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sabato 30 gennaio 2021

IL PAGELLONE: Sampdoria-Juventus 0:2

1a giornata di ritorno e di nuovo c'è di nuovo la Sampdoria di Ranieri.
Onestamente non è proprio la stessa squadra che è stata incontrata all'inizio del campionato e la sua classifica lo dimostra.

Gara non facile e che poteva rilevarsi letale se affrontata senza la giusta concentrazione.

Da questo punto di vista la Juventus di oggi è apparsa "squadra" nel senso più ampio della parola. Non solo squadra nel gioco e nell'unità dei reparti ma soprattutto squadra nell'approccio collettivo e mentale alla partita.

La Juve prende posizione e cerca di mantenere il controllo del gioco. Lo fa per gran parte della partita. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, forse solo nella parte centrale del secondo tempo smarrisce un pò il bandolo della matassa. Momento in cui la Sampdoria prende campo e mette un pò sotto pressione la difesa bianconera. Che, va detto, però non sbanda mai e si mostra invece molto unita e organizzata, mai realmente in affatto.
Al punto che le occasioni da goal dei blucerchiati sono pari a zero. L'unico momento degno di nota è un intervento di muro del Giorgione nazionale oggi ritornato completamente ai suoi livelli.

Alla fine è una vittoria convincente e meritata. Ecco il resto dei voti.

PARTITA: 7
Partita intensa, giocata se non a viso aperto (la Samp ha comunque sempre badato a non scoprirsi) almeno in modo onesto. Molto pressing e corsa. Qualche spunto tecnico degno di nota e risultato mai scontato. Peccato per la pioggia che sicuramente non ha aiutato lo spettacolo e reso il campo scivoloso e pesante. Ma nel calcio, siamo sinceri, anche questo fa parte del gioco. RICORDAVA I VECCHI TEMPI.

JUVENTUS: 7 
Voto alto non tanto per il gioco o la vittoria quanto per la continuità dimostrata e l'approccio volitivo ma equilibrato allo stesso tempo. Come avevamo ipotizzato il trio di centrocampo schierato oggi sembra proprio essere il meglio in quanto a giusto mix tecnica-interdizione. OGGI UNA SQUADRA MATURA

SAMPDORIA: 6
Quando si perde è difficile prendere un voto sufficiente. Ma la Samp oggi non ha demeritato. E se ha perso, è successo più per meriti dell'avversario che per demeriti propri. La squadra ha corso per tutti i 95 minuti facendo un pressing fastidioso. In difesa ha retto l'urto bianconero. Se proprio dobbiamo trovare un neo è nella prestazione dell'attacco, inesistente e poco volitivo. CAMPIONATO TRANQUILLO

SZCZESNY: 6,5
Dalle sue parti non succede molto. Non deve fare interventi di rilievo ma è comunque sul pezzo. Per oggi va bene così. OSSERVA ATTENTO.

DANILO: 6,5
Come spesso gli sta succedendo è una partita in cui non dirai "Cosa ha fatto Danilo?" nè nel bene nè nel male. Ma la sua affidabilità sta creando un dato stabile per il resto della squadra. Fa il suo. Difende appoggia e nessun grande errore. Questo, molto spesso, è un grande merito. SENATORE.

CHIELLINI: 7
Il capitano oggi sembrava un ragazzino entusiasta di esordire. Atleticamente esuberante come i vecchi tempi, non sbaglia un intervento e per dire la verità nemmeno un appoggio. Sicuro, la sua presenza è una panacea di tutti i mali per la squadra. LEADERSHIP INDISCUSSA.

BONUCCI: 6,5
Anche Leo difende con ordine e con concentrazione. Partecipa alla manovra con qualche imbucata che crea un pò di varietà nel gioco. Questo è utile perchè il centrocampo non sempre si ricorda di variare. Giornata in fin dei conti tranquilla. CONTRIBUISCE ALLA CAUSA.

