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sabato 13 febbraio 2021

IL PAGELLONE: Napoli-Juventus 1:0

Il Napoli si vendica in campionato della sconfitta subita in supercoppa.

Partita deludente, in generale, e non tanto per la sconfitta quanto per lo spettacolo generale offerto dalle 2 squadre. Poche le occasioni (in pratica escluso il rigore nessuna per il Napoli e qualche situazione caotica davanti a Meret per la Juve) da goal e ampi momenti in cui la partita è scivolata via senza nerbo.

La Juventus non ha giocato peggio di altre partite. Nè il Napoli ha giocato meglio degli ultimi tempi. Ha deciso un episodio (il rigore) e lo stato di forma di entrambe le squadre.

Forse anche le assenze pesanti (in realtà in entrambe le squadre) ma andiamo a dare una analisi più puntuale.

PARTITA: 6
La partita non è stata bella. Rinunciatario il Napoli che concede il pallino del gioco ai bianconeri cercando le sortite di rimessa. Poco concreta e decisamente spuntata la Juventus. Classica partita in cui una squadra fa il golletto e l'altra squadra non segna neppure se si fosse giocato altri 200 minuti. Poco fosforo in campo, tanti muscoli ma poco gioco. Se questo è il calcio moderno, preferiamo quello antico. SENZA FOSFORO.

JUVENTUS: 5,5
Quando si perde, si perde. Ma in questo caso la squadra non può essere giudicata in modo troppo negativo. Non se usiamo lo stesso metro di misura di altre gare. Altrimenti si dovrebbe sempre dare un voto al risultato e non alla squadra. La Juventus ci ha messo cuore, oggi. Non molta lucidità questo è vero ma non si è tirata indietro. Ha forse sottovalutato il Napoli pensando che avrebbe recuperato il goal preso in fretta e magari avrebbe anche siglato una rete di vantaggio. In effetti la gara si poteva vincere. Ma occorre avere tutti gli undici effettivi tutti concentrati sulla gara che danno il 101% di quello che hanno. E mi spiace, questo non sta accadendo. Troppi giocatori sottotono o sottoritmo. SQUADRA SOTTORITMO E PREVEDIBILE

NAPOLI: 6,5
Il Napoli fa la sua onesta gara. Gioca alla Juve di Pirlo degli ultimi tempi. Si mette dietro, soprattutto dopo il fortunoso goal (il rigore, con le regole attuali, si poteva dare ma onestamente continuo a pensare che era meglio senza il VAR) e limita le sfuriate, peraltro poco incisive, dei bianconeri. Non ha punti di riferimento davanti e anche dietro sono molte le assenze. Tre punti preziosi. VINCE E NON RUBA.

SZCZESNY: s.v. 
Il voto la dice lunga sulla gara del Napoli. Praticamente mai impegnato se non in un paio di cross. E nel goal. Serata da spettatore ma torna a casa perdente. SENZA COLPE.

DANILO: 7
L'unico giocatore a cui mi sento di dare un voto oltre la sufficienza. L'unico che si distingue. Perchè? Perchè legge bene i tempi, è un punto di riferimento della squadra, non commette errori e molti suoi anticipi sono degni di nota. Ci mette cuore e testa e solo per questo merita questo voto. UN ESEMPIO PER GLI ALTRI.

DE LIGT: 6,5
Fa il suo, sportella un pò e di fatto non commette errori. Qualche volta alleggerisce in modo non perfetto ma è tra quei giocatori a cui non si può appuntare niente. SICUREZZA.

CHIELLINI: 5
Il voto è quasi esclusivamente punitivo per l'episodio del rigore. Per il resto Giorgio gioca e da il suo contributo. Insieme a DeLigt annulla gli attaccanti partenopei e suona la carica. Però quella manata pesa come un macigno. E' giusta la grinta ma oggi, con il VAR, un pizzico di attenzione occorre averla. Anche perchè capita (come oggi) che la partita non la si recupera. PECCATO CAPITALE

CUADRADO: 5
Oggi il colombiano non era in partita. Non da il suo contributo solito in attacco e commette alcuni errori in difesa beccandosi un giallo sanguinoso. Viene sostituito giustamente da Pirlo. DISTRATTO 

ALEX SANDRO: 6
IL suo contributo c'è stato. Ha difeso bene (ottimo l'intervento su Lozano) e messo in area tanti cross. Per la verità mai veramente calibrati e sempre buttati li. Ma oltre questo non mi sento di imputargli altro. FA IL SUO.

BERNARDESCHI: 5
Ho letto un meme su Instagram che riassume il giudizio sulla sua partita (e anche le ultime partite). Diceva "occorre pensare che lui e Pirlo siano amanti, altrimenti non si spiega perchè sia in campo". Fa ridere ma rende l'idea. Continua a fare sempre la cosa sbagliata. Non cambia passo, non dribla, non contrasta, rallenta quando occorre velocizzare. Fa sempre la cosa sbagliata. INCOZZATO.

RABIOT: 6
Prova positiva del francese che continuando a giocare continua a mostrare progressi. Fisicamente mostra grande sicurezza e molti suoi strappi danno il cambio di ritmo che manca al centrocampo di questa squadra. Purtroppo non basta. NECESSITA DI UN AFFIANCAMENTO.

BENTANCUR: 5,5
Rodrigo gioca una gara sotto la sufficienza. Oggi è la prova provata e definitiva che lui e Rabiot non possono gestire il centrocampo da soli. Sono due buoni giocatori ma hanno bisogno di qualcuno a fianco che abbia fosforo, intelligenza calcistica. Che sappia quando rallentare e quando imbucare. Non si possono vincere le partite sempre e soltanto facendo legna o aspettandosi che sia CR7 a trovare le soluzioni. OLTRE LA LEGNA C'E' DI PIU'.

RONALDO: 6
C'è voglia ma è tutto un vorrei ma non posso. Pesano alcuni frangenti in cui, oggettivamente si poteva fare di più, ma se si contano i palloni buoni e puliti che gli sono arrivati è una pena. Manca qualcuno che da dietro lo accenda. Manca come l'aria. NON PUO' SEMPRE INVENTARE QUALCOSA.

KULUSEVSKI: 6
Buono l'ingresso in campo, da una scossa all'attacco asfittico della squadra. Ma non si può pretendere che sia un ragazzo promettente a cambiare le sorti della partita. E' troppo. CREA BRIO.

CHIESA: 6.5
Fin da subito mostra un sacco di voglia. Di giocare, di vincere, di mettercela tutta. In realtà alla fine è quello che più degli altri ne combina qualcosa di buono. Salta l'uomo e il tiro effettivamente più pericoloso è il suo. Qualche volta troppo precipitoso, ma ciò che non va non è la sua prova. ELETTRICO.

MORATA: 5
Prova sbiadita dello spagnolo. Confusionario, in almeno un paio di azioni perde la palla in modo dilettantesco. Anche per lui vale ciò che si è detto di Ronaldo. I palloni che arrivano sono pochi e sempre sporchi. Però è in evidente affanno rispetto all'inizio dell'anno, anche atleticamente. SPENTO.

McKENNIE: 5,5
Ci ha abituato a subentrare e dare la scossa. Ci prova ma nel grigiore collettivo anche lui naufraga in giocate confusionarie. Ci aspettavamo di vederlo in campo dall'inizio. Sarebbe stata una buona idea? PANCHINARO.

PIRLO: 5
IL maestro oggi stecca. Puntare su Bernardeschi è un peccato troppo grande. Non sappiamo perchè lo schieri, forse l'americano non era in palla ma l'ex viola è un disastro. E' vero che mancando Arthur il centrocampo è senza idee, ma qualcosa che non va c'è. E in questo caso toccava a Pirlo trovare la soluzione. PRESO UN GRANCHIO

martedì 9 febbraio 2021

IL PAGELLONE: Juventus - Inter 0:0 (coppa Italia)

E arriviamo al ritorno delle semifinali di coppa Italia fra le 2 squadre più forti in questo momento nella terra di Dante (non ce ne vogliano i milanisti...).

