venerdì 12 febbraio 2021

La Juventus con una difesa record: merito solo dei difensori? (analisi tattica)

La Juventus è partita quest'anno con un'idea nuova: la tanto agognata idea di essere una squadra al 100% con atteggiamento d'attacco e quindi muoversi in una dimensione tattica europea.

Questo è quanto i giornali e gli "esperti" del settore hanno sempre sostenuto. Che un pò è vero e un pò è forzato.

D'altronde nella comunicazione televisiva tutto è veloce e tutto deve essere semplificato e ridotto a "slogan".

Così la Juventus targata Pirlo viene, per così dire, etichettata e dipinta di questa vernice di "EUROPEITA'" che fa il paio con il calcio liquido di Pirlo, oppure con l'idea che lo schema sia di continuo attacco e pressione.

Si vincono partite e si va alle stelle: "Pirlo un genio", "Juve nel futuro". Poi si perdono delle partite e si va nel fango: "Pirlo non può allenare", "E' stato un grande calciatore ma ora basta". E così via.

La realtà? 
1. Sebbene a me piaccia il calcio giocato e meno il calcio parlato, ritengo che questo sport sia bello anche perchè è possibile parlare di aspetti tecnici e tattici. Che sommati agli aspetti fisici e agli aspetti mentali ci danno un quadro completo delle abilità che occorre avere per vincere. Il calcio è semplice ma allo stesso tempo pieno di aspetti tecnici che vanno assolutamente approfonditi e non ridotti ai soliti, banali discorsi da bar (senza offesa per chi va al bar a parlare di calcio, cosa che ho fatto tantissime volte anche io).

2. Pirlo è decisamente un bravo allenatore. Punto. Un allenatore non bravo già da mese sarebbe esploso per la pressione mediatica che è ovvio ci sia sulla guida tecnica di una squadra come la Juventus. Un allenatore non all'altezza sarebbe già stato messo alla porta non dalla società ma dagli stessi giocatori. Se riavvolgiamo il nastro, vedremo che Sarri è stato (di base) delegittimato dagli stessi giocatori. Per quanto la società, per immagine, lo abbia coperto fino alla fine.

3. Essere dei bravi allenatori non vuol dire non sbagliare mai. Nessuno calciatore NON SBAGLIA MAI. E' una assurdità. Steccano gli alieni e i fuoriclasse (CR7 e Messi oggi; Zidane, Del Piero e Ronaldo-il-fenomeno ieri; Platini, Maradona o Zico l'altro ieri.) e steccano allenatori, portieri, attaccanti e arbitri. Magari sarebbe saggio esprimere una critica valutando però sempre i risultati e le cifre complessive.

La Juventus non era una squadra "fluida" prima e non è una squadra catenacciara adesso.

I numeri ci dicono che i bianconeri hanno la miglior difesa del campionato. Ma se analizziamo bene i numeri vediamo che i goal subiti sono molto, molto più alti degli anni scorsi (lasciando perdere l'esame dell'annata di Sarri). E' solo che le altre squadre fanno peggio. Qualcuno ha dato la colpa all'assenza di pubblico negli stadi. Può darsi che questi vuoti negli spalti portino un pò di deconcentrazione ma ritengo che più responsabilità sia da imputare ad un cambio di atteggiamento generale delle squadre.

E ad un modo di difendere diverso dal passato. 

Di sicuro la Juventus ha nella sua difesa dei fenomeni. DeLigt è esattamente quello che si pensava di prendere. Un campione assoluto. Giovanissimo eppure già in modalità "vecchio". Essere compagno di squadra di volpi come Chiellini, Buffon e Bonucci non può che essere un continuo aiuto. Demiral è un giocatore con ottime potenzialità. Ruvido ma con a fianco una guida ha tutti i numeri per dare il suo contributo. Bonucci e Chiellini sono il DNA della Juve degli ultimi anni. E per quanto Leo non sia il miglior marcatore che si sia visto sui campi da calcio (tutt'altro) è innegabile che abbia da insegnare. Di Giorgione non dico niente, visto che se c'è un giocatore che farà perdere juventinità alla squadra quando andrà via sarà lui.

Ma una buona difesa non è costituita solo da buoni difensori. Difendere è un concetto di squadra. Che inizia dal primo attaccante per passare soprattutto all'attività di filtro del centrocampo.

E difendere bene non è una questione di posizionamento (442 o 352 e altre stupidaggini così...) ma di risposta atletica, di movimenti giusti, di concentrazione e di grinta nei contrasti.

La Juventus prende meno goal non perchè difenda meglio. Ma perchè gioca meglio. Giocando peggio.

Cioè ricordandosi che il calcio è tante cose. Non solo passaggi leggeri, tocchi di tacco e tiki-taka. Il calcio è dinamismo, è velocità, aggressività, aiuto al compagno di squadra e tanto altro.

Forse a qualcuno è sfuggito che si sta facendo il matrimonio con i fichi secchi. Ovvero in un calendario fitto, senza una adeguata preparazione pre-campionato e con moltissime partite una dietro l'altra, Pirlo ha dovuto anche gestire assenze importanti e giocatori con evidenti cali di forma.

Gestire questi periodi e farsi trovare pronti al momento giusto è l'abilità maggiore.

Direi quindi che il merito di questa difesa tornata a essere insuperabile non sia tanto chi gioca (tutti fanno bene) o come ci si difende. Ma lo spirito e la voglia. E l'attenzione. 

Domani abbiamo un altro tassello. Vedremo come giocherà domani la squadra venendo dall'ennesimo incontro infrasettimanale e in previsione dell'imminente incontro di coppa dei campioni.
A domani e forza Juve.

martedì 9 febbraio 2021

IL PAGELLONE: Juventus - Inter 0:0 (coppa Italia)

E arriviamo al ritorno delle semifinali di coppa Italia fra le 2 squadre più forti in questo momento nella terra di Dante (non ce ne vogliano i milanisti...).

Una partita sentita, non solo per la possibilità di accesso alla finale (che alla fine porta sempre ad un possibile titolo da mettere in bacheca) ma soprattutto per la rivalità che si accesa fra i bianconeri e i neroazzurri.

Forti del risultato dell'andata in una prestazione corsara a San Siro, la Juventus schiera una formazione per certi versi inaspettata.

