah, ah!

Mi si obietterà che lo si fa perchè il buon Quaglia non voleva fare panchina e voleva giocare. Chi non lo vorrebbe...... Ed è comprensibile che un giocatore chieda di essere ceduto per andare a giocare dove c'è più spazio per lui. Lo ha fatto Marrone e lo ha fatto Giaccherini, ad esempio.
Quello che non si comprende è perchè prendere Gilardino. Perchè lui accetta di fare panchina alla Juve? Ma lasciamo stare.....

Un giocatore fa un contratto. Da il massimo e si conquista il posto. Se non riesce a sfondare può andare a giocare altrove ma questi giri di giocatori, effettuati tra l'altro l'ultimo giorno di calcio mercato non hanno senso.
Ridicoli chi ne parla e ridicoli chi favorisce queste assurdità.
Sono contento che Quagliarella sia rimasto. Non perchè pensi che sia più forte di Gilardino. Nè che sia meno forte. So che Fabio è nel gruppo da un paio di anni e sa cosa vuole Conte. Ha i suoi numeri. E credo sia giusto che lotti per conquistarsi il suo spazio.
Se doveva essere venduto andava anche bene. 
Non l'ultimo giorno di mercato e non in quel modo.

Forza Juventus.

martedì 3 settembre 2013

Calcio mercato chiuso: considerazioni!

Finalmente si chiude questa sessione di calcio-mercato e (ancora di più) finalmente di pensa solo al calcio giocato.
La posizione di questo blog sull'eccessiva enfasi che viene concessa al gossip dei trasferimenti dei giocatori è chiara e già espressa.
In uno scenario sempre dominato da risvolti aziendale e di bilancio, in questi ultimi anni aumentano il loro peso specifico anche le figure dei procuratori e agenti.
Un esempio su tutti sembra essere il motivo per cui il trasferimento del turco Yilmaz alla Lazio. Ovvero sembrerebbe dalle voci di corridoio che, per quanto Galatasaray e Lazio avessero trovato un accordo e lo stesso fosse avvenuto fra Lotito e Tare e il giocatore, la trattativa sia saltata perchè l'agente abbia alla fine preteso una parcella di 2 milioni di euro. Verità? Fantasia? Esagerazione? Forse solo un segno dei tempi.

Ma venendo al calcio-mercato, a porte chiuse possiamo ora dare un parere su quello che è successo.
Le chiacchere stanno a zero e i fatti sono sul tavolo. 

In generale un segnale è che sono tornati ad arrivare in Italia giocatori forti e non solo bidoni di cui non sentiamo la necessità. Dopo un pò di anni in cui sembrava che i campioni emigrassero dallo stivale alla volta di lidi e stipendi più pregiati, una piccola inversione di tendenza. I nomi già li sappiamo: Tevez, Higuain, Gomez, Rossi, Kakà, Llorente, Strootman giusto per ricordarne qualcuno. Ricordiamoci poi anche il rientro di Balotelli solo qualche mese fa......
Questo è qualcosa di buono per il campionato italiano e per la competitività delle squadre italiche nei campionati europei di club.

Resta da dire che mancano ancora i progetti e la gestione delle squadre a lungo termine. Da questo punto di vista, lo si ripete da tanto tempo, siamo indietro e non di poco. Solo la Juventus (e non perchè sono juventino) ha decisamente segnato un cambio di passo su tutti gli aspetti. L'unica con stadio (e che stadio! iIn cui andare con le famiglie, con i negozi........) di proprietà, con una oculata gestione delle risorse, con l'attenzione al marchio e alle potenzialità del marketing, con una programmazione dei giovani in chiave futura, con un disegno tecnico/tattico chiaro e lungimirante, con la costruzione del nuovo polo societario per gli allenamenti.....
Le altre arrancano. Solo la Roma sembra avere per lo meno le idee per andare in questa direzione. E la proprietà americana forse sarà inesperta di calcio delle nostre parti ma sembra aver compreso la direzione futura. 

Riguardo il mercato in senso stretto possiamo dare un giudizio sulla Juventus. In un prossimo articolo un giudizio sulle altre grandi.