Una partita sentita, non solo per la possibilità di accesso alla finale (che alla fine porta sempre ad un possibile titolo da mettere in bacheca) ma soprattutto per la rivalità che si accesa fra i bianconeri e i neroazzurri.

Forti del risultato dell'andata in una prestazione corsara a San Siro, la Juventus schiera una formazione per certi versi inaspettata.

Secondo me Pirlo sta sfruttando una qualità della Vecchia Signora ovvero l'estensione della rosa. L'allenatore bresciano sa che le competizioni sono tante, le partite ravvicinate e molto dispendiose. Sia atleticamente che mentalmente. E quindi la strategia sembra quasi quella di fare delle rotazioni programmate.

La partita è sentita da tutti i 22 in campo e dalle panchine e fin dall'inizio si vede che nessuno vuole giocare al risparmio. Alla fine una partita godibile anche se non spettacolare. Ma entriamo nel dettaglio delle pagelle.

PARTITA: 6,5
Gara intensa come era prevedibile in una semifinale. I giocatori corrono e pressano tantissimo. Nel primo tempo tutti vanno ad aggredire tutti. La Juve inizia tenendo il gioco con l'Inter che cerca di capire in che modo affrontare l'incontro. Le occasioni da goal non sono tantissime e per molti tratti i rispettivi schieramenti annullano gli avversari. Di sicuro è una partita in cui le difese hanno prevalso sugli attacchi. E la differenza è stata tutta qui, perchè era l'Inter che doveva fare goal (almeno 2). E non avendoli fatti, sono i neroazzurri ad andare a casa. MA QUANTO HANNO CORSO TUTTI I GIOCATORI?

JUVENTUS: 7
Il volto è alto perchè alla fine neutralizzare senza correre veri grandi rischi una squadra fortissima come l'Inter è sicuramente un grande risultato che non si ottiene senza essere ben messi in campo e metterci tecnica e aggressività. Continuo a pensare che, Pirlo e il suo staff, sedendosi a tavolino abbiamo fatto i conti della serva. Il calendario fitto di impegni e di continue gare difficili richiedeva un approccio generale che andasse oltre la singola partita. Ecco che questa scelta di giocare con rotazioni dei giocatori (e conseguente perdita di alcuni meccanismi di fluidità di manovra) e in misura più coperta e meno esposta.
Alla fine ciò che rimane è una finale da giocare mentre ancora si continua a cercare gli equilibri giusti.
QUANDO SI VINCE DIFENDENSOSI

INTER: 5,5
L'inter ha giocato così così. Forse sia i tifosi che lo stesso Conte si aspettavano qualcosa di più. Soprattutto da parte degli attaccanti. Ma una super prestazione da parte dei centrali bianconeri ha costretto i neroazzurri a non cambiare ritmo e continuare ad infrangersi contro il muro juventino. Nel complesso l'Inter è sempre una grane squadra anche se in alcuni elementi si riscontra un atteggiamento non di totale coinvolgimento nel progetto contiano. E ogni riferimento a giocatori come Eriksen e in parte anche Perisic non è casuale. SARA' PER UN'ALTRA VOLTA.

BUFFON: 6,5 
Il nonno della serie A sfodera una grande prestazione. Non è chiamato ad interventi decisivi ma proprio per questo super Gigi era il giocatore giusto per questa semifinale. Guida la difesa, da carisma a chi gioca vicino a lui e non ha paura di buttarsi nelle palle sporche. SUPERMAN.

DANILO: 7
Prestazione ottima del laterale brasiliano. Molto attento e reattivo non fa un passaggio sbagliato che è uno nè un'entrata a vuoto che fosse una. Presidia la zona ed è ormai evidente che gioca la sua migliore stagione di sempre. CON L'AUTOPILOTA.

DE LIGT: 7
Il biondino si francobolla ad un centravanti che non è l'ultimo arrivato. Tutt'altro. Di fronte a se ha niente meno che mister Lukaku, un bestione di 100 kg o giù di li che è forte ma anche tecnico. Lui battaglia e di fatto annulla il belga. STOPPER VECCHIO STAMPO: CI PIACE.

DEMIRAL: 7
Anche il giovane turco sfodera una prestazione maiuscola. La sua reattività è prodigiosa per impedire all'argentino Lautato di essere minimamente pericoloso. La cosa incredibile è che se sabato sono stati i senatori Chiellini-Bonucci a farla da padroni, oggi in cattedra ci salgono i sue sbarbatelli della rosa bianconera. Il risultato non cambia. ENERGIA DA VENDERE.

ALEX SANDRO: 6,5
Come dicevamo sabato sembra che il giocatore brasiliano si stia ritrovando. Oggi qualche incertezza di posizionamento sul binario sinistro della Juventus, soprattutto ad inizio partita. Ma questo lo si può comprendere vista anche l'accoppiata abbastanza estemporanea con Bernardeschi. Difende (anche se non è la fase che fa meglio) e prova ad alleggerire. Alla fine prova positiva. OGGI CHIELLINIZZATO.

BERNARDESCHI: 4,5
Il voto è basso, molto basso. E lo è sia per demeriti tecnici che demeriti tattici. E a questi ultimi aggiungiamo anche demeriti caratteriali. Federico ha avuto negli ultimi 2 anni una quantità di occasioni per dimostrare il suo valore senza fine. Abbiamo conosciuto giocatori più forti a cui sono state concesse meno occasioni e con cui si è stati meno indulgenti. Oggi non ne azzecca veramente una. Dribling tentati e mai riusciti, zona presidiata male con giocatori avversari liberi di fare quello che volevano (nello specifico HAKIMI), errori nei passaggi e mancanza del tempo giusto per le giocate. Ci rimane negli occhi la possibilità di una apertura a pieno campo per Cristiano Ronaldo che viene sprecata con un passaggio decisamente fuori-misura. Non difende, non dribla, non tira, non pressa, non fa lanci, non fa interdizione. Non penso si debba aggiungere altro. NON E' UN GIOCATORE DA JUVE e NEMMENO DA SQUADRE DI ALTA CLASSIFICA.

RABIOT: 6,5
Oggi c'era da battagliare e lo stangono francese capisce che è la partita giusta per lui. Contrasta efficacemente e fa densità in mezzo al campo. Quando ha la palla non fa sfracelli ma non la perde. Prestazione positiva. FA LEGNA CON SOSTANZA.

BENTANCUR: 6
Per l'impegno, la garra e i risultati in fase di interdizione Rodrigo meritava un 7, forse anche più. Ma nel giudizio pesano (anche troppo) troppi palloni persi. Un errore (contro una squadra come l'Inter) ci sta, anche due. Ma nella partita sono stati troppi i palloni sanguinosi persi dall'uruguagio. E anche la giocata sbagliata in attacco in cui passa la palla anzichè tirare l'ottimo pallone fornitogli da Ronaldo. E' abbastanza evidente che il meglio di se lo da quando fa da bodyguard ad un play in mezzo al campo. LA GARRA SERVE MA NON BASTA.

RONALDO: 7
Oggi non segna ma la sua voglia di vincere è talmente evidente che meriterebbe la sufficienza solo per questa. Cristiano gioca a tutto campo e mostra una tenuta atletica maestosa. Non segna ma ci va vicinissimo in almeno in 2 occasioni in modo nitido e in altro paio in modo sporco. Una occasione in particolare grida vendetta e poteva far di più. Ma le sue percussioni tengono in apprensione tutta la difesa. E non è poca roba. LO SPETTACOLO E' SEMPRE E ANCORA LUI.

KULUSEVSKI: 6,5
Lo svedese di origini slave gioca una buona partita. Manca l'acuto e se avesse segnato in quell'azione palla al piede nel secondo tempo avrebbe fatto saltare i tifosi sulla sedia. Grane lavoro di copertura e pressing, fisicamente estenuante. GIOCA PER LA SQUADRA.