Secondo me Pirlo sta sfruttando una qualità della Vecchia Signora ovvero l'estensione della rosa. L'allenatore bresciano sa che le competizioni sono tante, le partite ravvicinate e molto dispendiose. Sia atleticamente che mentalmente. E quindi la strategia sembra quasi quella di fare delle rotazioni programmate.

La partita è sentita da tutti i 22 in campo e dalle panchine e fin dall'inizio si vede che nessuno vuole giocare al risparmio. Alla fine una partita godibile anche se non spettacolare. Ma entriamo nel dettaglio delle pagelle.

PARTITA: 6,5
Gara intensa come era prevedibile in una semifinale. I giocatori corrono e pressano tantissimo. Nel primo tempo tutti vanno ad aggredire tutti. La Juve inizia tenendo il gioco con l'Inter che cerca di capire in che modo affrontare l'incontro. Le occasioni da goal non sono tantissime e per molti tratti i rispettivi schieramenti annullano gli avversari. Di sicuro è una partita in cui le difese hanno prevalso sugli attacchi. E la differenza è stata tutta qui, perchè era l'Inter che doveva fare goal (almeno 2). E non avendoli fatti, sono i neroazzurri ad andare a casa. MA QUANTO HANNO CORSO TUTTI I GIOCATORI?

JUVENTUS: 7
Il volto è alto perchè alla fine neutralizzare senza correre veri grandi rischi una squadra fortissima come l'Inter è sicuramente un grande risultato che non si ottiene senza essere ben messi in campo e metterci tecnica e aggressività. Continuo a pensare che, Pirlo e il suo staff, sedendosi a tavolino abbiamo fatto i conti della serva. Il calendario fitto di impegni e di continue gare difficili richiedeva un approccio generale che andasse oltre la singola partita. Ecco che questa scelta di giocare con rotazioni dei giocatori (e conseguente perdita di alcuni meccanismi di fluidità di manovra) e in misura più coperta e meno esposta.
Alla fine ciò che rimane è una finale da giocare mentre ancora si continua a cercare gli equilibri giusti.
QUANDO SI VINCE DIFENDENSOSI

INTER: 5,5
L'inter ha giocato così così. Forse sia i tifosi che lo stesso Conte si aspettavano qualcosa di più. Soprattutto da parte degli attaccanti. Ma una super prestazione da parte dei centrali bianconeri ha costretto i neroazzurri a non cambiare ritmo e continuare ad infrangersi contro il muro juventino. Nel complesso l'Inter è sempre una grane squadra anche se in alcuni elementi si riscontra un atteggiamento non di totale coinvolgimento nel progetto contiano. E ogni riferimento a giocatori come Eriksen e in parte anche Perisic non è casuale. SARA' PER UN'ALTRA VOLTA.

BUFFON: 6,5 
Il nonno della serie A sfodera una grande prestazione. Non è chiamato ad interventi decisivi ma proprio per questo super Gigi era il giocatore giusto per questa semifinale. Guida la difesa, da carisma a chi gioca vicino a lui e non ha paura di buttarsi nelle palle sporche. SUPERMAN.

DANILO: 7
Prestazione ottima del laterale brasiliano. Molto attento e reattivo non fa un passaggio sbagliato che è uno nè un'entrata a vuoto che fosse una. Presidia la zona ed è ormai evidente che gioca la sua migliore stagione di sempre. CON L'AUTOPILOTA.

DE LIGT: 7
Il biondino si francobolla ad un centravanti che non è l'ultimo arrivato. Tutt'altro. Di fronte a se ha niente meno che mister Lukaku, un bestione di 100 kg o giù di li che è forte ma anche tecnico. Lui battaglia e di fatto annulla il belga. STOPPER VECCHIO STAMPO: CI PIACE.

DEMIRAL: 7
Anche il giovane turco sfodera una prestazione maiuscola. La sua reattività è prodigiosa per impedire all'argentino Lautato di essere minimamente pericoloso. La cosa incredibile è che se sabato sono stati i senatori Chiellini-Bonucci a farla da padroni, oggi in cattedra ci salgono i sue sbarbatelli della rosa bianconera. Il risultato non cambia. ENERGIA DA VENDERE.

ALEX SANDRO: 6,5
Come dicevamo sabato sembra che il giocatore brasiliano si stia ritrovando. Oggi qualche incertezza di posizionamento sul binario sinistro della Juventus, soprattutto ad inizio partita. Ma questo lo si può comprendere vista anche l'accoppiata abbastanza estemporanea con Bernardeschi. Difende (anche se non è la fase che fa meglio) e prova ad alleggerire. Alla fine prova positiva. OGGI CHIELLINIZZATO.

BERNARDESCHI: 4,5
Il voto è basso, molto basso. E lo è sia per demeriti tecnici che demeriti tattici. E a questi ultimi aggiungiamo anche demeriti caratteriali. Federico ha avuto negli ultimi 2 anni una quantità di occasioni per dimostrare il suo valore senza fine. Abbiamo conosciuto giocatori più forti a cui sono state concesse meno occasioni e con cui si è stati meno indulgenti. Oggi non ne azzecca veramente una. Dribling tentati e mai riusciti, zona presidiata male con giocatori avversari liberi di fare quello che volevano (nello specifico HAKIMI), errori nei passaggi e mancanza del tempo giusto per le giocate. Ci rimane negli occhi la possibilità di una apertura a pieno campo per Cristiano Ronaldo che viene sprecata con un passaggio decisamente fuori-misura. Non difende, non dribla, non tira, non pressa, non fa lanci, non fa interdizione. Non penso si debba aggiungere altro. NON E' UN GIOCATORE DA JUVE e NEMMENO DA SQUADRE DI ALTA CLASSIFICA.

RABIOT: 6,5
Oggi c'era da battagliare e lo stangono francese capisce che è la partita giusta per lui. Contrasta efficacemente e fa densità in mezzo al campo. Quando ha la palla non fa sfracelli ma non la perde. Prestazione positiva. FA LEGNA CON SOSTANZA.

BENTANCUR: 6
Per l'impegno, la garra e i risultati in fase di interdizione Rodrigo meritava un 7, forse anche più. Ma nel giudizio pesano (anche troppo) troppi palloni persi. Un errore (contro una squadra come l'Inter) ci sta, anche due. Ma nella partita sono stati troppi i palloni sanguinosi persi dall'uruguagio. E anche la giocata sbagliata in attacco in cui passa la palla anzichè tirare l'ottimo pallone fornitogli da Ronaldo. E' abbastanza evidente che il meglio di se lo da quando fa da bodyguard ad un play in mezzo al campo. LA GARRA SERVE MA NON BASTA.