CUADRADO: 7
Il colombiano non gioca una partita memorabile in fatto di qualità ma inietta sul fronte destro della squadra un continuo macinare di chilometri e percussioni che alla fine pesano moltissimo sul piatto della bilancia. Juan è ormai padrone delle due fasi (attacco/difesa) e se proprio dobbiamo comprendere perchè la squadra è tornata a giocare e vincere dobbiamo prendere in esame il rientro di Cuadrado. L'assist per Ramsey è scuola calcio. ARMA IN PIU'

McKENNIE: 7
Se di qualcun altro abbiamo detto "fa quasi sempre la cosa sbagliata", del giocatore americano potremmo coniare il detto "fa sempre la cosa giusta". Anche lui, insieme a Cuadrado, è ciò che sta facendo pendere la bilancia verso un futuro radioso per la squadra. Ringhia e rincorre ma allo stesso tempo si smarca e alleggerisce la manovra mai in modo banale. Spesso di prima, non perde mai una palla e ne riconquista varie. PUGNO DI FERRO IN GUANTO DI VELLUTO.

BENTANCUR: 6,5
Oggi Bentancur ha giocato una ottima partita. Ha gestito bene le palle in mezzo al traffico ed è apparso sicuro e concentrato. Ha svolto un buon lavoro di interdizione e giocato con intelligenza. Solo una palla sanguinosa persa. Ci può stare. Secondo me può dare ancora di più. PUOI MIGLIORARE MA PER ORA CI PIACI COSI'

ARTHUR: 7
Il brasiliano infila una altra buona prestazione. Palla tra i piedi è fortissimo. Non la perde mai e la gioca bene in mezzo agli avversari. E' come mettere il pallone in cassaforte. Continuiamo a dirlo. Nel momento in cui saprà, all'improvviso, illuminare il gioco con passaggi verticali filtranti o lanci lunghi, sarà spettacolo puro. CASSAFORTE.

CHIESA: 7
Mezzo punto in più per il goal. E' in ottima forma fisica e lo si vede. E sicuramente rappresenta una freccia nell'arco di Pirlo, ma un pelino più concreto lo dovrebbe essere nei cross e nell'ultimo tocco in area. IPERATTIVO.

RONALDO: 6
Il supercampione oggi era un giocatore normale. Che fa il suo, per carità. La sua partita non è stata negativa. Ha pressato, corso, rincorso e aperto spazi. E' mancato l'acuto e sicuramente in un campo così pesante non era facile. Forse è mancato un attimo di cattiveria sottoporta. OGGI GIOCATORE NORMALE

MORATA: 6
Alvaro oggi si mette al servizio della squadra. Si sbatte ma con molta meno lucidità del solito. Partita onesta ma forse anche per lui non era il campo migliore per mettere in luce le sue doti tecniche. LO ASPETTIAMO IN CAMPI ASCIUTTI

RAMSEY: 6,5
Entra pochi minuti e timbra il cartellino. Il senso della posizione e la capacità di inserirsi non gi difettano. Ci va più che bene. AL POSTO GIUSTO.

RABIOT: 6
Entra per far rifiatare il centrocampo e mettere kg a protezione del risultato. Ha il piede buono e oggi non sbaglia niente e fa il suo. Dispiace pensare che forse questo è il suo ruolo. Ma finchè la squadra vince.... COMPRIMARIO DI LUSSO.

BERNARDESCHI: 5,5
Niente, neanche oggi raggiunge la sufficienza. La avrebbe presa (quasi per motivi politici visto che la squadra ha vinto) se non fosse stata per l'entrataccia a Ramirez. Fallo di frustrazione non necessario a mille km dalla propria area. Non serve a niente ed è controproducente per la squadra. Mostra quanto il giocatore è in fase involutiva. Non fa altro. INVOLUTO.

PIRLO: 6,5
Non avrà perso le ore di sonno per decidere la formazione. Che quasi qualunque tifoso avrebbe messo in campo come ha fatto lui. Ma se la squadra vince, il suo timoniere ha sempre ragione. TIMONIERE SICURO.

Per la Sampdoria citiamo la prestazione del giapponese YOSHIDA, che salva un goal con un intervento memorabile e che per tutta la partita annulla Ronaldo. CI sembrava giusto.

Ritorna il campionato, un esame tattico della partica con la Sampdoria

Torna il campionato (dopo il superamento del turno di coppa Italia) e parte il girone di ritorno.

Il girone d'andata è stato, come mai è successo nel recente passato della Juventus in campionato, pieno di alti e bassi.

Si sono persi punti importanti con le piccole (Benevento e Crotone da sole sono 4 punti persi) e ci sono state degli scivoloni. Quello con l'Inter ci sta come punteggio (2:0 per i neroazzurri) ma non come prestazione.
La sconfitta con la Fiorentina, invece non ci sta per la differenza di qualità e blasone delle due squadre).