CUADRADO: 6,5
Meno brillante del solito ma è la solita storia: c'è una Juve senza Cuadrado e una Juve con Cuadrado. In campo è ormai una certezza, in entrambe le fasi. Attacca e difende e salta l'uomo. Che nel calcio di oggi è tanta roba. FIAMMATE, POLMONI E FOSFORO.

CHIESA: s.v
Entra e ci mette voglia. Sembra proprio che tutti vogliano contribuire alla causa. Questo fa piacere. TUTTI PER UNO; UNO PER TUTTI.

CHIELLINI: 6
Pochi minuti in campo per blindare il risultato. Ma il 6 è per il corpo a corpo con Lukaku in cui Giorgio mostra ai difensori di tutto il mondo come si protegge la propria porta. LO VOGLIAMO AD HARVARD.

McKENNIE: 6,5
Ottimo impatto nel secondo tempo sulla partita dell'americano. Onestamente lo avremmo voluto in campo al posto di Bernardeschi. Il paragone fra il rendimento tecnico e tattico dei due giocatori è impietoso. Con lui in campo l'Inter si spegne perchè vien meno la spinta forsennata sul lato destro del duo Barella-Hakimi. TESORO DA SFRUTTARE.

PIRLO: 7
In un certo senso anche oggi Pirlo replica il copione andato in scena sabato. Nessun tiki-taka ma una partita preparata bene. Non condividiamo la scelta di Bernardeschi al fianco di Alex Sandro, ma forse anche l'allenatore Juventino (che stupido secondo me non è proprio) lo vede e pone rimedio. Non avevamo dubbi che tatticamente ne capisse di calcio. IL MAESTRO DIVENTA PROFESSORE.

Nell'Inter citiamo la prova di Barella e Hakimi. Due giocatori fantastici che sono gli unici che prenderei ai neroazzurri. Conte invece continua a deludermi e dimostrare che per essere vincenti occorre qualche volta anche essere meno elettrici.

sabato 6 febbraio 2021

Il PAGELLONE: Juventus-Roma 2:0

Ritorna il campionato e ci troviamo una sfida BIG. La classica degli anni '80 ma anche una sfida sempre aperta.

La Roma si presenta allo stadium con una ottima posizione in classifica e un periodo di buona forma.

La Juventus è attesa da un ciclo terribile di partite: oggi con i giallorossi, martedi l'Inter in casa, sabato il Napoli all'ex stadio San Paolo (ancora non ci siamo abituati al nuovo nome, cioè l'attribuzione al recentemente scomparso D.A. Maradona) e per concludere, in bellezza, il mercoledi successivo volo in Portogallo per giocare l'andata di Champions in casa del Porto.

Tatticamente la Juventus si schiera con l'ormai consolidato 4-3-3 con linea difensiva composta da Danilo, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro, centrocampo con Rabiot e Arthur a costruire e McKennie a fare da incursore. Infine in attacco di punta Ronaldo e il rientrante Morata con Chiesa a fare da collante fra la trequarti e la linea offensiva.

Ecco i voti

PARTITA: 6
Partita intensa per le squadre in campo e per la posta in gioco (alta classifica) ma assolutamente non spettacolare. La Juve sembra tirare il fiato e forse un pò la testa è già a martedi per il ritorno della coppa Italia. La partita è arruffata e senza spunti degni di nota. Nel secondo tempo, se si esclude il goal non capita praticamente niente. La cosa curiosa è che, per la prima volta, è la Juventus a concedere il campo e la Roma a fare la partita. Stanchezza o strategia studiata a tavolino? Chissà. POCHISSIMO SPETTACOLO.

JUVENTUS: 7
La Juventus oggi se non proprio male, diciamo che non ha giocato per niente bene. E questa non è un fatto positivo. O forse si, tantissimo. Perchè la Juve batte 2:0 (nessun goal subito ancora una volta) una Roma per niente rinunciataria e per niente messa male in campo. La riflessione quindi è che se si vince con una squadra da zona Champions 2:0 giocando male ma senza soffrire più di tanto (occasioni nitide per i giallorossi praticamente zero) allora è tanta roba. Il voto 7 non è per il gioco (oggi quasi nullo) nè per lo spettacolo. Il voto 7 è perchè la Juve si riscopre anche squadra che può andare in sofferenza. E questa è un ottimo presupposto. SE SAPPIAMO ANCHE SOFFRIRE.....

ROMA: 5,5
Per la Roma, vale il discorso opposto. Se non riesce a vincere (ma neppure fare un goal) ad una Juventus in tono minore e anzi torna a casa con un secco 2:0 in realtà mai in discussione, allora due domande deve farsele. La Roma in effetti prende campo, presidia bene e in realtà non va neppure lei mai in reale affanno. Le sue trame sono buone e il gioco abbastanza fluido. La verità? Mancano gli acuti. La Juve li ha avuti e forse la differenza è stata tutta qui. RACCOLTO GRAMO.

SZCZESNY: 6,5 
In realtà si deve occupare solo della normale amministrazione. Ma oggi quella la fa benissimo. Guida la difesa e porta a casa un altro clean sheet. NON BATTE CIGLIO.

DANILO: 6
Anche lui oggi sembrava leggermente stanco. Si prodiga anche se sembra anche lui avere qualche esitazione. Ma averlo in squadra ora come ora è una manna. Perchè va a destra, va a sinistra e partecipa al gioco. JOLLY FONDAMENTALE

BONUCCI: 7
Alla coppia centrale oggi do ottimi voti. Innanzitutto la ritrovata coppia del famosissimo BBC ultravincente del recente passato bianconero (Bonucci, Barzagli e Chiellini) solo a vederla in campo ci si sente più sicuri. Leo oggi non sbaglia niente. Calmo e sicuro, fronteggia gli avversari ed è l'unico che accende la luce con verticalizzazioni improvvise sempre ben riuscite. Esce per una botta. Speriamo niente di grave. LUCE NEL BUIO.

CHIELLINI: 7
Anche Giorgione gioca una gran partita. Quelle che piacciono a lui, in cui occorre combattere colpo su colpo, pallone su pallone. Non si risparmia ma è lucido, molto lucido. La sensazione oggi era che se anche si fosse giocato altri 200 minuti la difesa avrebbe retto senza prendere goal. UNA ROCCIA.

ALEX SANDRO: 6
Alla fine il brasiliano fa il suo. Nessun grande errore in difesa (anche se appare sempre troppo insicuro) e qualche buona sgroppata. Da una di queste, nasce il primo fondamentale goal. STA TORNANDO?

McKENNIE: 5,5
Oggi il soldato americano del centrocampo bianconero non ha giocato una partita sufficiente. E' evidente che sia in una fase calante di forma. Ci sta. Quando si giocano tante partite e si è giovani non è tanto la tenuta atletica a risentirne quanto la tenuta mentale. Oggi corre tanto ma non sempre con costrutto. Non sbaglia passaggi ma qualche volta appare in leggero ritardo sia nel posizionamento che nella decisione di cosa fare. PILE SCARICHE.

RABIOT: 6
Il francese oggi fa i suoi 90 minuti e tiene botta. Partita sufficiente in cui probabilmente ha mostrato tutti i suoi pregi ma anche i suoi limiti. Adrien fa un buon filtro, corre, recupera buone palle e con la pallone fra i piedi se la cava. Ma il suo limite è questo. Non fa mai niente di particolarmente eccelso. Una apertura, un passaggio filtrante, puntare l'uomo... Niente. Questo è il suo limite. Va bene giocare semplice però se si fa solo il compitino non si vince. MINIMO SINDACALE.