RONALDO: 7
Oggi non segna ma la sua voglia di vincere è talmente evidente che meriterebbe la sufficienza solo per questa. Cristiano gioca a tutto campo e mostra una tenuta atletica maestosa. Non segna ma ci va vicinissimo in almeno in 2 occasioni in modo nitido e in altro paio in modo sporco. Una occasione in particolare grida vendetta e poteva far di più. Ma le sue percussioni tengono in apprensione tutta la difesa. E non è poca roba. LO SPETTACOLO E' SEMPRE E ANCORA LUI.

KULUSEVSKI: 6,5
Lo svedese di origini slave gioca una buona partita. Manca l'acuto e se avesse segnato in quell'azione palla al piede nel secondo tempo avrebbe fatto saltare i tifosi sulla sedia. Grane lavoro di copertura e pressing, fisicamente estenuante. GIOCA PER LA SQUADRA.

CUADRADO: 6,5
Meno brillante del solito ma è la solita storia: c'è una Juve senza Cuadrado e una Juve con Cuadrado. In campo è ormai una certezza, in entrambe le fasi. Attacca e difende e salta l'uomo. Che nel calcio di oggi è tanta roba. FIAMMATE, POLMONI E FOSFORO.

CHIESA: s.v
Entra e ci mette voglia. Sembra proprio che tutti vogliano contribuire alla causa. Questo fa piacere. TUTTI PER UNO; UNO PER TUTTI.

CHIELLINI: 6
Pochi minuti in campo per blindare il risultato. Ma il 6 è per il corpo a corpo con Lukaku in cui Giorgio mostra ai difensori di tutto il mondo come si protegge la propria porta. LO VOGLIAMO AD HARVARD.

McKENNIE: 6,5
Ottimo impatto nel secondo tempo sulla partita dell'americano. Onestamente lo avremmo voluto in campo al posto di Bernardeschi. Il paragone fra il rendimento tecnico e tattico dei due giocatori è impietoso. Con lui in campo l'Inter si spegne perchè vien meno la spinta forsennata sul lato destro del duo Barella-Hakimi. TESORO DA SFRUTTARE.

PIRLO: 7
In un certo senso anche oggi Pirlo replica il copione andato in scena sabato. Nessun tiki-taka ma una partita preparata bene. Non condividiamo la scelta di Bernardeschi al fianco di Alex Sandro, ma forse anche l'allenatore Juventino (che stupido secondo me non è proprio) lo vede e pone rimedio. Non avevamo dubbi che tatticamente ne capisse di calcio. IL MAESTRO DIVENTA PROFESSORE.

Nell'Inter citiamo la prova di Barella e Hakimi. Due giocatori fantastici che sono gli unici che prenderei ai neroazzurri. Conte invece continua a deludermi e dimostrare che per essere vincenti occorre qualche volta anche essere meno elettrici.

sabato 6 febbraio 2021

Il PAGELLONE: Juventus-Roma 2:0

Ritorna il campionato e ci troviamo una sfida BIG. La classica degli anni '80 ma anche una sfida sempre aperta.

La Roma si presenta allo stadium con una ottima posizione in classifica e un periodo di buona forma.

La Juventus è attesa da un ciclo terribile di partite: oggi con i giallorossi, martedi l'Inter in casa, sabato il Napoli all'ex stadio San Paolo (ancora non ci siamo abituati al nuovo nome, cioè l'attribuzione al recentemente scomparso D.A. Maradona) e per concludere, in bellezza, il mercoledi successivo volo in Portogallo per giocare l'andata di Champions in casa del Porto.

Tatticamente la Juventus si schiera con l'ormai consolidato 4-3-3 con linea difensiva composta da Danilo, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro, centrocampo con Rabiot e Arthur a costruire e McKennie a fare da incursore. Infine in attacco di punta Ronaldo e il rientrante Morata con Chiesa a fare da collante fra la trequarti e la linea offensiva.

Ecco i voti

PARTITA: 6
Partita intensa per le squadre in campo e per la posta in gioco (alta classifica) ma assolutamente non spettacolare. La Juve sembra tirare il fiato e forse un pò la testa è già a martedi per il ritorno della coppa Italia. La partita è arruffata e senza spunti degni di nota. Nel secondo tempo, se si esclude il goal non capita praticamente niente. La cosa curiosa è che, per la prima volta, è la Juventus a concedere il campo e la Roma a fare la partita. Stanchezza o strategia studiata a tavolino? Chissà. POCHISSIMO SPETTACOLO.

JUVENTUS: 7
La Juventus oggi se non proprio male, diciamo che non ha giocato per niente bene. E questa non è un fatto positivo. O forse si, tantissimo. Perchè la Juve batte 2:0 (nessun goal subito ancora una volta) una Roma per niente rinunciataria e per niente messa male in campo. La riflessione quindi è che se si vince con una squadra da zona Champions 2:0 giocando male ma senza soffrire più di tanto (occasioni nitide per i giallorossi praticamente zero) allora è tanta roba. Il voto 7 non è per il gioco (oggi quasi nullo) nè per lo spettacolo. Il voto 7 è perchè la Juve si riscopre anche squadra che può andare in sofferenza. E questa è un ottimo presupposto. SE SAPPIAMO ANCHE SOFFRIRE.....

ROMA: 5,5
Per la Roma, vale il discorso opposto. Se non riesce a vincere (ma neppure fare un goal) ad una Juventus in tono minore e anzi torna a casa con un secco 2:0 in realtà mai in discussione, allora due domande deve farsele. La Roma in effetti prende campo, presidia bene e in realtà non va neppure lei mai in reale affanno. Le sue trame sono buone e il gioco abbastanza fluido. La verità? Mancano gli acuti. La Juve li ha avuti e forse la differenza è stata tutta qui. RACCOLTO GRAMO.

SZCZESNY: 6,5 
In realtà si deve occupare solo della normale amministrazione. Ma oggi quella la fa benissimo. Guida la difesa e porta a casa un altro clean sheet. NON BATTE CIGLIO.