JUVENTUS - voto campagna acquisti-cessioni = 7:
Il calcio mercato dei bianconeri è stato positivo senza ombra di dubbio. C'è qualche malumore perchè fino all'ultimo i tifosi speravano in un ultimo colpo per perfezionare quella che sembra essere l'unica zona del campo non completamente coperta, soprattutto nel caso di infortunio/calo di forma di Asamoah ovvero la fascia sinistra di attacco. Qualcuno (il sottoscritto) sognava Kolarov, qualcun altro Zuniga. Alla fine non è arrivato nessuno. Se fosse arrivato il mercato era da 8 o da 9. E' da 7 perchè Tevez è un super colpo e Llorente un ottimo colpo. Basta avere pazienza. Ogbonna è un buon acquisto in prospettiva. Pagato solo un pò di più di quello che forse (adesso) valeva. Per il resto ci sono stati tanti aggiustamenti. Asamaoah è stato preso per intero e, SOPRATTUTTO, sono stati trattenuti Pogba, Vidal, Marchisio, Chiellini, Pirlo e Vucinic. Scusate se è poco.
Nuovi giovani sono lì a prepararsi per vedere se saranno da Juve: Gabbiadini, Zaza, Boakye, F. Rossi, Marrone, Leali, Berardi.
La partenza di Giaccherini è quella che mi addolora di più perchè il Giak è un giocatore che qualunque allenatore vorrebbe. Disponibile, serio, professionale, accetta la panchina senza far rumore e si fa trovare super pronto quando chiamato all'opera, interpreta vari ruoli e mette sul campo qualità e quantità. Super quantità.
Ma anche il giocatore andava premiato e se voleva andare in Inghilterra per fare un'avventura è più che giusto.
In attacco è andato via Matri e rimasto Quagliarella. Uno dei 2 doveva partire. Questo lo si sapeva. Forse è stato scelto Matri perchè troppo vicino alle caratteristiche di Llorente. Adesso il nostro attacco ha 1 sola punta centrale (Llorente), 3 attaccanti che possono fare prima e seconda punta (Vucinic, Tevez e Quagliarella) e una seconda punta (Giovinco). Le competizioni sono 3. Quelle importanti 2. Ci sarà spazio per tutti. GUIDIZIO FINALE ATTACCO - 7,5
Il centrocampo della Juve è quello dell'anno scorso con un Pogba in più. Promessa un anno fa, certezza oggi. L'unica incognita è il recupero prima fisico e poi mentale di Marchisio che era e rimane un grandissimo giocatore. Forse solo un pò trascurato perchè italiano e juventino da sempre. I soliti errori di valutazione di noi tifosi. Certo c'è un Pirlo con un pò di anni in più sul groppone ma sono sicuro che con il ritrovare la giusta forma fisica, torneranno anche le sue giocate. A destra abbiamo un laterale di grande corsa (Lichsteiner) e intensità. Manca di quel pizzico di tecnica e imprevedibilità. Ma se le avesse sarebbe un vero fuoriclasse. Le alternative a destra non mancano. C'è Isla (tornerà sui livelli dell'Udinese?) e c'è Padoin, uno di quei gregari che solo l'allenatore sa quanto danno alla squadra. Gli interni sono 3 per 2 posti. Vidal, Pogba e Marchisio. C'è spazio per tutti, considerando che sia Vidal che Pogba possono anche sostituire Pirlo. A sinistra l'unica zona in cui c'è una sola soluzione cioè Asamoah. C'è anche De Ceglie ma il ragazzo non offre tutte le garanzie richieste dal ruolo. In più non dimentichiamo un altro acquisto cioè Simone Pepe. L'unico a poter giocare a destra e sinistra e poter fare centrocampo e attacco. Super centrocampo quindi, il settore più forte della squadra. Probabilmente uno dei centrocampi più forti del mondo. GIUDIZIO FINALE CENTROCAMPO - 8,5
La difesa della Juve è quella con i nomi meno appariscenti ma è comunque uno dei punti forti della squadra. Il trio là dietro è una sicurezza e con l'acquisto di Ogbonna si è voluto puntellare ancor di più il settore. Le soluzioni non mancano. A destra abbiamo Caceres, ottimo ogni qualvolta chiamato in causa, e il titolare Robocop Barzagli. In mezzo Ogbonna e Bonucci. A sinistra Chiellini e Peluso. In porta Buffon, che è tutto dire con un secondo assolutamente all'altezza cioè Storari.
GIUDIZIO FINALE DIFESA - 8

Forza Juventus

martedì 27 agosto 2013

Nani, Kolarov, Biabany o Zuniga? Di cosa ha bisogno la Juventus?