ARTHUR: 7
Oggi Arthur mi è piaciuto più che in altre occasioni. Onestamente ha retto il centrocampo praticamente da solo. In modo totale nella costruzione del gioco ma si è anche sbattuto per fronteggiare le folate giallorosse. La sensazione è che tutti i suoi compagni sappiano che dare la palla a lui è come metterla in cassaforte. Dona sicurezza al reparto e alla difesa. Anche perchè si smarca, si fa dare la palla e non ha paura di prendersi le sue responsabilità. Inoltre oggi ha più volte saltato l'uomo creando una condizione di superiorità numerica. In tutta la partita ha perso un solo pallone. Lo continuiamo a dire, se impara anche a verticalizzare o fare il lancio lungo siamo a posto: abbiamo un campione in casa. FARO DEL PORTO.

CHIESA: 5
Federico oggi ci mette tanta voglia, ma come alcune volte gli capita, è molto fumo e poco arrosto. La Juve rinunciataria non lo aiuta. Non si attacca e quindi spende la maggior parte delle sue energie a rincorrere gli avversari in ripiegamento, non proprio il piatto forte della casa. E' frenetico ma con il campo pesante non gliene riesce una. SARA' PER UN'ALTRA VOLTA.

RONALDO: 7
Inutile. La differenza la fa lui. Il primo goal, quello che indirizza la partita in una direzione ben definita, lo inventa dal nulla. Gli altri fanno ciò che imparano in scuola calcio, lui si inventa le cose. Oggi riceve, stoppa di destro e da fermo incrocia in controtempo di sinistro con un colpo da biliardo imprevedibile. Ma è in palla. Corre, si sbraccia, tiene palla. Prende anche una clamorosa traversa che meritava di più ed è la sua presenza a causare l'autorete del 2 a zero. Se poi oggi la squadra ha deciso di tenere il baricentro basso come mai era accaduto, non è colpa sua. LO SPETTACOLO E' LUI.

MORATA: 5
Lo spagnolo oggi non gira come dovrebbe. Presidia l'attacco e fa densità nel fronte offensivo ma oltre a questo poco altro. Sbaglia vari passaggi e numerosi dribling. Più di quanto sia consentito Anche lui deve ritornare a migliori condizioni di forma, soprattutto mentale. SOTTOTONO.

KULUSEVSKI: 6,5
Entra e non fa tantissimo. Ma fa una cosa e la fa benissimo. Si smarca in area e serve un pallone teso sottoporta, che i difensori romanisti (in apprensione per la presenza di CR7) spingono nella propria rete. Sembra poco ma non lo. Poi presidia con buon corsa la sua zona. STRAPPO VINCENTE.

CUADRADO: 6
C'è una Juve con Cuadrado e c'è una Juve senza Cuadrado. Probabilmente i 3 giocatori che al momento stanno incidendo di più sono lui, Arthur e il solito alieno portoghese. Gioca poco ma fa vedere subito che con lui in campo è tutta un'altra musica. LO VOGLIAMO IN CAMPO SEMPRE.

BERNARDESCHI: s.v.
Entra e corre. Non fa molto altro. Ma neppure ci si aspettava di più. CONTRIBUISCE ALLA CAUSA.

DE LIGT: s.v.
Entra per far rifiatare altri compagni. Avrà modo di mostrare i suoi numero in altre partite. OGGI SI SPORCA SOLO GLI SCARPINI.

DEMIRAL: s.v.
Anche per lui il discorso di De Ligt. Atleticamente si vede che è in palla. LA PROSSIMA VOLTA.

PIRLO: 7
La squadra non attacca nè tiene il controllo del gioco. Ma è solida, come non lo era ad inizio di campionato in cui sembrava una ragazzina piena di talento ma completamente svampita e capace di svenire da un momento all'altro. Oggi la Juve sembrava uno scaricatore di porto. Brutto, sporco ma massiccio e temibile. Non sappiamo quanto questo fosse voluto. Ma l'allenatore che parla di calcio spettacolo, 4 o 5 attaccanti, se sa anche guidare la squadra con il coltello in mezzo ai denti e ha la miglior difesa del campionato, andrà lontano. NON SOLO FIORETTO, ANCHE SPADA.

mercoledì 3 febbraio 2021

IL PAGELLONE: Inter-Juventus 1:2 (Coppa Italia)

Rivincita in Coppa Italia per la Vecchia Signora contro i rivali di sempre, i milanesi con la maglia neroazzurra guidati dal grande ex Antonio Conte.
Partita attesa (cosa non sempre frequente per le partite della Coppa Italia) da molti.
Il motivo principale risiede nel constatare se se il recente episodio di campionato (l'Inter che mette sotto senza scusanti la Juventus e la regola con un secco e indiscutibile 2:0) fosse semplicemente un grave passo falso della squadra di Pirlo oppure l'Inter abbia veramente raggiunto la competitività dei campioni degli ultimi 10 anni.

Ne esce fuori, quindi, una bella partita. Diremmo una serata di gala, se solo ci fosse stato il pubblico.
Ma il pubblico non c'è e quindi negli occhi ci rimane solamente (si fa per dire) una bella, bella partita.

Squadre compatte, ben registrate ed equilibrate. L'Inter mostra tutta la sua forza nonostante assenze pesanti. Non possiamo infatti trascurare che Hakimi e Lukaku insieme (i due assenti eccellenti della partita) contano bel 26 goal stagionali (fra le varie competizioni). Non giocando loro il potenziale di attacco dei neroazzurri si riduce di molto. L'Inter è ben disposta in campo e ha tra le sue fila giocatori in eccellente stato di forma. Sia fisica che mentale.
La Juventus scende in campo in modo totalmente diverso rispetto alla partita (in cui è stata sovrastata) di campionato. Anche lei quadrata e volitiva. Fin da subito.

Ne esce una partita combattuta che alla fine, come spesso succede, dice il giusto. La Juventus ha meritato di vincere. Ha tenuto il controllo del gioco e corso per tutta la partita. Ha fatto ottima circolazione di palla e tenuto il campo in modo egregio. Le occasioni da rete (da una parte e dall'altra) non sono state tantissime. Ma in partite equilibrate, giocate da squadre così forte e con tasso tecnico e tattico così alto, è proprio vero, vengono decise da particolari e da episodi. Che non sono episodi in quanto, nel calcio, quando le cose succedono, significa che qualcuno ha preparato la cosa affinchè succedesse.
La Juventus non ha "stravinto". No. Ha vinto, però. Con pieno merito. E l'Inter avesse pareggiato, allora si. Avrebbe pareggiato con merito. Ma non lo ha fatto. Perchè queste partite stanno proprio in questi dettagli. Un giocatore fa un errore oppure un giocatore tira fuori dal cilindro un colpo magico.
Ecco i voti.

PARTITA: 7,5
Non diamo di più perchè senza la cornice di pubblico che la partita meritava non è mai la stessa cosa. C'è grande intensità, pressing a tutto campo ma anche voglia di non buttar via la palla. Il terreno di gioco non sembra proprio un tavolo da biliardo ma pazienza. Le due squadre non si risparmiano e sebbene con molta tattica, i tatticismi non rovinano lo spettacolo. Mancano i colpi tecnici favolosi in attacco ma ci si diverte lo stesso. ARENA GLADATORIA.