DANILO: 6
Anche lui oggi sembrava leggermente stanco. Si prodiga anche se sembra anche lui avere qualche esitazione. Ma averlo in squadra ora come ora è una manna. Perchè va a destra, va a sinistra e partecipa al gioco. JOLLY FONDAMENTALE

BONUCCI: 7
Alla coppia centrale oggi do ottimi voti. Innanzitutto la ritrovata coppia del famosissimo BBC ultravincente del recente passato bianconero (Bonucci, Barzagli e Chiellini) solo a vederla in campo ci si sente più sicuri. Leo oggi non sbaglia niente. Calmo e sicuro, fronteggia gli avversari ed è l'unico che accende la luce con verticalizzazioni improvvise sempre ben riuscite. Esce per una botta. Speriamo niente di grave. LUCE NEL BUIO.

CHIELLINI: 7
Anche Giorgione gioca una gran partita. Quelle che piacciono a lui, in cui occorre combattere colpo su colpo, pallone su pallone. Non si risparmia ma è lucido, molto lucido. La sensazione oggi era che se anche si fosse giocato altri 200 minuti la difesa avrebbe retto senza prendere goal. UNA ROCCIA.

ALEX SANDRO: 6
Alla fine il brasiliano fa il suo. Nessun grande errore in difesa (anche se appare sempre troppo insicuro) e qualche buona sgroppata. Da una di queste, nasce il primo fondamentale goal. STA TORNANDO?

McKENNIE: 5,5
Oggi il soldato americano del centrocampo bianconero non ha giocato una partita sufficiente. E' evidente che sia in una fase calante di forma. Ci sta. Quando si giocano tante partite e si è giovani non è tanto la tenuta atletica a risentirne quanto la tenuta mentale. Oggi corre tanto ma non sempre con costrutto. Non sbaglia passaggi ma qualche volta appare in leggero ritardo sia nel posizionamento che nella decisione di cosa fare. PILE SCARICHE.

RABIOT: 6
Il francese oggi fa i suoi 90 minuti e tiene botta. Partita sufficiente in cui probabilmente ha mostrato tutti i suoi pregi ma anche i suoi limiti. Adrien fa un buon filtro, corre, recupera buone palle e con la pallone fra i piedi se la cava. Ma il suo limite è questo. Non fa mai niente di particolarmente eccelso. Una apertura, un passaggio filtrante, puntare l'uomo... Niente. Questo è il suo limite. Va bene giocare semplice però se si fa solo il compitino non si vince. MINIMO SINDACALE.

ARTHUR: 7
Oggi Arthur mi è piaciuto più che in altre occasioni. Onestamente ha retto il centrocampo praticamente da solo. In modo totale nella costruzione del gioco ma si è anche sbattuto per fronteggiare le folate giallorosse. La sensazione è che tutti i suoi compagni sappiano che dare la palla a lui è come metterla in cassaforte. Dona sicurezza al reparto e alla difesa. Anche perchè si smarca, si fa dare la palla e non ha paura di prendersi le sue responsabilità. Inoltre oggi ha più volte saltato l'uomo creando una condizione di superiorità numerica. In tutta la partita ha perso un solo pallone. Lo continuiamo a dire, se impara anche a verticalizzare o fare il lancio lungo siamo a posto: abbiamo un campione in casa. FARO DEL PORTO.

CHIESA: 5
Federico oggi ci mette tanta voglia, ma come alcune volte gli capita, è molto fumo e poco arrosto. La Juve rinunciataria non lo aiuta. Non si attacca e quindi spende la maggior parte delle sue energie a rincorrere gli avversari in ripiegamento, non proprio il piatto forte della casa. E' frenetico ma con il campo pesante non gliene riesce una. SARA' PER UN'ALTRA VOLTA.

RONALDO: 7
Inutile. La differenza la fa lui. Il primo goal, quello che indirizza la partita in una direzione ben definita, lo inventa dal nulla. Gli altri fanno ciò che imparano in scuola calcio, lui si inventa le cose. Oggi riceve, stoppa di destro e da fermo incrocia in controtempo di sinistro con un colpo da biliardo imprevedibile. Ma è in palla. Corre, si sbraccia, tiene palla. Prende anche una clamorosa traversa che meritava di più ed è la sua presenza a causare l'autorete del 2 a zero. Se poi oggi la squadra ha deciso di tenere il baricentro basso come mai era accaduto, non è colpa sua. LO SPETTACOLO E' LUI.

MORATA: 5
Lo spagnolo oggi non gira come dovrebbe. Presidia l'attacco e fa densità nel fronte offensivo ma oltre a questo poco altro. Sbaglia vari passaggi e numerosi dribling. Più di quanto sia consentito Anche lui deve ritornare a migliori condizioni di forma, soprattutto mentale. SOTTOTONO.

KULUSEVSKI: 6,5
Entra e non fa tantissimo. Ma fa una cosa e la fa benissimo. Si smarca in area e serve un pallone teso sottoporta, che i difensori romanisti (in apprensione per la presenza di CR7) spingono nella propria rete. Sembra poco ma non lo. Poi presidia con buon corsa la sua zona. STRAPPO VINCENTE.

CUADRADO: 6
C'è una Juve con Cuadrado e c'è una Juve senza Cuadrado. Probabilmente i 3 giocatori che al momento stanno incidendo di più sono lui, Arthur e il solito alieno portoghese. Gioca poco ma fa vedere subito che con lui in campo è tutta un'altra musica. LO VOGLIAMO IN CAMPO SEMPRE.

BERNARDESCHI: s.v.
Entra e corre. Non fa molto altro. Ma neppure ci si aspettava di più. CONTRIBUISCE ALLA CAUSA.

DE LIGT: s.v.
Entra per far rifiatare altri compagni. Avrà modo di mostrare i suoi numero in altre partite. OGGI SI SPORCA SOLO GLI SCARPINI.

DEMIRAL: s.v.
Anche per lui il discorso di De Ligt. Atleticamente si vede che è in palla. LA PROSSIMA VOLTA.