Il tema tattico di oggi (esaminato anche da un articolo della Gazzetta dello Sport) è se anche la Sampdoria cercherà di abbassarsi per aspettare compatta davanti alla propria difesa la Vecchia Signora.

In effetti non è un tema nuovo. Da sempre le piccole squadre, consapevoli della loro inferiorità tecnica o agonistica, si presentano al cospetto dei più forti con un atteggiamento volto alla difesa del fortino.

Mi ricordo di aver giocato in squadre che andavano a giocare sul campo delle PIU' FORTI. In genere l'allenatore dava disposizioni di come difendersi. Quella era la tattica. Si puntava a non perdere, a finire la partita con un pareggio e al limite a provare il colpo di fortuna con quello che un tempo veniva chiamato "contropiede" mentre adesso si chiama, in modo molto più chic, ripartenza.

La domanda è quindi: come si affronta una squadra che entra in campo per fare le barricate? Mi ha colpito il fatto che, secondo l'esame della Gazzetta, anche 2 formazioni non proprio di bassa classifica (Inter e Napoli) nei confronti contro la Juve, abbiano abbassato in modo innaturale il loro baricentro (ovvero il punto medio in cui si fanno la maggior parte delle giocate) rispetto alle altre partite.
Se la media era per l'Inter di 51,5 metri, contro la Juve è stata di 45,9 mentre se la media per il Napoli era di 53 metri, contro la Juve è stata di 45,3 metri.
Tanta roba.

Cosa significa questo? La Juve è talmente preponderante agonisticamente e fisicamente da schiacciare gli avversari nella loro area di rigore? No, non è una spiegazione soddisfacente.

E' più probabile che invece sia stata una vera strategia quella di abbassarsi.
1. per controbattere meglio, compattandosi le innegabili potenzialità offensive dei bianconeri e
2. per sfruttare, a campo aperto, le altrettante evidenti debolezze difensive della Juventus.

Stasera che partita sarà? Credo che con Cuadrado in campo a dare vivacità e imprevedibilità nell'uno contro uno da una parte e Chiesa dall'altra ci sia la possibilità di fornire situazioni di gioco favorevoli per i due attaccanti. Morata e Ronaldo è evidente riempiano lo spazio d'attacco meglio di altre coppie.

Al momento sono la migliore soluzione perchè si integrano perfettamente, essendo Morata un attaccante più puro di un Dybala (anche se faremo un post su di lui presto) o di un Kulusevski.

Inoltre la presenza di McKennie mi conforta per la possibilità che l'attacco non sia staticamente lasciando solo sulle spalle di Alvaro e Cristiano. L'americano ha i giusti tempi di inserimento e l'energia per spingere ma anche recuperare. Un portatore d'acqua di sufficiente qualità e ordine per far quadrare il cerchio e portare quell'equilibrio necessario.

Se giocheranno (come pare) Arthur, Betancur e McKennie, penso si possa al momento schierare il miglior centrocampo possibile con un mix equilibrato di tecnica, fraseggio, interdizione, inserimenti e pressing.

Penso quindi che oggi sia una buona partita per avere la conferma che la squadra è diretta verso la piena consapevolezza dei suoi pregi e qualità e che possa imparare a gestire meglio e con continuità le varie fasi della partita e quindi del campionato.

La strada per risalire è dura ma se oggi vinciamo, dando continuità, se recuperiamo i 3 punti con il Napoli e se battiamo alle semifinali l'Inter per mostrare che la partita di Milano in campionato è stata uno scivolone superabile.... beh, allora sarà meno dura e il decimo scudetto non così impossibile.

Ma un passo alla volta.