JUVENTUS: 7,5
Fare bene a San Siro era obbligatorio. Per dimostrare di aver imparato dagli errori, per rinforzare l'autostima, per dare un segno che la regina non ha ancora abdicato, non ancora. La Juve gioca da squadra (ottima notizia) corre e pressa, indicatore di una forma fisica accettabile. Non costruisce moltissime occasioni da rete ma neppure ne concede tante. Non va mai in totale sofferenza e sfrutta le occasioni che invece l'Inter le concede. Bene così. RIVINCITA

INTER: 6,5
Onestamente l'Inter ha fatto la sua buona partita. Dinnanzi ad una qualsiasi altra squadra, stasera, avrebbe dominato. La sensazione che danno i neroazzurri è ora di consapevolezza e forza. Tenuta atletica buona e in alcuni giocatori addirittura straripante (Martinez, Barella, Bastoni, etc..). La partita è stata persa per dettagli, ma a questi livelli sono fondamentali anche quelli. DEGNA RIVALE

BUFFON: 7
Sul primo goal è da 5 perchè un portiere come lui poteva fare di più. Ma poi, quando para su Darmian si dice "Si, vabbè, gliela ha sparata in bocca". Decidetevi. La realtà è che in quel caso fa una grande parata. Il voto comprende anche il lavoro oscuro di guida della difesa che il Gigione nazionale fa e che forse non sempre si percepisce. Ma la sua presenza fa la differenza. CARISMA TOTALE

CUADRADO: 7,5
Inutile, il colombiano è ormai IL GIOCATORE in più dei bianconeri. Se lui c'è la squadra va, se non c'è sono dolori. Sia davanti che dietro. Quando ad una squadra manca un grande giocatore, è ovvio che si soffre. La domanda è: se all'andata di campionato in campo ci fosse stato Juan, il risultato sarebbe stato lo stesso? Non sono sicuro. MONUMENTO

DEMIRAL: 6,5
Il giocatore turco ha i numeri giusti ma probabilmente, avendo giocato poco, non ha ancora il ritmo partita nelle gambe ma soprattutto nella testa. Lo si capisce dal fatto che inizia così così (gravissima la prima ammonizione, presa lontanissimo dalla propria area) per poi crescere di concentrazione minuto per minuto. Ne esce una prova più che sufficiente contro un Lautaro decisamente in palla. Deve imparare tanto ma ad avercene di combattenti così. NATO PER COMBATTERE.

DE LIGT: 7
Il biondino olandese non fa rimpiangere il nostro Giorgione nazionale. La sua prestazione è sempre sugli scudi e presidia con vigore il centro della difesa. E' evidente il senso di sicurezza che da alla squadra perchè c'è tenuta atletica (fisicamente è mostruoso) ma anche capacità di lettura e tantissima grinta. E' veramente il futuro della Juve. PREDESTINATO

ALEX SANDRO: 5,5
Che non sia la sua stagione lo si capisce. Un pò è scusato (infortuni, covid, mancanza di continuità) ma ci mette molto di suo. Non è il giocato che abbiamo ammirato negli anni. Fa il suo ma è spesso impacciato e manca di fluidità. La difesa non è mai stata la sua arma migliore ma l'errore sulla copertura di Barella nel goal dell'Inter è grave. Il voto tiene perchè la squadra tiene. ANELLO DEBOLE

McKENNIE: 7
Altra prestazione più che positiva per McKennie. In certi momenti sembra che non ci si possa neanche immaginare la squadra e il centrocampo senza di lui. Pressa con 8 polmoni, corre, ma tocca la palla sempre nel modo giusto, con velocità. Sa dove darla ancora prima di riceverla, segno di uno stato di concentrazione mentale ottimale. Per lui vale lo stesso discorso di Cuadrado. Se ci fosse stato nel precedente incontro di campionato contro l'Inter? GIOCATORE IN PIU'.

BENTANCUR: 7
Rodrigo partita dopo partita sta salendo in cattedra. E ritornando ai livelli dell'anno scorso. Più la Juventus trova gli equilibri e più lui si esprime al meglio. Più lui si esprime al meglio e più la Juventus diventa una squadra equilibrata. Fa benissimo le 2 fasi trovando la sua posizione in campo. Atleticamente è aggressivo e pressa il giusto. Il voto sarebbe stato più alto se non ci fosse la penalità di un paio di palle perse troppo pericolose. FINALMENTE IL GIOCATORE CHE CI PIACE.

RABIOT: 7
A sorpresa in campo. Il voto è di mezzo più più alto per incoraggiamento e perchè il centrocampo ieri, nel complesso è stato più forte di quello dell'Inter. Adrien ha una forza fisica incredibile e una ottima capacità di recuperare palla senza dover far fallo. Se tiene questo atteggiamento, se impara a inserirsi con i tempi giusti e far girar la palla in modo più pulito allora sarebbe una bella musica. PARTITA INCORAGGIANTE

BERNARDESCHI: 6,5
Lo si sa, non è un giocatore che apprezzo. Questa volta però fa una buona partita. Ordinata e senza sbavature. E' ovvio non possa giocare da terzino e che da laterale d'attacco dia il massimo. Ha sempre qualche ritardo nella giocata ma sembra in buona forma fisica. Da il suo apporto finchè rimane in campo. OGGI PROMOSSO.

RONALDO: 8
Quando fa una partita normale, lo massacriamo. Ci si aspetta sempre la luna da questo grande giocatore. Quando è fisiologico che non si possano giocare 100 partite su 100 straordinarie. E' anche la legge dei grandi numeri. Ma proprio quella legge ci dice che CR7 la palla in rete l'ha messa un numero spropositato di volte in carriera. Segna su rigore (per chi pensa sia facile, guardi altri grandi attaccanti - leggi IBRA) e contro Handanovic non è una passeggiata e poi inventa letteralmente un goal di rapina ai danni del povero Bastoni. Per il resto aiuta la squadra e si muove tanto. Anche in panchina incita e mostra che si è campioni prima nella testa che nelle gambe. ECCO L'ALIENO.

KULUSESVKI: 6
Gioca bene ma può fare di più, si vede che ancora sta cercando la sua dimensione. Lo aspettiamo nel corso degli anni. Ieri giochicchia e gestisce. Fa il suo senza onore nè disonore. IGNAVO

ARTHUR: 6,5
E' in palla, anche oggi da subentrato si vede che sta scalando le gerarchie. Nel traffico si muove benissimo e ieri ci mette anche un pò di garra sudamericana. Bravo. ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO.

CHIESA: 6
Anche lui porta energie fresche. Non tocca molti palloni ma la sua presenza non è da comparsa anche nei pochi minuti in cui è in campo. VOGLIOSO DI GIOCARE.

CHIELLINI: s.v.
Viene fatto entrare per dire all'Inter "non hai segnato fino ad adesso quindi ora scordati che segnate". Presenza simbolica. Ma incredibilmente pesante. SIMBOLO.

DANILO: 6,5
Anche il brasiliano entra e fa il suo. Ottimo impatto sulla partita, anche perchè mette in campo la sua freschezza atletica. Inutile, è la sua miglior stagione di sempre. MATURO.

MORATA: 6
Non è la sua serata, entra e contribuisce senza acuti. ANCHE LUI IMPORTANTE

PIRLO: 8
Chi impara dagli errori merita l'applauso. Certo, se all'andata ci fossero stati a disposizione tutti gli effettivi forse sarebbe stata un'altra cosa. La squadra scende in campo concentrata e equilibrata. Con il giusto atteggiamento. Se quando perde lo massacriamo, quando vince diamogli merito. Ottima la gestione dei cambi e anche il passaggio a cinque in difesa alla fine. Si attacca, va bene, ma poi si deve portare a casa il risultato. GENERALE VITTORIOSO.

sabato 30 gennaio 2021

IL PAGELLONE: Sampdoria-Juventus 0:2

1a giornata di ritorno e di nuovo c'è di nuovo la Sampdoria di Ranieri.
Onestamente non è proprio la stessa squadra che è stata incontrata all'inizio del campionato e la sua classifica lo dimostra.

Gara non facile e che poteva rilevarsi letale se affrontata senza la giusta concentrazione.

Da questo punto di vista la Juventus di oggi è apparsa "squadra" nel senso più ampio della parola. Non solo squadra nel gioco e nell'unità dei reparti ma soprattutto squadra nell'approccio collettivo e mentale alla partita.

La Juve prende posizione e cerca di mantenere il controllo del gioco. Lo fa per gran parte della partita. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, forse solo nella parte centrale del secondo tempo smarrisce un pò il bandolo della matassa. Momento in cui la Sampdoria prende campo e mette un pò sotto pressione la difesa bianconera. Che, va detto, però non sbanda mai e si mostra invece molto unita e organizzata, mai realmente in affatto.
Al punto che le occasioni da goal dei blucerchiati sono pari a zero. L'unico momento degno di nota è un intervento di muro del Giorgione nazionale oggi ritornato completamente ai suoi livelli.