PIRLO: 7
La squadra non attacca nè tiene il controllo del gioco. Ma è solida, come non lo era ad inizio di campionato in cui sembrava una ragazzina piena di talento ma completamente svampita e capace di svenire da un momento all'altro. Oggi la Juve sembrava uno scaricatore di porto. Brutto, sporco ma massiccio e temibile. Non sappiamo quanto questo fosse voluto. Ma l'allenatore che parla di calcio spettacolo, 4 o 5 attaccanti, se sa anche guidare la squadra con il coltello in mezzo ai denti e ha la miglior difesa del campionato, andrà lontano. NON SOLO FIORETTO, ANCHE SPADA.

mercoledì 3 febbraio 2021

IL PAGELLONE: Inter-Juventus 1:2 (Coppa Italia)

Rivincita in Coppa Italia per la Vecchia Signora contro i rivali di sempre, i milanesi con la maglia neroazzurra guidati dal grande ex Antonio Conte.
Partita attesa (cosa non sempre frequente per le partite della Coppa Italia) da molti.
Il motivo principale risiede nel constatare se se il recente episodio di campionato (l'Inter che mette sotto senza scusanti la Juventus e la regola con un secco e indiscutibile 2:0) fosse semplicemente un grave passo falso della squadra di Pirlo oppure l'Inter abbia veramente raggiunto la competitività dei campioni degli ultimi 10 anni.

Ne esce fuori, quindi, una bella partita. Diremmo una serata di gala, se solo ci fosse stato il pubblico.
Ma il pubblico non c'è e quindi negli occhi ci rimane solamente (si fa per dire) una bella, bella partita.

Squadre compatte, ben registrate ed equilibrate. L'Inter mostra tutta la sua forza nonostante assenze pesanti. Non possiamo infatti trascurare che Hakimi e Lukaku insieme (i due assenti eccellenti della partita) contano bel 26 goal stagionali (fra le varie competizioni). Non giocando loro il potenziale di attacco dei neroazzurri si riduce di molto. L'Inter è ben disposta in campo e ha tra le sue fila giocatori in eccellente stato di forma. Sia fisica che mentale.
La Juventus scende in campo in modo totalmente diverso rispetto alla partita (in cui è stata sovrastata) di campionato. Anche lei quadrata e volitiva. Fin da subito.

Ne esce una partita combattuta che alla fine, come spesso succede, dice il giusto. La Juventus ha meritato di vincere. Ha tenuto il controllo del gioco e corso per tutta la partita. Ha fatto ottima circolazione di palla e tenuto il campo in modo egregio. Le occasioni da rete (da una parte e dall'altra) non sono state tantissime. Ma in partite equilibrate, giocate da squadre così forte e con tasso tecnico e tattico così alto, è proprio vero, vengono decise da particolari e da episodi. Che non sono episodi in quanto, nel calcio, quando le cose succedono, significa che qualcuno ha preparato la cosa affinchè succedesse.
La Juventus non ha "stravinto". No. Ha vinto, però. Con pieno merito. E l'Inter avesse pareggiato, allora si. Avrebbe pareggiato con merito. Ma non lo ha fatto. Perchè queste partite stanno proprio in questi dettagli. Un giocatore fa un errore oppure un giocatore tira fuori dal cilindro un colpo magico.
Ecco i voti.

PARTITA: 7,5
Non diamo di più perchè senza la cornice di pubblico che la partita meritava non è mai la stessa cosa. C'è grande intensità, pressing a tutto campo ma anche voglia di non buttar via la palla. Il terreno di gioco non sembra proprio un tavolo da biliardo ma pazienza. Le due squadre non si risparmiano e sebbene con molta tattica, i tatticismi non rovinano lo spettacolo. Mancano i colpi tecnici favolosi in attacco ma ci si diverte lo stesso. ARENA GLADATORIA.

JUVENTUS: 7,5
Fare bene a San Siro era obbligatorio. Per dimostrare di aver imparato dagli errori, per rinforzare l'autostima, per dare un segno che la regina non ha ancora abdicato, non ancora. La Juve gioca da squadra (ottima notizia) corre e pressa, indicatore di una forma fisica accettabile. Non costruisce moltissime occasioni da rete ma neppure ne concede tante. Non va mai in totale sofferenza e sfrutta le occasioni che invece l'Inter le concede. Bene così. RIVINCITA

INTER: 6,5
Onestamente l'Inter ha fatto la sua buona partita. Dinnanzi ad una qualsiasi altra squadra, stasera, avrebbe dominato. La sensazione che danno i neroazzurri è ora di consapevolezza e forza. Tenuta atletica buona e in alcuni giocatori addirittura straripante (Martinez, Barella, Bastoni, etc..). La partita è stata persa per dettagli, ma a questi livelli sono fondamentali anche quelli. DEGNA RIVALE

BUFFON: 7
Sul primo goal è da 5 perchè un portiere come lui poteva fare di più. Ma poi, quando para su Darmian si dice "Si, vabbè, gliela ha sparata in bocca". Decidetevi. La realtà è che in quel caso fa una grande parata. Il voto comprende anche il lavoro oscuro di guida della difesa che il Gigione nazionale fa e che forse non sempre si percepisce. Ma la sua presenza fa la differenza. CARISMA TOTALE

CUADRADO: 7,5
Inutile, il colombiano è ormai IL GIOCATORE in più dei bianconeri. Se lui c'è la squadra va, se non c'è sono dolori. Sia davanti che dietro. Quando ad una squadra manca un grande giocatore, è ovvio che si soffre. La domanda è: se all'andata di campionato in campo ci fosse stato Juan, il risultato sarebbe stato lo stesso? Non sono sicuro. MONUMENTO

DEMIRAL: 6,5
Il giocatore turco ha i numeri giusti ma probabilmente, avendo giocato poco, non ha ancora il ritmo partita nelle gambe ma soprattutto nella testa. Lo si capisce dal fatto che inizia così così (gravissima la prima ammonizione, presa lontanissimo dalla propria area) per poi crescere di concentrazione minuto per minuto. Ne esce una prova più che sufficiente contro un Lautaro decisamente in palla. Deve imparare tanto ma ad avercene di combattenti così. NATO PER COMBATTERE.

DE LIGT: 7
Il biondino olandese non fa rimpiangere il nostro Giorgione nazionale. La sua prestazione è sempre sugli scudi e presidia con vigore il centro della difesa. E' evidente il senso di sicurezza che da alla squadra perchè c'è tenuta atletica (fisicamente è mostruoso) ma anche capacità di lettura e tantissima grinta. E' veramente il futuro della Juve. PREDESTINATO

ALEX SANDRO: 5,5
Che non sia la sua stagione lo si capisce. Un pò è scusato (infortuni, covid, mancanza di continuità) ma ci mette molto di suo. Non è il giocato che abbiamo ammirato negli anni. Fa il suo ma è spesso impacciato e manca di fluidità. La difesa non è mai stata la sua arma migliore ma l'errore sulla copertura di Barella nel goal dell'Inter è grave. Il voto tiene perchè la squadra tiene. ANELLO DEBOLE

McKENNIE: 7
Altra prestazione più che positiva per McKennie. In certi momenti sembra che non ci si possa neanche immaginare la squadra e il centrocampo senza di lui. Pressa con 8 polmoni, corre, ma tocca la palla sempre nel modo giusto, con velocità. Sa dove darla ancora prima di riceverla, segno di uno stato di concentrazione mentale ottimale. Per lui vale lo stesso discorso di Cuadrado. Se ci fosse stato nel precedente incontro di campionato contro l'Inter? GIOCATORE IN PIU'.