lunedì 26 agosto 2013

Il pagellone!: Sampdoria-Juventus 0-1

Ottimo e convincente inizio per la squadra campione d'Italia. La partita, come anche noi del blog avevamo preannunciato, si presentava oltremodo insidiosa.
La Sampdoria è una squadra che corre, ben organizzata, con alcune buone individualità e senza grilli per la testa. Veniva da uno storico di partite contro la Juventus favorevole e giocava la prima in casa.
In più la Juventus deve lottare contro il nemico più pericoloso e l'avversario più temibile. Più di Higuain e il suo Napoli, più di Mario Gomes e il team dell'aeroplanino, più del Milan di Balotelli.
Ovvero la possibilità di sentirsi appagati e meno "furiosi" per la conquista di un nuovo titolo.
Questo è il pericolo più grande e anche il più difficile da superare, perchè giocatori, squadra, allenatore e dirigenza devono trovare in se stessi le motivazioni per avere ancora la giusta fame.
La mia personale posizione è che questa Juve affamata di vittorie e scudetto non ha rivali. Non in Italia. Ma la gara è contro se stessi. E qui vedremo cosa riusciranno a fare i nostri campioni da qui alla fine. Vedremo di che pasta sono fatti. Valutando lo spessore umano di uomini come Buffon, Pirlo, Chiellini, Barzagli, Pepe, Storari, Vidal e ultimo ma non ultimo Tevez (alcuni di quelli che io reputo facciamo squadra e spogliatoio) sono fiducioso.
Ecco i voti della prestazione di sabato.

JUVENTUS - 7:
la partita non era facile. La Juve dimostra testa e tranquillità e come conferma il condottiero Antonio, dimostra di essere una grande squadra.
Il campo e le condizioni ambientali non erano a favore dei bianconeri. Avrei voluto vedere la stessa parta sabato allo Juventus Stadium con una serata asciutta e fresca.....
La condizione fisica è ancora lontana dal top e ci sta. Alcuni giocatori ancora più lontani dai minimi standard richiesti. Ecco il motivo di circolazione palla non alla velocità a cui siamo abituati e alcuni passaggi a vuoto dei reparti. Ma l'intelaiatura è collaudata e tutto va bene così. Altre squadre, in queste condizioni, la partita non l'avrebbero vinta. Forse, neppure la Juve degli ultimi 2 anni......

SAMPDORIA - 6:
se la partita non era facile per la Juve, che dire della Samp? Dinnanzi la 2volte campione di Italia, favorita per lo scudetto. I blucerchiati ci mettono organizzazione e corsa. Pressano altissimi e rincorrono i giocatori della Vecchia Signora. I risultati ci sono perchè la Juventus appare contratta e priva di sfoghi. Ma le partite (questo qualcuno spesso lo dimentica) durano 90 minuti e più. E le partite si vincono anche 1 a 0.
Quindi un pass per la Sampdoria, nonostante tutto, in attesa di partite con squadre più alla portata.

PARTITA - 6,5:
la partita non è stata scintillante e spettacolare. Molto tattica e muscolare, anche per colpa dell'intensità della pioggia che non consentiva leziosismi di sorta, per quanto il manto erboso abbia sostanzialmente tenuto.
Non molte occasioni da rete ma l'azione del goal vale quasi da sola il prezzo del biglietto.
BUFFON - 6,5:
il portierone sembra assolutamente in condizione. Oggi poco lavoro ma una presenza rassicurante laddietro. ISTITUZIONE
BARZAGLI - 7:
solita, incredibile, costante prestazione al di sopra della media del neo-barbuto difensore bianconero. Ripetiamo che top player è una parola che si spreca per molti funamboli trottolini perchè a volte riescono nel colpo di tacco o il golletto della vita. Andrea sorveglia la sua zona, anticipa, fa le diagonali, entra in tackle, salta di testa, imposta e corre a più non posso. Giocatore simbolo di questa squadra. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

BONUCCI - 6,5:
ancora non al top della condizione fisica, sembra limitare le sue incursioni a centrocampo e le sue sventagliate in costruzione manovra. Ma da buon difensore fa tutto quello che c'è da fare e non fa errori. Tiene la posizione e rende ancora una volta la difesa della Juve un fortino inespugnabile. SAGGIO.
CHIELLINI - 6:
Giorgione si batte come il solito leone. Questa volta incrocia dalle sue parti un giovanotto di belle speranze (Gabbiadini) che qualche grattacapo glielo da. Prestazione comunque sufficiente ma quel tunnel Chiellini forse se lo ricorderà almeno fino al girone di ritorno. IN RODAGGIO.

LICHSTEINER - 6,5:
fisicamente è in gran spolvero e le sue accellerazioni sono un incubo per gli avversari. Forse un pò stordito dalla super prestazione di domenica scorsa, non riesce questa volta ad essere così lucido e concreto. Gli spazi sono più stretti e questo gli è meno congeniale. DIESEL.