Alla fine è una vittoria convincente e meritata. Ecco il resto dei voti.

PARTITA: 7
Partita intensa, giocata se non a viso aperto (la Samp ha comunque sempre badato a non scoprirsi) almeno in modo onesto. Molto pressing e corsa. Qualche spunto tecnico degno di nota e risultato mai scontato. Peccato per la pioggia che sicuramente non ha aiutato lo spettacolo e reso il campo scivoloso e pesante. Ma nel calcio, siamo sinceri, anche questo fa parte del gioco. RICORDAVA I VECCHI TEMPI.

JUVENTUS: 7 
Voto alto non tanto per il gioco o la vittoria quanto per la continuità dimostrata e l'approccio volitivo ma equilibrato allo stesso tempo. Come avevamo ipotizzato il trio di centrocampo schierato oggi sembra proprio essere il meglio in quanto a giusto mix tecnica-interdizione. OGGI UNA SQUADRA MATURA

SAMPDORIA: 6
Quando si perde è difficile prendere un voto sufficiente. Ma la Samp oggi non ha demeritato. E se ha perso, è successo più per meriti dell'avversario che per demeriti propri. La squadra ha corso per tutti i 95 minuti facendo un pressing fastidioso. In difesa ha retto l'urto bianconero. Se proprio dobbiamo trovare un neo è nella prestazione dell'attacco, inesistente e poco volitivo. CAMPIONATO TRANQUILLO

SZCZESNY: 6,5
Dalle sue parti non succede molto. Non deve fare interventi di rilievo ma è comunque sul pezzo. Per oggi va bene così. OSSERVA ATTENTO.

DANILO: 6,5
Come spesso gli sta succedendo è una partita in cui non dirai "Cosa ha fatto Danilo?" nè nel bene nè nel male. Ma la sua affidabilità sta creando un dato stabile per il resto della squadra. Fa il suo. Difende appoggia e nessun grande errore. Questo, molto spesso, è un grande merito. SENATORE.

CHIELLINI: 7
Il capitano oggi sembrava un ragazzino entusiasta di esordire. Atleticamente esuberante come i vecchi tempi, non sbaglia un intervento e per dire la verità nemmeno un appoggio. Sicuro, la sua presenza è una panacea di tutti i mali per la squadra. LEADERSHIP INDISCUSSA.

BONUCCI: 6,5
Anche Leo difende con ordine e con concentrazione. Partecipa alla manovra con qualche imbucata che crea un pò di varietà nel gioco. Questo è utile perchè il centrocampo non sempre si ricorda di variare. Giornata in fin dei conti tranquilla. CONTRIBUISCE ALLA CAUSA.

CUADRADO: 7
Il colombiano non gioca una partita memorabile in fatto di qualità ma inietta sul fronte destro della squadra un continuo macinare di chilometri e percussioni che alla fine pesano moltissimo sul piatto della bilancia. Juan è ormai padrone delle due fasi (attacco/difesa) e se proprio dobbiamo comprendere perchè la squadra è tornata a giocare e vincere dobbiamo prendere in esame il rientro di Cuadrado. L'assist per Ramsey è scuola calcio. ARMA IN PIU'

McKENNIE: 7
Se di qualcun altro abbiamo detto "fa quasi sempre la cosa sbagliata", del giocatore americano potremmo coniare il detto "fa sempre la cosa giusta". Anche lui, insieme a Cuadrado, è ciò che sta facendo pendere la bilancia verso un futuro radioso per la squadra. Ringhia e rincorre ma allo stesso tempo si smarca e alleggerisce la manovra mai in modo banale. Spesso di prima, non perde mai una palla e ne riconquista varie. PUGNO DI FERRO IN GUANTO DI VELLUTO.

BENTANCUR: 6,5
Oggi Bentancur ha giocato una ottima partita. Ha gestito bene le palle in mezzo al traffico ed è apparso sicuro e concentrato. Ha svolto un buon lavoro di interdizione e giocato con intelligenza. Solo una palla sanguinosa persa. Ci può stare. Secondo me può dare ancora di più. PUOI MIGLIORARE MA PER ORA CI PIACI COSI'

ARTHUR: 7
Il brasiliano infila una altra buona prestazione. Palla tra i piedi è fortissimo. Non la perde mai e la gioca bene in mezzo agli avversari. E' come mettere il pallone in cassaforte. Continuiamo a dirlo. Nel momento in cui saprà, all'improvviso, illuminare il gioco con passaggi verticali filtranti o lanci lunghi, sarà spettacolo puro. CASSAFORTE.

CHIESA: 7
Mezzo punto in più per il goal. E' in ottima forma fisica e lo si vede. E sicuramente rappresenta una freccia nell'arco di Pirlo, ma un pelino più concreto lo dovrebbe essere nei cross e nell'ultimo tocco in area. IPERATTIVO.

RONALDO: 6
Il supercampione oggi era un giocatore normale. Che fa il suo, per carità. La sua partita non è stata negativa. Ha pressato, corso, rincorso e aperto spazi. E' mancato l'acuto e sicuramente in un campo così pesante non era facile. Forse è mancato un attimo di cattiveria sottoporta. OGGI GIOCATORE NORMALE

MORATA: 6
Alvaro oggi si mette al servizio della squadra. Si sbatte ma con molta meno lucidità del solito. Partita onesta ma forse anche per lui non era il campo migliore per mettere in luce le sue doti tecniche. LO ASPETTIAMO IN CAMPI ASCIUTTI

RAMSEY: 6,5
Entra pochi minuti e timbra il cartellino. Il senso della posizione e la capacità di inserirsi non gi difettano. Ci va più che bene. AL POSTO GIUSTO.

RABIOT: 6
Entra per far rifiatare il centrocampo e mettere kg a protezione del risultato. Ha il piede buono e oggi non sbaglia niente e fa il suo. Dispiace pensare che forse questo è il suo ruolo. Ma finchè la squadra vince.... COMPRIMARIO DI LUSSO.

BERNARDESCHI: 5,5
Niente, neanche oggi raggiunge la sufficienza. La avrebbe presa (quasi per motivi politici visto che la squadra ha vinto) se non fosse stata per l'entrataccia a Ramirez. Fallo di frustrazione non necessario a mille km dalla propria area. Non serve a niente ed è controproducente per la squadra. Mostra quanto il giocatore è in fase involutiva. Non fa altro. INVOLUTO.

PIRLO: 6,5
Non avrà perso le ore di sonno per decidere la formazione. Che quasi qualunque tifoso avrebbe messo in campo come ha fatto lui. Ma se la squadra vince, il suo timoniere ha sempre ragione. TIMONIERE SICURO.

Per la Sampdoria citiamo la prestazione del giapponese YOSHIDA, che salva un goal con un intervento memorabile e che per tutta la partita annulla Ronaldo. CI sembrava giusto.

domenica 24 gennaio 2021

IL PAGELLONE: Juventus-Bologna 2:0


La juventus vince una partita tirata e sofferta. Vince ma continua ad avere delle lacune che onestamente la fanno assomigliare sempre più ad un cantiere aperto con un bell'edificio in costruzione piuttosto che ad un'opera incompiuta. Quanto questo sia dovuto all'inesperienza di mister Pirlo e quanto a difetti di progettazione di base non è dovuto saperlo. Probabilmente entrambi i fattori sono presenti. A cui aggiungerei la mancanza di espressione al top di alcuni giocatori e una certa confusione strategica di chi la squadra la progetta (leggi Paratici e collaboratori).

La squadra è ben messa in campo. Appare ormai assodato che la presenza di Arthur conferisca una certa identità al centrocampo e che lo stesso brasiliano stia prendendo il controllo della situazione. La sua capacità di gestione del pallone sullo stretto e la sua capacità di richiede addosso la palla è sicuramente un fattore che tranquillizza tutti i suoi compagni. Continuo a dirlo, quando Arthur sarà anche capace di verticalizzare più spesso e in modo più imprevedibile, a quel punto avremo davvero un grande giocatore tra noi. Succederà? Non so. Diciamo che lo spero.