BENTANCUR: 7
Rodrigo partita dopo partita sta salendo in cattedra. E ritornando ai livelli dell'anno scorso. Più la Juventus trova gli equilibri e più lui si esprime al meglio. Più lui si esprime al meglio e più la Juventus diventa una squadra equilibrata. Fa benissimo le 2 fasi trovando la sua posizione in campo. Atleticamente è aggressivo e pressa il giusto. Il voto sarebbe stato più alto se non ci fosse la penalità di un paio di palle perse troppo pericolose. FINALMENTE IL GIOCATORE CHE CI PIACE.

RABIOT: 7
A sorpresa in campo. Il voto è di mezzo più più alto per incoraggiamento e perchè il centrocampo ieri, nel complesso è stato più forte di quello dell'Inter. Adrien ha una forza fisica incredibile e una ottima capacità di recuperare palla senza dover far fallo. Se tiene questo atteggiamento, se impara a inserirsi con i tempi giusti e far girar la palla in modo più pulito allora sarebbe una bella musica. PARTITA INCORAGGIANTE

BERNARDESCHI: 6,5
Lo si sa, non è un giocatore che apprezzo. Questa volta però fa una buona partita. Ordinata e senza sbavature. E' ovvio non possa giocare da terzino e che da laterale d'attacco dia il massimo. Ha sempre qualche ritardo nella giocata ma sembra in buona forma fisica. Da il suo apporto finchè rimane in campo. OGGI PROMOSSO.

RONALDO: 8
Quando fa una partita normale, lo massacriamo. Ci si aspetta sempre la luna da questo grande giocatore. Quando è fisiologico che non si possano giocare 100 partite su 100 straordinarie. E' anche la legge dei grandi numeri. Ma proprio quella legge ci dice che CR7 la palla in rete l'ha messa un numero spropositato di volte in carriera. Segna su rigore (per chi pensa sia facile, guardi altri grandi attaccanti - leggi IBRA) e contro Handanovic non è una passeggiata e poi inventa letteralmente un goal di rapina ai danni del povero Bastoni. Per il resto aiuta la squadra e si muove tanto. Anche in panchina incita e mostra che si è campioni prima nella testa che nelle gambe. ECCO L'ALIENO.

KULUSESVKI: 6
Gioca bene ma può fare di più, si vede che ancora sta cercando la sua dimensione. Lo aspettiamo nel corso degli anni. Ieri giochicchia e gestisce. Fa il suo senza onore nè disonore. IGNAVO

ARTHUR: 6,5
E' in palla, anche oggi da subentrato si vede che sta scalando le gerarchie. Nel traffico si muove benissimo e ieri ci mette anche un pò di garra sudamericana. Bravo. ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO.

CHIESA: 6
Anche lui porta energie fresche. Non tocca molti palloni ma la sua presenza non è da comparsa anche nei pochi minuti in cui è in campo. VOGLIOSO DI GIOCARE.

CHIELLINI: s.v.
Viene fatto entrare per dire all'Inter "non hai segnato fino ad adesso quindi ora scordati che segnate". Presenza simbolica. Ma incredibilmente pesante. SIMBOLO.

DANILO: 6,5
Anche il brasiliano entra e fa il suo. Ottimo impatto sulla partita, anche perchè mette in campo la sua freschezza atletica. Inutile, è la sua miglior stagione di sempre. MATURO.

MORATA: 6
Non è la sua serata, entra e contribuisce senza acuti. ANCHE LUI IMPORTANTE

PIRLO: 8
Chi impara dagli errori merita l'applauso. Certo, se all'andata ci fossero stati a disposizione tutti gli effettivi forse sarebbe stata un'altra cosa. La squadra scende in campo concentrata e equilibrata. Con il giusto atteggiamento. Se quando perde lo massacriamo, quando vince diamogli merito. Ottima la gestione dei cambi e anche il passaggio a cinque in difesa alla fine. Si attacca, va bene, ma poi si deve portare a casa il risultato. GENERALE VITTORIOSO.

sabato 30 gennaio 2021

IL PAGELLONE: Sampdoria-Juventus 0:2

1a giornata di ritorno e di nuovo c'è di nuovo la Sampdoria di Ranieri.
Onestamente non è proprio la stessa squadra che è stata incontrata all'inizio del campionato e la sua classifica lo dimostra.

Gara non facile e che poteva rilevarsi letale se affrontata senza la giusta concentrazione.

Da questo punto di vista la Juventus di oggi è apparsa "squadra" nel senso più ampio della parola. Non solo squadra nel gioco e nell'unità dei reparti ma soprattutto squadra nell'approccio collettivo e mentale alla partita.

La Juve prende posizione e cerca di mantenere il controllo del gioco. Lo fa per gran parte della partita. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, forse solo nella parte centrale del secondo tempo smarrisce un pò il bandolo della matassa. Momento in cui la Sampdoria prende campo e mette un pò sotto pressione la difesa bianconera. Che, va detto, però non sbanda mai e si mostra invece molto unita e organizzata, mai realmente in affatto.
Al punto che le occasioni da goal dei blucerchiati sono pari a zero. L'unico momento degno di nota è un intervento di muro del Giorgione nazionale oggi ritornato completamente ai suoi livelli.

Alla fine è una vittoria convincente e meritata. Ecco il resto dei voti.

PARTITA: 7
Partita intensa, giocata se non a viso aperto (la Samp ha comunque sempre badato a non scoprirsi) almeno in modo onesto. Molto pressing e corsa. Qualche spunto tecnico degno di nota e risultato mai scontato. Peccato per la pioggia che sicuramente non ha aiutato lo spettacolo e reso il campo scivoloso e pesante. Ma nel calcio, siamo sinceri, anche questo fa parte del gioco. RICORDAVA I VECCHI TEMPI.