VIDAL - 6,5:
della serie quando ci si abitua male. Sabato rè Arturo ha giocato una partita "normale", da ottimo giocatore. Il voto è più che sufficiente ma sembrerebbe quasi che abbia giocato male in quanto molto al di sotto del suo stardard e possibilità. Ma siamo tifosi assennati e sappiamo che queste cose ci stanno. Impossibile comunque negare il suo apporto, rumoroso o silenzioso che sia, alla squadra. E poi quando fai quelle apertura come in occasione del goal..... DI SOSTANZA.

PIRLO - 6:
un discorso come quello per Vidal può essere ripetuto per Pirlo. Il giocatore deve ancora recuperare la sua forma migliore. E forse per questo limita le sue giocate. Il campo sabato non era il miglior palcoscenico per lui. Ma Andrea è li. Ordinato, distribuisce palloni su palloni creando un perno imprescindibile per la squadra. BARICENTRO
POGBA - 7,5:
forse Tevez gli ha promesso parte del suo ingaggio. Perchè è già il secondo assist che gli da. E che assist. Anche sabato sul pallone c'era scritto "spingere dentro". Che il francesino avesse numeri lo si sapeva, che avesse forza fisica lo si sapeva ma che fosse già così amalgamato nella squadra e così assennato nei tempi di gioco e di inserimento forse non ce l'aspettavamo. CHAPEAU

ASAMOAH - 6,5:
il ghanese corre e lo fa bene. Il primo tempo è lui a squillare la carica in un paio di occasioni con un tiro e un colpo di testa. Fa il suo anche se sospettiamo che ci siano ancora dei margini di miglioramento. Ma la sua consolidata tranquillità gioca alla squadra. AFFIDABILE.

TEVEZ - 7:
un punto in più per il goal. Ma ci sta. Gli attaccanti sono li per finalizzare la manovra. E di questo se ne è fatta una colpa alla Juventus per un paio di anni. Non sappiamo se Carlitos sia il perfetto finalizzatore per questa squadra ma per ora va bene così. Segna alla sua prima e corre per tutta la gara. Molta sostanza, poco fumo. Prende calci ma sembra di vedere qualcosa che fino a questo momento non vedevamo (a parte Vucinic...) ovvero qualcuno che tiene la palla. Cioè qualcuno che riesce a tenere la palla nonostante l'intervento dei difensori. ASPETTIAMO IL MEGLIO.
VUCINIC - 5,5:
unico insufficiente nell'undici bianconero. Non grandi demeriti ma Mirko è troppo nervoso e a volte questo gli accade. Forse il terreno non fa per lui. E lui lo sa. Si impegna ma non riesce a concretizzare molto. Ricordo che comunque io Vucinic lo farei sempre giocare. PROSSIMO APPUNTAMENTO.

LLORENTE - s.v.:
entra a partita finita. Onestamente un tipo di scelta che spesso abbiamo contestato a Conte a prescindere di chi sia il giocatore che subentra. Accettabile solo quando fai entrare in campo un primavera.  INGIUDICABILE.

GIOVINCO - s.v.:
stesso discorso per Llorente. Non ci piace questa attitudine. INGIUDICABILE.

CONTE - 7:
prepara bene la squadra consapevole del tipo di partita che si ha dinnanzi. Incita e sgrida. Perfetto in questo. La formazione era quella che chiunque avrebbe realizzato. Rimaniamo un pò perplessi per la gestione dei cambi. E non da oggi. Antonio aspetta sempre gli ultimi minuti per far entrare qualcuno. E la cosa ci lascia dubbi sulla sua utilità. Il giocatore che subentra non riesce ad entrare in partita e non è molto stimolante entrare per 5/10 minuti. A quel punto meglio niente. Anche perchè se il titolare ha le gambe per 80 minuti le ha anche per 90. TRASCINATORE.


Ecco un rapido giudizio sui giocatori della Samp.
DA COSTA - 7:
incolpevole sul goal fa un'ottima partita mostrando riflessioni e posizione su un paio di conclusioni di Asamoah e Pirlo.

GASTALDELLO -
PALOMBO - 6:
nel suo nuovo ruolo impone esperienza e grinta. Prestazione più che sufficiente.

COSTA - 6:
anche per lui buona prestazione. Stringe la marcatura su Vucinic e prova anche a far sentire i muscoli a Tevez (che però è di pasta un pò diversa). Forse fuori posizione in occasione del goal.