Purtroppo non si può giochicchiare con nessuno, nemmeno con il Bologna che non è una grande squadra ma una onesta provinciale di media classifica. Perchè? Perchè le partite sono anche decise da episodi. Oggi ti va bene ma domani ti va male e perdi punti per strada.

A volte la Juve appare poco "affamata". Diciamo anche accademica. Ma vediamo i voti.

PARTITA: 6,5
La partita è stata viva e giocata in modo onesto. Il livello tecnico accettabile anche se non si sono viste giocate eccelse. VALE IL BIGLIETTO

JUVENTUS: 6,5 
Porta a casa i 3 punti e questo è la cosa migliora. Mostra che potrebbe ma mostra anche che non riesce. CANTIERE IN COSTRUZIONE

BOLOGNA: 6
Non mi sento di bocciare la squadra. Si gioca la sua onesta partita e nei primi minuti del secondo tempo decide di prendere anche il controllo del gioco. Ma ha i suoi limiti generali. Mancano i solisti di spessore. NON BASTA L'APPLICAZIONE.

SZCZESNY: 6,5
Fa il suo con un acuto sulla conclusione sottoporta di un suo compagno, Cuadrado. Da sicurezza e non sbaglia niente. PERENTORIO.

DANILO: 6,5
Altra partita in cui non sembra fare niente di eccezionale ma ormai si è capito. Ha trovato la sua dimensione in questa squadra e ne rappresenta uno dei punti di sicurezza e affidabilità. SEMPRE LI.

CHIELLINI: 6,5
Giorgione non scatterà fisicamente come 5 o 6 anni fa ma l'esperienza c'è tutta (vedi quando spende il giallo con intelligenza suo uomo che a centrocampo lo ha saltato) e la mette in campo. UTILE ALLA CAUSA.

BONUCCI: 6
Non ha molto lavoro perchè l'attacco del Bologna è leggero e affidato per lo più a Barrow che viene preso in consegna da Chiellini. Per la verità, forse per la presenza di Arthur non si vede neanche molto in fase di impostazione. PARTECIPA

BERNARDESCHI: 5
Inutile. Continuo a dirlo: giocatore in confusione tattica. Fa quasi sempre la cosa sbagliata. Il goal non realizzato poteva complicare le cose. E poi molte scelte di passaggio stralunate, spesso in affanno. Non da MAI l'idea di sapere cosa fare. NON E' UN GIOCATORE DA JUVE.

CUADRADO: 7
Avrei dato anche un voto più alto se non fosse che ha sbagliato un goal praticamente fatto che toglie almeno 1 punto per la gravità. Ronaldo era li e non gli da la palla e non segna. Però... E' innegabile che il rientro del colombiano abbia fatto pendere l'ago della bilancia a favore di una Juve più forte. Lui scarbura sulla fascia ma difende anche con ordine. Veramente una presenza importante. Forse al momento la più importante. IMPRESCINDIBILE.

McKENNIE: 7,5
Mi sa che il giovane americano sia, insieme alla presenza di Arthur, la quadratura del cerchio. La sua partita è da incorniciare. Da muscoli e tonicità al centrocampo ma non difetta neanche di qualità. Ciò che lo contraddistingue sono gli inserimenti. Crea superiorità numerica e risolve quel problema di prevedibilità della manovra. Non è un caso che segna il raddoppio e va vicinissimo alla doppietta personale con un'altra incursione delle sue. MIGLIORE IN CAMPO.

RABIOT: 6
Innegabile che il giocatore abbia doti tecniche e atletiche importanti. Entra in campo e fa buone cose. Rimane purtroppo sempre un mistero se sia un giocatore top o solo un "costosissimo" rincalzo. DEVE DARE DI PIU'

BENTANCUR: 6,5
Rodrigo, senza la responsabilità di guidare il centrocampo, mostra ciò che sa fare: fare da scudiero (ma non solo quantità) a chi deve illuminare il gioco. Recupera molti palloni e non ne perde quasi nessuno. Fa la cosa giusta e da spessore alla presenza bianconera a metà del campo, USARLO COSI'

RONALDO: 6
Oggi voglioso di far bene e anche in buona forma fisica. Non lo aiuta la presenza di Kulusevski come compagno d'attacco. Però in 2 occasioni (una soprattutto) poteva e doveva far goal. E' anche vero che da lui ci si aspetta che segni sempre e questo non è possibile. FA CILECCA.

KULUSEVSKI: 6
Non è una seconda punta. La stoffa c'è e si vede ma deve anche comprendere esattamente quale sia la sua posizione in campo. Giochicchia e fa anche buone cose ma non si accende come dovrebbe e soprattutto non riempie l'area avversaria. Lui e Ronaldo non sono assolutamente la coppia d'attacco giusta. DA RIVEDERE

MORATA: 6,5
Entra e in pochi minuti dimostra subito di essere un giocatore di spessore. Come si dice, si fa "sentire" Lo attendiamo dal primo minuto. METTETELO TITOLARE

RAMSEY: s.v.
Il gallese entra per troppi pochi minuti per capire che giornata fosse per lui. S.V.

DE LIGT: s.v.
Su di lui non abbiamo dubbi ma oggi ha giocato troppo poco. S.V.

DEMIRAL: s.v.
Anche lui non può essere giudicato. S.V.

PIRLO: 6,5
La formazione era quasi obbligata. Non sbaglia però niente e questo, per un allenatore, è già metà dell'opera. La squadra vince e questo vale il resto della sufficienza. Però ci rimane il dubbio che non riesca (o non sappia) ancora trasmettere furore agonistico (il giusto) alla squadra nei momenti clou della partita. UN PO' DI FURORE NON GUASTA.

lunedì 18 gennaio 2021

IL PAGELLONE: INTER-JUVENTUS 2:0

Anche in questo caso mi sono perso i primi minuti di questa partita. Ma è evidente che questo non cambia la sostanza della cosa.

Onestamente, non più di qualche giorno fa mi sono soffermato a valutare il valore del centrocampo dei bianconeri. E il giudizio complessivo ne è uscito non proprio favorevole.
Sollevavo delle questioni (tattiche e di mercato) che nella partita contro i rivali di sempre a tinte neroazzurre sono uscite con drammatica perentorietà.

Diciamolo francamente, l'Inter ha vinto con pieno merito. Ha vinto una partita onesta, giocando da squadra e con un senso che pervadeva le cose che faceva. Nelle giocate e nei posizionamenti dell'Inter vi era un senso, un filo conduttore mentre nelle giocate della Juve questo senso, questo filo conduttore non si è nè visto, nè intravisto e nè percepito.

Questo non significa che l'Inter abbia vinto contro una squadra scarsa o allo sfacelo. Tutt'altro. La Juve non è scarsa nè allo sfacelo. E' una buona squadra (in generale) ed è un avversario tutt'altro che facile da affrontare. Ma questo da ulteriori meriti alla squadra allenata da Conte.
Che ha vinto con pieno merito una partita contro una squadra forte.

Forte ma quanto? Qui è il punto.
La Juve è potenzialmente molto forte ma è evidente ormai anche agli occhi di qualcuno che non capisce di calcio, che manchi qualcosa. E questo qualcosa è una struttura tattica coerente.

Questa si fa con i giocatori giusti e anche mettendo in campo i giocatori giusti nella giusta posizioni. E ciò non basta. Perchè i giocatori giusti, nella giusta posizione devono giocare con uno schema tattico che sfrutti al meglio le loro caratteristiche.

Qui il punto non è che a Milano c'erano tanti assenti e questo ha complicato il lavoro di Pirlo. Gli assenti c'erano ma questa non può essere una scusa.
Se ieri ci fosse anche stato un De Ligt e un Cuadrado, le cose non sarebbero cambiate. Neppure se al posto di Frabotta ci fosse stato un esterno basso di maggior valore ed esperienza.