JUVENTUS: 7 
Voto alto non tanto per il gioco o la vittoria quanto per la continuità dimostrata e l'approccio volitivo ma equilibrato allo stesso tempo. Come avevamo ipotizzato il trio di centrocampo schierato oggi sembra proprio essere il meglio in quanto a giusto mix tecnica-interdizione. OGGI UNA SQUADRA MATURA

SAMPDORIA: 6
Quando si perde è difficile prendere un voto sufficiente. Ma la Samp oggi non ha demeritato. E se ha perso, è successo più per meriti dell'avversario che per demeriti propri. La squadra ha corso per tutti i 95 minuti facendo un pressing fastidioso. In difesa ha retto l'urto bianconero. Se proprio dobbiamo trovare un neo è nella prestazione dell'attacco, inesistente e poco volitivo. CAMPIONATO TRANQUILLO

SZCZESNY: 6,5
Dalle sue parti non succede molto. Non deve fare interventi di rilievo ma è comunque sul pezzo. Per oggi va bene così. OSSERVA ATTENTO.

DANILO: 6,5
Come spesso gli sta succedendo è una partita in cui non dirai "Cosa ha fatto Danilo?" nè nel bene nè nel male. Ma la sua affidabilità sta creando un dato stabile per il resto della squadra. Fa il suo. Difende appoggia e nessun grande errore. Questo, molto spesso, è un grande merito. SENATORE.

CHIELLINI: 7
Il capitano oggi sembrava un ragazzino entusiasta di esordire. Atleticamente esuberante come i vecchi tempi, non sbaglia un intervento e per dire la verità nemmeno un appoggio. Sicuro, la sua presenza è una panacea di tutti i mali per la squadra. LEADERSHIP INDISCUSSA.

BONUCCI: 6,5
Anche Leo difende con ordine e con concentrazione. Partecipa alla manovra con qualche imbucata che crea un pò di varietà nel gioco. Questo è utile perchè il centrocampo non sempre si ricorda di variare. Giornata in fin dei conti tranquilla. CONTRIBUISCE ALLA CAUSA.

CUADRADO: 7
Il colombiano non gioca una partita memorabile in fatto di qualità ma inietta sul fronte destro della squadra un continuo macinare di chilometri e percussioni che alla fine pesano moltissimo sul piatto della bilancia. Juan è ormai padrone delle due fasi (attacco/difesa) e se proprio dobbiamo comprendere perchè la squadra è tornata a giocare e vincere dobbiamo prendere in esame il rientro di Cuadrado. L'assist per Ramsey è scuola calcio. ARMA IN PIU'

McKENNIE: 7
Se di qualcun altro abbiamo detto "fa quasi sempre la cosa sbagliata", del giocatore americano potremmo coniare il detto "fa sempre la cosa giusta". Anche lui, insieme a Cuadrado, è ciò che sta facendo pendere la bilancia verso un futuro radioso per la squadra. Ringhia e rincorre ma allo stesso tempo si smarca e alleggerisce la manovra mai in modo banale. Spesso di prima, non perde mai una palla e ne riconquista varie. PUGNO DI FERRO IN GUANTO DI VELLUTO.

BENTANCUR: 6,5
Oggi Bentancur ha giocato una ottima partita. Ha gestito bene le palle in mezzo al traffico ed è apparso sicuro e concentrato. Ha svolto un buon lavoro di interdizione e giocato con intelligenza. Solo una palla sanguinosa persa. Ci può stare. Secondo me può dare ancora di più. PUOI MIGLIORARE MA PER ORA CI PIACI COSI'

ARTHUR: 7
Il brasiliano infila una altra buona prestazione. Palla tra i piedi è fortissimo. Non la perde mai e la gioca bene in mezzo agli avversari. E' come mettere il pallone in cassaforte. Continuiamo a dirlo. Nel momento in cui saprà, all'improvviso, illuminare il gioco con passaggi verticali filtranti o lanci lunghi, sarà spettacolo puro. CASSAFORTE.

CHIESA: 7
Mezzo punto in più per il goal. E' in ottima forma fisica e lo si vede. E sicuramente rappresenta una freccia nell'arco di Pirlo, ma un pelino più concreto lo dovrebbe essere nei cross e nell'ultimo tocco in area. IPERATTIVO.

RONALDO: 6
Il supercampione oggi era un giocatore normale. Che fa il suo, per carità. La sua partita non è stata negativa. Ha pressato, corso, rincorso e aperto spazi. E' mancato l'acuto e sicuramente in un campo così pesante non era facile. Forse è mancato un attimo di cattiveria sottoporta. OGGI GIOCATORE NORMALE

MORATA: 6
Alvaro oggi si mette al servizio della squadra. Si sbatte ma con molta meno lucidità del solito. Partita onesta ma forse anche per lui non era il campo migliore per mettere in luce le sue doti tecniche. LO ASPETTIAMO IN CAMPI ASCIUTTI

RAMSEY: 6,5
Entra pochi minuti e timbra il cartellino. Il senso della posizione e la capacità di inserirsi non gi difettano. Ci va più che bene. AL POSTO GIUSTO.

RABIOT: 6
Entra per far rifiatare il centrocampo e mettere kg a protezione del risultato. Ha il piede buono e oggi non sbaglia niente e fa il suo. Dispiace pensare che forse questo è il suo ruolo. Ma finchè la squadra vince.... COMPRIMARIO DI LUSSO.

BERNARDESCHI: 5,5
Niente, neanche oggi raggiunge la sufficienza. La avrebbe presa (quasi per motivi politici visto che la squadra ha vinto) se non fosse stata per l'entrataccia a Ramirez. Fallo di frustrazione non necessario a mille km dalla propria area. Non serve a niente ed è controproducente per la squadra. Mostra quanto il giocatore è in fase involutiva. Non fa altro. INVOLUTO.

PIRLO: 6,5
Non avrà perso le ore di sonno per decidere la formazione. Che quasi qualunque tifoso avrebbe messo in campo come ha fatto lui. Ma se la squadra vince, il suo timoniere ha sempre ragione. TIMONIERE SICURO.

Per la Sampdoria citiamo la prestazione del giapponese YOSHIDA, che salva un goal con un intervento memorabile e che per tutta la partita annulla Ronaldo. CI sembrava giusto.