La Juventus ha iniziato la nuova stagione ufficiale nel migliore dei modi.
Dopo un calcio di agosto, fatto di tornei per gli sponsor e per le pubbliche relazioni, di minima importanza in cui la squadra ha faticato per gli ovvi carichi di lavoro, arrivati alle partite che contano i bianconeri hanno fatto ciò che dovevano fare.

Come già evidenziato in un precedente post (http://bit.ly/19W5pQi), non mi piace quando il calcio mercato diventa l'interesse numero 1 del tifoso o del giornalista in un modo ossessivo e onestamente privo di reali contenuti tecnici.
Questo non significa che non si possa fare una riflessione a mente fredda dei possibili miglioramenti tecnici che possono essere apportati operando in questa ultima, decisiva, finestra di mercato.
I tempi per muoversi sono fino al 2 di settembre. Poi si dovrà attendere la finestra di mercato di gennaio (anche se io personalmente non sono molto favorevole al cosiddetto mercato di riparazione. Chiamatemi nostalgico ma mi piaceva molto quando, anni fa, un giocatore che vestiva una maglia non poteva cambiarla fino all'anno successivo. Così i presidenti pasticcioni sono anche costretti a scegliere i propri giocatori con maggiore cura anzichè acquistare a vanvera consapevoli che dopo pochi mesi si può rimediare.....).

Di cosa ha bisogno la Juventus? Personalmente, io che sono un fautore del cambiamento del modulo a seconda delle situazioni (l'imprevidibilità paga e sopperisce alla difficoltà nel memorizzare tutti gli schemi), mi piacerebbe vedere in squadra alcuni elementi di grande spessore tecnico.
Giocatori che possano saltare l'uomo nell'uno contro uno, situazione di gioco che sembra stia diventando rara e preziosa come un giacimento d'oro. O di "Diamanti"...........
A parte il gioco di parole, l'idea di poter schierare un 4-3-3 in cui abbiamo 2 attaccanti di movimento e con il dribling facile (Tevez, Vucinic e ......... chi?) mi solletica molto. Non piace a Conte perchè la sua idea è che senza giocatori che riescano a ripiegare si corre il rischio di rimanere scoperti.

Da settimane giornali e tifosi puntano il dito sulla mancanza di un altro esterno capace di saltare l'uomo e crossare. La verità è che Asamoah è molto diligente e comunque con un potenziale inespresso ma non è in effetti nato per essere un laterale puro. Come un Kolarov o uno Zuniga. Ora di quest'ultimo si parla spesso in zona Vinovo. O meglio, se ne parla tanto (troppo) sui giornali. Rinnova - non rinnova. Insomma tutto molto gonfiato e inutile. Da un punto di vista tecnico, nonostante le affermazioni di alcuni giornali per cui il colombiano sarebbe un oggetto del desiderio di Conte, non credo che il valore del giocatore sia tale per cui doversi strappare i capelli se non arriva. Primo non è un mancino naturale (come Kolarov), secondo non ha tutta l'esperienza internazionale che servirebbe per fare veramente il salto di qualità (come Kolarov).
Da questa mia affermazione si capisce bene quale siano le mie preferenze.
Anche se è sempre una questione di costo.
Zuniga a parametro zero è un ottimo acquisto. Anche a 2,5 milioni di euro l'anno (facciamo 2........).
Zuniga a 10 milioni o con lo scambio alla pari con Matri, assolutamente no.

Si parla anche di Nani, attaccante di fascia e di Biabany. Tra i 2 il paragone non si pone e sicuramente il portoghese appare una scelta di maggiore qualità rispetto al giocatore del Parma. Che ha dalla sua forse la velocità ma difetta di personalità e di carisma internazionale.