Ma vediamo un pò i voti.

PARTITA: 7
Bella partita, giocate da due buone squadre (in generale). Non si sono visti colpi da campione. Le serate sono fredde e si vede che i giocatori non sono al top. A parte qualcuno. Partita godibile.

JUVENTUS: 5
Non all'altezza delle aspettative. In generale sembra una squadra incompleta e senza una personalità che prevale. Non c'è un agonismo feroce ma allo stesso tempo non c'è una capacità tecnica da tiki taka. I reparti sono scollegati e onestamente si vede che la rosa è piena di doppioni mentre mancano tasselli importanti. GENETICAMENTE INCOMPLETA.

INTER: 7,5
I neroazzurri hanno fatto una partita impeccabile. Ma a parte il livello minimo di errori individuali, quello che ha colpito è la sensazione di una squadra ben messa in campo con un senso logico in ogni zona del campo e in ogni reparto. Con qualche giocatore di maggior qualità nei punti nevralgici (mi riferisco ad esempio ad un playmaker di valore internazionale al posto di Brozovic, la squadra decollerebbe). ASPIRANTE CAMPIONE d'ITALIA.

SZCZESNY: 6
Un portiere che prende due goal, un grande voto non lo merita. Non fa grandi parate ma neppure disastri. Voto d'affetto. TRAFITTO.

DANILO: 6
Non ho visto scempi dalle sue parti e si è permesso anche un tunnel da brasiliano. In generale, in una situazione di alta mediocrità nei rendimenti, almeno fa il suo. AFFIDABILE.

CHIELLINI: 6,5
Rientra da titolare dopo moltissimi mesi e si trova di fronte quello che al momento è il centravanti (togliamo Lewandoski perchè è un caso a se) più forte al mondo. Per niente un compito facile. Si vede che non è più un ragazzino e che tanta ruggine è ancora presente negli ingranaggi. Lukaku fa sentire la sua presenza. Il Chiello fa il suo. Onesto. Sportella e combatte. In ogni caso non si fa distruggere. E questo, se permettete, è già tanta roba. CE NE FOSSERO ALTRI COME LUI.

BONUCCI: 6
Non mi sento di dare una insufficienza neppure al Leonardo bianconero. La difesa prende due goal ma non ci sono errori macroscopici della coppia difensiva. Per di più è l'unico che cerca le imbucate. Fa più passaggi filtranti lui da solo che tutti i centrocampisti messi insieme. Ma questo non va bene. CI PROVA.

FRABOTTA: 5
Questa volta la prestazione non è sufficiente. Non lo si può crocifiggere certo. Prima partita di un certo spessore. Non spinge moltissimo ma davanti aveva Hakimi che è un cliente molto pericoloso. Lo si può capire. Pesa però l'errore di posizionamento sull'imbucata di Barrella. Non si è perso per quel goal ma forse la partita poteva girare verso un pareggio. NON ALL'ALTEZZA.

McKENNIE: 5,5
Entra per far cosa? Questo è il reale dilemma. Far rifiatare qualcuno? Immettere corsa e muscoli. Non si può chiedere a questo ragazzo di cambiare la partita. INCOLPEVOLE.

RABIOT: 4,5
Volevo mettere un voto più basso ma il motivo alla fine è sempre quello. Con un ingaggio da 7 milioni all'anno ci si aspetta qualcosa di quello spessore. La verità è che quello spessore, se c'è deve uscir fuori. E almeno nel suo caso non si può dire che giochi fuori posto. La prestazione è insufficiente. Non attacca, non filtra come dovrebbe, non costruisce niente che sia degno di noi. Sempre passaggi a qualche metro di distanza, mai una illuminazione o un inserimento. Un termine di paragone? Beh, ce l'aveva in campo tra gli avversari: Barella. DA VENDERE.

BENTANCUR: 5
Prestazione ugualmente insufficiente per l'uruguagio. A dimostrazione che la partita, la Juve, l'ha persa a centrocampo. Sovrastato in ogni senso. Non ha controbattuto come doveva ma neppure creato. La sensazione, devastante, è che i centrocampisti buttino via la palla per gli esterni e le punte, sperando che questi ultimi facciano o inventino qualcosa. Mezzo punto in più a Rodrigo solo perchè, secondo me, impiegato male come ruolo. COSI' NON FUNZIONA.

CHIESA: 5
Assente ingiustificato. Non si ricorda niente di particolare della partita di Federico. Non salta l'uomo e continua a vivere su equivoci tattici e di posizione che però non sono i suoi. Sicuramente gli manca la continuità e la solidità. A volte azzecca le partite e a volte le stecca. QUANDO SI STECCA.

RONALDO: 5,5
Continuiamo a vederlo in una forma fisica approssimativa. Sembra anche demotivato, il che è veramente la nota dolente. Il gioco è rattrapito e senza una fluidità degna di nota. Lo si capisce perchè in una paio di occasioni prende la palla e da posizioni non certo favorevoli prova il tiro da lontanissimo. FRUSTRATO.

MORATA: 5
Mezzo punto in meno rispetto a Ronaldo perchè parso ancor più pasticcione ieri sera. Parecchie palle perse o non difese come si doveva. Non ce ne abbia a male ma ieri era veramente sterile. Sicuramente c'entra il periodo di assenza ma alla fine in campo non si è visto. PILE SCARICHE.

BERNARDESCHI: 5
Fa (quasi) sempre la cosa sbagliata. Al momento sembra veramente un pesce fuor d''acqua. Completamente involuto. Vive un equivoco tattico enorme su quale sia il suo ruolo e la sua posizione. Gioca in pratica da terzino. Forse è la manifestazione più evidente di qualcosa che non funziona nella programmazione del mercato. SMARRITO NELLA FORESTA.

KULUSEVSKI: 5,5
Non si può chiedere a questo ragazzo di essere il grimaldello per cambiare le cose. Ha talento ma ancora non quella furbizia tattica. Se la squadra non lo supporta, sparisce. CERCASI BABY SITTER.

RAMSEY: 5
Anche lui, vittima di uno schema di gioco che lo porta verso gli esterni. O forse chissà. Nel centrocampo interista non ci ha capito niente. Vidal marca il territorio, Barella fa e disfa comparendo ovunque e Brozovic sembra girare indisturbato. Poco da dire, continuo a non capire che uso si vuol fare di questo ragazzo. FUORI DAGLI SCHEMI.

PIRLO: 5
Quando la tua squadra perde e si mostra così inferiore per tutta la partita rispetto all'avversario, è logico che ti prendi una insufficienza. Sono passati mesi e la quadratura del cerchio non c'è. Nel primo tempo, sotto di uno a zero, la squadra ha fatto possesso palla e ha attaccato ma il gioco è lento. Lento perchè i giocatori sono statici. Si buttano i palloni in mezzo alla vecchia maniera. Oppure si fa un tiki taka (ci si prova almeno) che non permette di fare occasioni da goal. Tiri in porta pericolosi= zero. Questo è ciò che conta. In questo caso Pirlo ci mette del suo. Anche se il vero colpevole, secondo me, è Paratici. Non ci si può più nascondere.  Lo scudetto questa volta, così, non lo possiamo vincere. E neppure la champions. GAVETTA.

BARELLA: 8
Per l'inter, voglio mettere un voto a questo ragazzo. Attualmente il centrocampista più forte del campionato. Corre, ci mette l'anima, ha buona tecnica, i tempi di inserimento giusti, onnipresente, volitivo.
Prendiamo a parametro zero Rabiot e Ramsey e spendiamo per loro 14 milioni netti più le tasse (in due anni speso quanto il cartellino di Barella). Non era forse meglio pagare 40 milioni al Cagliari e prendersi questo gioiello (tra l'altro giovanissimo) con un ingaggio da comprimario?
Chiedo......