Ritorna il campionato, un esame tattico della partica con la Sampdoria

Torna il campionato (dopo il superamento del turno di coppa Italia) e parte il girone di ritorno.

Il girone d'andata è stato, come mai è successo nel recente passato della Juventus in campionato, pieno di alti e bassi.

Si sono persi punti importanti con le piccole (Benevento e Crotone da sole sono 4 punti persi) e ci sono state degli scivoloni. Quello con l'Inter ci sta come punteggio (2:0 per i neroazzurri) ma non come prestazione.
La sconfitta con la Fiorentina, invece non ci sta per la differenza di qualità e blasone delle due squadre).

Il tema tattico di oggi (esaminato anche da un articolo della Gazzetta dello Sport) è se anche la Sampdoria cercherà di abbassarsi per aspettare compatta davanti alla propria difesa la Vecchia Signora.

In effetti non è un tema nuovo. Da sempre le piccole squadre, consapevoli della loro inferiorità tecnica o agonistica, si presentano al cospetto dei più forti con un atteggiamento volto alla difesa del fortino.

Mi ricordo di aver giocato in squadre che andavano a giocare sul campo delle PIU' FORTI. In genere l'allenatore dava disposizioni di come difendersi. Quella era la tattica. Si puntava a non perdere, a finire la partita con un pareggio e al limite a provare il colpo di fortuna con quello che un tempo veniva chiamato "contropiede" mentre adesso si chiama, in modo molto più chic, ripartenza.

La domanda è quindi: come si affronta una squadra che entra in campo per fare le barricate? Mi ha colpito il fatto che, secondo l'esame della Gazzetta, anche 2 formazioni non proprio di bassa classifica (Inter e Napoli) nei confronti contro la Juve, abbiano abbassato in modo innaturale il loro baricentro (ovvero il punto medio in cui si fanno la maggior parte delle giocate) rispetto alle altre partite.
Se la media era per l'Inter di 51,5 metri, contro la Juve è stata di 45,9 mentre se la media per il Napoli era di 53 metri, contro la Juve è stata di 45,3 metri.
Tanta roba.

Cosa significa questo? La Juve è talmente preponderante agonisticamente e fisicamente da schiacciare gli avversari nella loro area di rigore? No, non è una spiegazione soddisfacente.

E' più probabile che invece sia stata una vera strategia quella di abbassarsi.
1. per controbattere meglio, compattandosi le innegabili potenzialità offensive dei bianconeri e
2. per sfruttare, a campo aperto, le altrettante evidenti debolezze difensive della Juventus.

Stasera che partita sarà? Credo che con Cuadrado in campo a dare vivacità e imprevedibilità nell'uno contro uno da una parte e Chiesa dall'altra ci sia la possibilità di fornire situazioni di gioco favorevoli per i due attaccanti. Morata e Ronaldo è evidente riempiano lo spazio d'attacco meglio di altre coppie.

Al momento sono la migliore soluzione perchè si integrano perfettamente, essendo Morata un attaccante più puro di un Dybala (anche se faremo un post su di lui presto) o di un Kulusevski.

Inoltre la presenza di McKennie mi conforta per la possibilità che l'attacco non sia staticamente lasciando solo sulle spalle di Alvaro e Cristiano. L'americano ha i giusti tempi di inserimento e l'energia per spingere ma anche recuperare. Un portatore d'acqua di sufficiente qualità e ordine per far quadrare il cerchio e portare quell'equilibrio necessario.

Se giocheranno (come pare) Arthur, Betancur e McKennie, penso si possa al momento schierare il miglior centrocampo possibile con un mix equilibrato di tecnica, fraseggio, interdizione, inserimenti e pressing.

Penso quindi che oggi sia una buona partita per avere la conferma che la squadra è diretta verso la piena consapevolezza dei suoi pregi e qualità e che possa imparare a gestire meglio e con continuità le varie fasi della partita e quindi del campionato.

La strada per risalire è dura ma se oggi vinciamo, dando continuità, se recuperiamo i 3 punti con il Napoli e se battiamo alle semifinali l'Inter per mostrare che la partita di Milano in campionato è stata uno scivolone superabile.... beh, allora sarà meno dura e il decimo scudetto non così impossibile.

Ma un passo alla volta.

mercoledì 27 gennaio 2021

Quarti di finale di una competizione forse non troppo amata

Torna la coppa Italia, una manifestazione che continua a lasciare perplessità per i modi in cui viene organizzata e per il modo in cui le squadre la affrontano.

E' vero, ieri sera c'è stata una bella partita fra Inter e Milan, che ha dato grande dignità alla competizione.

Hanno giocato i big e ci sono state scintille dentro il campo. Scene non certo da educande fra Ibrahimovic e Lukaku, ma (diciamocelo) il calcio è uno sport spettacolare perchè ci sono anche queste cose. Un pò da coatti, un pò da "peggior bar di Caracas", un pò da politicamente scorretto e anti-FAIRPLAY.

Che però ricordano i tempi andati, il profumo di quando eravamo ragazzini e si poteva fare i (finti) bulletti nei campetti di periferia senza che nessuna TV nazionale aprisse un'inchiesta giornalistica tirando in ballo tutte le associazioni dei consumatori o di categoria possibili.

Tornando alla coppa Italia, è evidente che il format non è fatto bene. Far giocare la coppa Italia sempre e comunque nei periodi più freddi dell'anno, alle 21 di sera su campi ghiacciati, in un campionato che è OGGETTIVO, ha troppe partite, porta troppo spesso le squadre a snobbare la competizione.

Ciò lo si fa, abbassando il livello di attenzione e schierando molte seconde linee.

Il turn over è giusto. Una buona squadra dovrebbe avere sempre seconde soluzioni all'altezza. Ma qui c'è un tenore spesso di "togliamoci di mezzo questa scocciatura". Anche se, quando la coppa va in bacheca, alla fine a tutti fa piacere.

Stasera si gioca con la Spal, che in modo inaspettato è giunta fino ai quarti. Vediamo che succede. Sicuramente ci sarà da dar spazio a chi ha giocato meno (vedi Demiral) e far rifiatare chi ha giocato sempre (vedi Danilo o Ronaldo). In più c'è qualche rientro (Alex Sandro).

L'augurio è che nessuno si faccia male, che sia una bella partita e che si superi anche il turno. In realtà a me una altra coppa in bacheca non dispiace.

In bocca al lupo bianconeri.