Il rientro di Pepe (visto da me come un acquisto) rinforza la fascia destra. Avremmo a questo punto Lichsteiner e Pepe a dividersi le partite con la possibilità di inserire Padoin in casi di estrema necessità. Ovviamente faccio finta che Isla non sia più un giocatore della Juventus perchè credo che non appena Conte verificherà il pieno recupero di Pepe, il giocatore cileno non avrà più motivo per rimanere a Torino. Troppe le occasioni perse per poter continuare a puntare su di lui. Poi, come spesso capita nel calcio, magari Isla va all'Inter ed esplode. Capita. Nuovi stimoli, si ricomincia da zero con la fiducia dell'allenatore...... E' successo a parti invertite con un certo Edgar Davids: un brocco al Milan, una furia e un pilastro nel centrocampo della Juventus.

A sinistra abbiamo così Asamoah e quello che manca è un sinistro naturale con la propensione al cross e a saltare l'uomo. E questo già si sapeva.

Forse, sarebbe una chicca poter disporre di un altro attaccante. Se io potessi dire qualcosa a riguardo firmerei subito nel dar via Sebastian Giovinco (mi scuserà ma ancora non ho capito se è un giocatore da Juve, da QUESTA Juventus) e prendere un giocatore come Alessandro Diamanti.
Lo butti lì, anche a 30 minuti dalla fine della partita, dietro le punte e ti sconquassa la difesa.
Concordate?
Forza Juventus.

venerdì 23 agosto 2013

Voci di mercato: opinione di uno juventino

Il calcio mercato infiamma i tifosi.
Onestamente da quegli anni '80 in cui cominciai a seguire le mie prime sessioni di calcio-mercato la mia opinione a riguardo non è mai mutata.
Mi qualifico: non sono un tifoso che impazzisce e sogna per le vicende del calcio mercato e ammuffisce quando c'è la gara.
Il calcio è il calcio.
E' quando la squadra entra in campo e gioca i suoi 90 minuti.
Il calcio non è quando si sente che Tizio è stato comprato a 10 milioni o che la tua squadra sta trattando il super campione di turno che ti farà vincere il campionato o la coppa senza neppure giocare.

Non me ne abbiano a male i giornalisti o coloro che lavorano in questo mondo parallelo al calcio ma il mio rispetto e fiducia nei loro confronti è veramente minimo.
Parlo da un punto di vista professionale.

Se prendiamo ad esempio le maggiori testate giornalistiche italiane dello scorso anno ci hanno fatto una capa tanta con la questione del top player. Ogni giorno vi era un nuovo folgorante candidato.
Li ricordate?
Drogba, Lewandowski, Robben, Van Persie, Dzeko, Torres e chi più ne ha ne metta.
I tifosi tutti lì ad annusare l'aria e a gioire e penare contemporaneamente.
Poi non arrivo nessuno nonostante alle 17:55 (il mercato chiudeva alle 19:00) i giornali assicurassero che al 100% Marotta avrebbe portato a Vinovo il tanto agognato campione.
In effetti alle 18:50 arrivò Bendtner. Che sappiamo non era il top player che il tifoso auspicava per quanto sono altamente sicuro sia un giocatore che non ha avuto veramente la possibilità di mostrare quello che poteva.

Il calcio mercato è sopravvalutato. Nel calcio è qualcosa di accessorio. E' qualcosa di preparatorio alle gare e al calcio giocato. L'unica cosa che conta.
Epppure adesso anche durante l'anno, si continua a parlare di voci di mercato.
Voci di chi?
Non sarà che questi procuratori, questi esseri metà uomini e metà calcolatrici da tavolo, stiano acquisendo fin troppo potere e influenza?
Io credo che sia assurdo che una società seria, fatta da un presidente che conosca il calcio (almeno un pò!), da un team tecnico dirigenziale assolutamente ferrata in materia che predispone una squadra per il campionato lo faccia così a casaccio.
Se scelgo 25 giocatori per la rosa che disputerà un campionato, posso sicuramente correre il rischio di non aver fatto tutte le scelte giuste. Ma.........
1) Chi sceglie è pagato per scegliere. E non è che adesso i giocatori li compri a scatola chiusa. Se acquisti un giocatore avrai fatto le tue valutazioni sulle sue doti tecniche, fisiche e caratteriali. O no?
2) Una volta che si è scelta una squadra, questa è sacra. E fino a fine campionato l'attenzione deve andare sul lavoro e l'applicazione. Perchè spesso si vince lavorando duro e applicandosi di più.