DE SILVESTRI - 6:
un voto medio fra l'impegno (6,5) e i risultati (5,5). Volitivo e comunque ammirevole nelle sgroppate, forse si dimostra poco lucido nel momento clou e un pò svagato nelle chiusure.

ERAMO - 5,5:
il meno convincente a centrocampo. Sempre un pò in affanno, si trova meglio quando deve distruggere che costruire.

KRSTICIC - 5,5:
la sua presenza a centrocampo è a intermittenza. A volte (anche perchè il pallino del gioco ce l'hanno quasi sempre i giocatori bianconeri) sparisce anche per molti minuti dalla trama della partita. Fa il suo e gestisce con ordine sufficiente la costruzione della manovra.

OBIANG - 6,5:
il più positivo del centrocampo. Dimostra di avere qualche freccia al suo arco in più degli altri. Arriva anche pericoloso al tiro.

BERARDI - 5,5:
lavoro oscuro di copertura anche per lui che dinnanzi aveva il fulmine di guerra svizzero della partita di supercoppa di domenica. Forse ci vuole un pò più di coraggio.

EDER - 6:
tutto sommato, una prova positiva. Il brasiliano corre e infastidisce la solida difesa bianconera. Qualche volta accentua le cadute.

GABBIADINI - 6,5:
si vede che aveva voglia di farsi vedere. Ma questa non era la sua partita. Gioca in pressing e copertura sfiancandosi oltremodo. Mostra un paio di numeri che promettono molto (vedi tunnel a Chiellini, una chicca).

MUSTAFI - s.v:

SORIANO - s.v.:

CASTELLINI - s.v.:
giusto il tempo per farsi espellere con un fallaccio.

ROSSI - 6:
come allenatore sembra che abbia preparato la partita al meglio che poteva con il materiale a disposizione. Avrà altre occasioni per mostrare il suo spessore.

ARBITRO BANTI: 7:
fa il suo, arbitra bene, e non commette errori di sorta. Ottima la decisione di annullare il goal in fuorigioco alla Sampdoria (merito anche all'assistente) e corretto anche il cartellino rosso per Castellini perchè a partita finita e appena entrati in campo non si può entrare così duro e scomposti sull'avversario.


sabato 24 agosto 2013

Juventus-Sampdoria, 1a di campionato

Stasera alle ore 18 (manca veramente poco), inizia il campionato italiano di serie A con la partita Verona-Milan.
E subito dopo, alle 20:45 inizio dell'avventura 2013/2014 per la squadra campione d'Italia, a Genova nello stadio Luigi Ferraris nella sua gara d'esordio con la Sampdoria.

Abbiamo avuto la pancia piena per tutta la settimana grazie alla rotonda vittoria sulla Lazio che ha portato in bacheca anche il primo trofeo stagionale.
Ma rituffarsi dentro il campionato desta sempre molta eccitazione.
Anche perchè andiamo ad incontrare quella squadra che l'anno scorso, sicuramente per una serie fortuita di fattori e coincidenze, è stata l'unica con cui non abbiamo fatto punti.

Che dire? La formazione penso sia fatta e potrebbe essere indovinata da qualsiasi juventino.
Al 99% sarà Buffon in porta,
difesa a tre con Barzagli, Bonucci e Chiellini,
centrocampo con Lichsteiner a destra, Vidal-Pirlo-Pogba al centro e Asamoah a sinistra.
Tevez e Vucinic in attacco.

Io non credo che la partita riserverà sorprese. Sarà, paradossalmente, più dura rispetto alla Lazio. Quindi escluderi clamorosi 4-0 o robe simili.
La Samp starà chiusa e accorta dietro, lasciando il pallino di gioco alla Juve. E proprio per questo rendendo le cose più difficili con la chiusura degli spazi.
Sarà dura, soprattutto se la partita rimane sullo 0 a 0 per un tempo o più. Perchè questo galvanizza chi difende e logora chi attacca.
Diverso sarà se un goal arriva subito nei primi 20-25 minuti. Che potrebbe capitare e non capitare.

La convinzione però è che la squadra sia capace di affrontare la partita con rabbia agonista e voglia di vincere, in pieno spirito Juventus-Conte.
Spero solo di cominciare a vedere all'opera lo spagnolo Llorente (magari in tutto il secondo tempo dopo che Tevez ha già segnato 2 goal!!)

E stasera Forza Juventus.