Non è che perchè si perde, si devono vendere 12 giocatori e comprarne 15.
Invece sembra sempre che la soluzione sia comprare nuovi giocatori. Quanto odio questo atteggiamento.

Poi sappiamo che molte compravendite avvengono per questioni fiscali e di bilancio.
Prendi lo scambio Pazzini-Cassano dello scorso anno fra Inter e Milan. Che assurdità. E qualcuno dice: "Si va beh, ma Antonio è un caratteraccio e non stava più bene al Milan e doveva cambiare squadra." A parte che io un giocatore con un caratteraccio lo manderei a pulire scale.
Caratteraccio? A 3 milioni di euro all'anno?
E allora l'operaio che guadagna 1500 euro al mese cosa deve essere un serial killer alla stregua di Hannibal Lecter del silenzio degli innocenti?

Abbasso il mercato e via il calcio giocato.
Cosa ne pensi?
E forza Juventus.

lunedì 12 agosto 2013

Dove andranno Matri e Quagliarella?

In questi ultimi giorni, la discussione è sempre quella:
Bisogna sfoltire il parco attaccanti e 2 di essi devono partire!
Candidati: sembre che tutte le voci indichino per assoluti partenti Fabio Quagliarella e Alessandro Matri.
Leggo nei forum che non tutti sono d'accordo. Ma d'altronde non ci si mette d'accordo sulle cose in cui è evidente dove stia la verità e figuriamoci se tutto un intero gruppo di accorda su questo aspetto i cui confini fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato sono così labili.

Negli scorsi anni, ho sentito persino tifosi juventini lamentarsi del nostro attacco.
La Juve è stata la seconda squadra in campionato per numero di reti fatte. Alla fine i commenti stanno a zero.
Ma qualcuno lamentava che non c'era nessun attaccante che avesse segnato molti gol. Diciamo dai 15/20 gol a stagione. Il capocannoniere assoluto risultava essere Arturo Vidal, un centrocampista.
E così molti a dire: "Via Quagliarella, Via Matri, Via Giovinco...." Persino qualcuno che diceva "Via Vucinic". E ovviamente tralasciamo i non pervenuti Bendtner e Anelka.

La cosa curiosa è che gli stessi (forse) che dicevano via Matri, via Quagliarella sono quelli che ora dicono "Ma perchè li vogliono vendere?". O "Matri no! Quaglierella no!".

A parte che ci sono sempre vari fattori che un tifoso o uno spettatore non può mai valutare appieno.
Fattori contabili, di bilancio, di motivazione e (ebbene si) motivi personali.
Se io allenatore ricevo una mancanza di rispetto da un giocatore posso fare pressione sulla società perchè venda il calciatore.
Non sto dicendo che questo sia avvenuto. Semplico la questione dei rapporti.
Ma io, per come sono fatto, sarei il primo a mandare via qualcuno che non mi seguisse completamente se fossi l'allenatore.

Ora il punto è: dove andranno? In Italia o all'estero? E per quali cifre?
Ora è la domanda sulla destinazione che mi preoccupa di più.
Ad esempio si parla di Matri al Napoli in queste ore.
Se così fosse, il pericolo di aver rinforzato una diretta concorrente sarebbe altissimo.
Anche se Matri andasse in prima battura in panchina.
L'ideale è una vendita all'estero. Anche del Quaglia.
Che anni fa mi faceva impazzire ma che l'ambiente di Conte non credo abbia favorito, incrinandone la leggerezza e l'autostima. E infatti, nonostante un buon score realizzativo, Quagliarella ha giocato l'anno scorso solo ad un 50/60% delle sue possibilità.
E non credo ci siano margini perchè alla Juventus riesca a dare di più.
Vediamo quel che succede.
E forza Juventus.